Sentenza n. 307/2026 - Firenze, Sezione 1
per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della Comunicazione del Comune di Santa Maria a Monte, a firma del Responsabile dell'Ufficio Tecnico - Suap - Protezione civile del Comune di Santa Maria a Monte, Prot. n. 0016870/2025 - RIF.0016227/2025 - trasmessa alla Polisportiva La Perla, con PEC del 15 settembre 2025, avente ad oggetto "Procedura negoziata per la concessione di servizi di gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale - Palestra Paolo Novelli e pertinenze annesse all'interno del complesso sportivo "Romano Fogli", di parziale diniego dell'istanza di accesso del 3 settembre 2025 presentata dalla Polisportiva La Perla; - di ogni altro provvedimento, connesso, conseguente e presupposto, ad oggi non conosciuto; e per l’accertamento del diritto della Polisportiva La Perla a prendere visione ed estrarre copia di tutti gli atti e documenti oggetto dell'istanza di accesso agli atti presentata in data 3 settembre 2025, con conseguente ordine alle Amministrazioni intimate di esibizione della documentazione richiesta; per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 6 ottobre 2025: - della comunicazione del Comune di Santa Maria a Monte, Prot. n. 0017656/2025, di risposta alla comunicazione PEC Prot. n. 0017303/2025 del 22 settembre 2025; - di ogni altro provvedimento connesso, conseguente e presupposto, ad oggi non conosciuto; e per l’accertamento del diritto della Polisportiva La Perla a prendere visione ed estrarre copia di tutti gli atti e documenti oggetto dell'istanza di accesso agli atti presentata in data 3 settembre 2025, con conseguente ordine alle Amministrazioni intimate di esibizione della documentazione richiesta;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Parziale diniego e successivo differimento dell'accesso alla documentazione di una procedura negoziata, con particolare riferimento all'offerta tecnica ed economica dell'aggiudicataria
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente, partecipante insieme all'aggiudicataria a una procedura negoziata per la concessione dei servizi di gestione di una palestra comunale, aveva presentato un'istanza di accesso agli atti prima dell'aggiudicazione, il cui esame era stato differito dall'amministrazione. Dopo l'aggiudicazione, la ricorrente aveva rinnovato la richiesta. Il Comune aveva osteso la maggior parte della documentazione, escludendo temporaneamente l'offerta tecnica ed economica dell'aggiudicataria, che si era opposta all'accesso invocando la presenza di segreti tecnici e commerciali. La ricorrente ha proposto ricorso ex art. 116 c.p.a. e successivi motivi aggiunti, deducendo la violazione degli artt. 22 e seguenti della l. n. 241/1990 e degli artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 36/2023, sostenendo il proprio diritto all'integrale ostensione degli atti di gara. Con i motivi aggiunti ha contestato anche il successivo differimento dell'accesso, subordinato dal Comune ad approfondimenti sulla legittimazione della richiedente.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché il Comune, nelle more del giudizio, aveva trasmesso integralmente tutta la documentazione richiesta e la ricorrente aveva dichiarato di non avere più interesse alla decisione. Il Collegio ha compensato le spese. In motivazione ha ritenuto legittimo il differimento dell'esame della prima istanza sino all'aggiudicazione, richiamando l'art. 35, comma 1, del d.lgs. n. 36/2023. Ha inoltre valorizzato il fatto che il Comune aveva successivamente trasmesso la maggior parte degli atti e aveva temporaneamente differito soltanto l'accesso all'offerta tecnica ed economica dell'aggiudicataria, a fronte dell'opposizione di quest'ultima per la tutela di segreti tecnici e commerciali.
Norme richiamate
Disciplina il rito speciale per la tutela del diritto di accesso, attraverso il quale è stato proposto il ricorso.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Il ricorso e i motivi aggiunti sono stati dichiarati improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse, conseguente all'integrale ostensione della documentazione richiesta.
La ricorrente li ha invocati a fondamento del diritto di accesso alla documentazione amministrativa.
art. 35, comma 1, d.lgs. n. 36/2023
Il Collegio lo ha richiamato per ritenere legittimo il differimento dell'esame della prima istanza di accesso sino all'aggiudicazione.
La ricorrente lo ha richiamato quale disposizione che riconosce ai concorrenti il diritto di accesso agli atti delle procedure di affidamento.
Massime di principio
- Nel rito sull'accesso, l'integrale ostensione della documentazione richiesta nelle more del giudizio determina la sopravvenuta carenza di interesse e conduce alla dichiarazione di improcedibilità del ricorso e degli eventuali motivi aggiunti.
- Nelle procedure di affidamento, il differimento dell'esame di un'istanza di accesso presentata prima dell'aggiudicazione può essere legittimo sino alla conclusione della gara, secondo la disciplina speciale dell'art. 35, comma 1, del d.lgs. n. 36/2023.
- L'opposizione del concorrente controinteressato, motivata dalla presenza di segreti tecnici e commerciali nell'offerta, può giustificare il temporaneo differimento dell'ostensione, ferma restando la successiva valutazione amministrativa sull'accesso.
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