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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18852/2022 del 12/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava la sentenza del Tribunale di Castrovillari che l'aveva condannata a 400 euro di multa per il reato previsto dal Codice della Navigazione (occupazione abusiva del demanio marittimo oltre il periodo stagionale autorizzato). La difesa contestava che il giudice di merito avesse valutato solo le prove a carico, trascurando dichiarazioni e prove a discarico (tra cui la gestione affidata all'ex marito, l'imminente cessione della concessione, la rimovibilita' delle opere e le testimonianze che non ostacolavano la fruizione pubblica). Inoltre si deduceva la riconoscibilità della particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen., il rilievo erroroso del diniego delle attenuanti generiche e l'eccessività della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che il Tribunale avesse adeguatamente esaminato le fonti probatorie, valorizzando il sopralluogo della Guardia di Finanza del 17 marzo 2017 che attestava la recinzione e la presenza di un prefabbricato di 138 mq e altre opere nell'area demaniale fuori dal periodo consentito. La Corte ha osservato che la titolarità della concessione era ancora in capo alla Olivo alla data del sopralluogo (cessione avvenuta solo nel maggio 2017), per cui sussisteva la componente soggettiva (colpa) dovuta all'obbligo di vigilanza e rimozione delle opere stabili. Sul punto della particolare tenuità, la Corte ha rilevato che la difesa non aveva dedotto adeguatamente e tempestivamente l'applicazione dell'art. 131-bis in sede di merito e non aveva fornito argomenti specifici atti a qualificare il fatto come particolarmente tenue; pertanto il mancato esame non costituisce vizio. Il diniego delle attenuanti generiche e la determinazione della pena (sanzione pecuniaria di 400 euro) sono stati ritenuti congrui alla luce dei precedenti dell'imputata e della valutazione di merito, che non è sindacabile in cassazione salvo vizi di irrazionalità che qui non emergono. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e la ricorrente condannata alle spese ai sensi dell'art. 616 cpp.

Norme richiamate

  • art. 1161 Codice della Navigazione

    Attribuisce rilevanza penale all'occupazione del suolo demaniale marittimo oltre il periodo di utilizzazione autorizzato; la Corte ha confermato che la titolarità di una concessione pluriennale non esonera dall'obbligo di rimuovere le strutture al termine della stagione.

  • art. 633 - 639-bis cod. pen.

    Riferimento ai reati contro la proprietà (violazione di domicilio e simili). Nel caso la ricorrente era stata assolta da tale reato in primo grado e la Cassazione non ha modificato quella assoluzione.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Prevede la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha richiamato che l'eccezione deve essere prospettata con specificità in sede di merito e che la valutazione richiede argomentazioni adeguate che nel caso non sono state fornite tempestivamente.

  • art. 133 cod. pen.

    Indica i criteri per il riconoscimento delle attenuanti generiche; la Corte ha ritenuto legittimo il diniego motivato dal Tribunale con riferimento ai precedenti dell'imputata, essendo la valutazione di merito insindacabile in Cassazione salvo vizi motivazionali.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Stabilisce l'onere delle spese per il ricorrente in caso di rigetto del ricorso in Cassazione; la Corte ha disposto che la ricorrente sostenga le spese del procedimento.

  • art. 23 comma 8 del decreto legge n. 137 del 2020

    Norma procedurale citata in relazione alla produzione delle conclusioni scritte dal Pubblico Ministero e dal difensore in Cassazione; non incide sul merito sostanziale della decisione qui adottata.

Massime di principio

  • La titolarità di una concessione demaniale pluriennale non esonera dall'obbligo di rimuovere le strutture al termine del periodo stagionale autorizzato: la permanenza delle opere oltre il periodo costituisce elemento oggettivo del reato di occupazione abusiva del demanio marittimo.
  • Nei reati amministrativi/contravvenzionali connessi alla gestione di concessioni demaniali, la componente soggettiva può essere integrata dalla sola colpa (omessa vigilanza) quando il titolare mantiene formalmente il diritto durante il periodo dell'illecito.
  • In sede di Cassazione non è ammessa una rivalutazione integrale e alternativa delle prove se la motivazione di merito è razionale e coerente; le critiche che propongono una diversa lettura degli elementi probatori non trovano accoglimento senza profili di illogicità, contraddittorietà o evidente travisamento del fatto.
  • La richiesta di applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità) deve essere tempestivamente sollevata in fase di merito e accompagnata da argomentazioni specifiche che dimostrino il carattere occasionale, minimo e non grave dell'offesa; la mera invocazione in Cassazione, senza adeguata istruttoria precedente, è spesso inadeguata.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è una valutazione di fatto del giudice e può essere motivato facendo riferimento agli elementi ritenuti preponderanti (es. precedenti); tale valutazione è difficilmente sindacabile in Cassazione salvo vizio motivazionale.
  • La determinazione della sanzione, se congrua e motivata sulla base degli elementi di fatto e dei precedenti, non costituisce di per sé motivo di annullamento in Cassazione.

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