Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25098/2023 del 09/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Loparco ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Bari che aveva rigettato la richiesta di revoca del decreto di sequestro preventivo emesso il 16/06/2014. Il sequestro riguardava quote sociali della Court Estate S.r.l. e somme per euro 2.351.000,00, disposto sia nella forma impeditiva sulle quote sia nella forma finalizzata alla confisca per equivalente. La difesa ha sostenuto che il provvedimento originario di sequestro era fondato sullimputazione di appropriazione indebita (art. 646 c.p.), poi caduta e sostituita da una nuova imputazione di bancarotta fraudolenta (artt. 216 e 223 R.D. 267/1942), e che il decreto genetico non sarebbe quindi più coperto da titolo cautelare idoneo a sorreggerlo. Inoltre la difesa ha contestato la sussistenza dei presupposti per il sequestro per equivalente, rilevando che i reati tributari (art. 4 D.Lgs. 74/2000) indicati a fondamento del sequestro non risultano più contestati o risultano prescritti, e ha dedotto linsussistenza di posizione di garanzia o di poteri gestori del ricorrente giustificativi della sua responsabilità per bancarotta distrattiva.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato con riferimento al sequestro disposto per equivalente e ha annullato lordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di Bari. Sul punto sostanziale, la Corte ha rilevato che, sebbene appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta non siano identiche, la fattispecie di bancarotta fraudolenta può costituire un reato complesso che assorbe la condotta appropriativa (continuità/progressione): perciò la sola modifica della qualificazione giuridica da appropriazione indebita a bancarotta fraudolenta non comporta automaticamente la caducazione del sequestro impeditivo sulle quote, purché permanga il nucleo fattuale su cui il sequestro si fondava. Tuttavia, la Corte ha disposto lannullamento dellordinanza in relazione al sequestro per equivalente, perché dal decreto che ha disposto il giudizio non risultano più contestati i reati tributari che giustificavano quel tipo di sequestro, né risultano elementi che consentano di mantenerlo (esercizio dellazione penale, non prescrizione, ecc.). Il procedimento è quindi rinviato al Tribunale per nuovo esame limitato agli aspetti del sequestro per equivalente.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La modifica della qualificazione giuridica del fatto (es. da appropriazione indebita a bancarotta fraudolenta) non determina automaticamente la caducazione del sequestro preventivo se il nucleo fattuale su cui il sequestro si fonda persiste; la bancarotta può assorbire la condotta appropriativa quando sussiste la progressione criminosa.
  • Il sequestro per equivalente necessita della persistente sussistenza dei reati che giustificano la confisca (es. reati tributari); se tali reati non sono più contestati o sono prescritti, il sequestro per equivalente non può essere mantenuto.
  • In sede di gravame cautelare linsorgere di una mera riqualificazione giuridica non è di per sé elemento idoneo a scardinare il titolo cautelare: è richiesto un elemento nuovo e specifico che metta in discussione il fumus o il periculum.
  • La verifica della posizione soggettiva dellimputato (ruoli, poteri gestori, posizione di garanzia) è rilevante per lattribuzione della responsabilità; tuttavia, lassenza di titoli formali non esclude automaticamente la responsabilità ove emerga un concorso di fatto nella condotta.
  • Il giudice di merito, e in seguito la Cassazione, devono distinguere tra le diverse finalità del sequestro (impeditivo, finalizzato alla confisca, per equivalente) e valutare autonomamente per ciascuna se permangono i presupposti giuridici e fattuali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.