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Sentenza

Sentenza n. 410/2026 - Bologna, Sezione 1

per l'annullamento -del provvedimento di rigetto dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno di cui alla pratica n. P-MO/L/N/2025/105271 - emesso dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Modena In data 29/10/2025 e notificato a mezzo di pubblicazione nel Portale ALI in pari data.

Giustizia amministrativa202600144

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato, fondato sull'asserita insufficiente capacità economica dell'azienda proponente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego adottato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Modena, deducendo, anzitutto, violazione di legge ed eccesso di potere per difetto di istruttoria, travisamento dei fatti, illogicità e contraddittorietà della motivazione, nonché violazione e falsa applicazione dell'art. 24 d.lgs. 286/1998. Il diniego si fondava sul parere dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, secondo cui la capacità economica dell'azienda proponente non sarebbe stata idonea, poiché dalla dichiarazione IVA relativa al 2024 sarebbe emersa una perdita di euro 1.214.634,00. Il ricorrente ha contestato tale dato, producendo il modello IVA 2024, il modello Redditi Società di capitali 2024 e il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, dai quali risultavano, rispettivamente, un volume d'affari di euro 11.396.783,00, un reddito di euro 2.096.775,00, un utile di euro 1.498.519,00 e un risultato d'esercizio positivo di euro 187.949,00. Ha inoltre dedotto la violazione dell'art. 10-bis l. 241/1990, sostenendo che l'Amministrazione non avrebbe considerato né richiamato nel provvedimento le osservazioni e la documentazione depositate in riscontro al preavviso di rigetto.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il diniego. La documentazione prodotta dal ricorrente è stata ritenuta idonea a fornire un principio di prova sufficiente a porre in dubbio, sotto il profilo istruttorio, l'accertamento dell'insufficiente capacità reddituale dell'azienda proponente. Gli elementi risultanti dai documenti fiscali e dal bilancio non apparivano chiaramente e definitivamente smentiti dalle difese dell'Amministrazione. Il giudice non ha direttamente accertato la sussistenza del requisito reddituale, ma ha imposto all'Amministrazione di riesaminare approfonditamente la pratica, valutando la documentazione già prodotta e acquisendo, se necessario o utile, ulteriori elementi, per verificare adeguatamente la sussistenza del requisito e concludere il procedimento con un nuovo provvedimento motivato. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 24 d.lgs. 286/1998

    La verifica dei presupposti per la conversione del permesso di soggiorno in relazione al lavoro subordinato richiede un accertamento attendibile dell'idoneità reddituale dell'azienda proponente.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il ricorrente ha dedotto la violazione dell'obbligo di considerare le osservazioni e la documentazione presentate in risposta al preavviso di rigetto; il giudice ha accolto il ricorso sulla carenza istruttoria senza sviluppare una distinta motivazione su tale censura.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, dopo la discussione in camera di consiglio e l'avviso alle parti.

Massime di principio

  • Nel procedimento di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato, la valutazione dell'idoneità economica dell'azienda proponente deve fondarsi su un'istruttoria effettiva, completa e coerente con la documentazione fiscale e contabile disponibile.
  • Quando il privato produce documenti fiscali e di bilancio idonei a porre in dubbio il dato reddituale posto a fondamento del diniego, l'Amministrazione non può limitarsi a richiamare l'esito negativo della precedente verifica, ma deve riesaminare specificamente la documentazione e, se occorre, acquisire ulteriori elementi.
  • L'annullamento del diniego per carenza istruttoria non comporta l'accertamento giudiziale della sussistenza del requisito reddituale, ma impone all'Amministrazione la riedizione del potere mediante una nuova istruttoria e l'adozione di un provvedimento adeguatamente motivato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaEffetto conformativo e riedizione del poterePartecipazione procedimentale

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