Cassazione Civile, Ordinanza n. 16968/2023 del 14/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (privato)
La controversia
La controversia riguarda la domanda di una persona che aveva già ottenuto benefici economici previsti dalla legislazione speciale per le vittime di delitti di mafia e che chiedeva l'accertamento del diritto alla riattivazione di tali benefici, sospesi dall'Amministrazione con decreto. Il giudice di primo grado aveva accolto la domanda e la Corte d'appello aveva confermato, rilevando sia che al momento del fatto lesivo la vittima aveva otto anni, sia che risultava la persistente estraneità ad ambienti delinquenziali. Il Ministero ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, deducendo violazione dell'art. 2 quinquies, comma 2, della legge n. 186 del 2008, sostenendo che l'accertamento della Corte territoriale non sarebbe coerente con la disciplina della legge n. 302 del 1990 e successive modifiche. In sostanza, il ricorso mirava a contestare la valutazione di merito sulla sussistenza e persistenza dei requisiti per mantenere i benefici economici.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse correttamente individuato il quadro normativo applicabile e che la statuizione decisiva fosse una valutazione di merito autonoma: l'accertamento dell'assoluta estraneità della vittima ad ambienti e rapporti delinquenziali, desunto dall'istruttoria. Le censure ministeriali, formalmente prospettate come violazione di legge, tendevano in realtà a sollecitare un diverso apprezzamento dei fatti, non consentito in sede di legittimità, tanto più in presenza di "doppia conforme". Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio di cassazione, con distrazione in favore del difensore della parte resistente; è stato inoltre precisato che non si applica al Ministero l'ulteriore contributo unificato per le amministrazioni dello Stato.
Norme richiamate
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
Il motivo era formalmente denunciato come violazione di legge, ma la censura in concreto mirava a contestare l'accertamento dei fatti compiuto dal giudice di merito.
art. 380-bis.1, comma 2, c.p.c.
La decisione è stata assunta in camera di consiglio con deposito dell'ordinanza nel termine previsto.
art. 2 quinquies, comma 2, L. n. 186 del 2008
Il sopravvenuto mutamento delle condizioni previste dagli artt. 1 e 4 della legge n. 302 del 1990 comporta l'interruzione delle erogazioni e la ripetizione delle somme già corrisposte.
requisito sub a) e requisito sub b)
Per mantenere i benefici occorre che il soggetto leso non abbia concorso al fatto delittuoso e risulti, al tempo dell'evento, del tutto estraneo ad ambienti e rapporti delinquenziali, salvo accidentalità del coinvolgimento passivo o precedente dissociazione/estraneità.
art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115 del 2002
Non si applica alle amministrazioni dello Stato, esonerate dal materiale versamento del contributo unificato mediante prenotazione a debito.
Richiamato per la nozione di reati connessi ai fini del requisito di cui all'art. 4 della legge n. 302 del 1990.
Massime di principio
- In sede di legittimità, la deduzione di violazione di legge non è ammissibile quando, sotto tale veste, mira in realtà a ottenere una diversa ricostruzione dei fatti o una nuova valutazione del materiale istruttorio compiuta dal giudice di merito.
- Quando la decisione impugnata si fonda su una ratio decidendi autonoma e decisiva costituita da un accertamento di merito, il ricorso che non la censuri efficacemente è inammissibile.
- Nell'ambito dei benefici economici riconosciuti alle vittime di delitti di mafia, la verifica della perdurante spettanza richiede l'accertamento sia dell'assenza di concorso nel fatto delittuoso sia della persistente estraneità ad ambienti e rapporti delinquenziali; il mutamento sopravvenuto di tali condizioni comporta l'interruzione delle erogazioni e la ripetizione delle somme percepite.
- La valutazione sull'estraneità ad ambienti delinquenziali e sull'accidentalità del coinvolgimento è tipicamente un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito.
- In presenza di doppia conforme, il sindacato di legittimità sul fatto è ulteriormente ristretto.
- Per le amministrazioni dello Stato, il meccanismo della prenotazione a debito esclude l'applicazione dell'ulteriore contributo unificato previsto dall'art. 13, comma 1-quater, del D.P.R. n. 115 del 2002.
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