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Sentenza

Sentenza n. 6519/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

Giustizia amministrativa202405039

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso contro il diniego di condono edilizio relativo a un manufatto abusivo realizzato in area sottoposta a vincolo paesaggistico

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la sentenza del TAR deducendo: violazione delle garanzie di partecipazione procedimentale, sostenendo che il diniego non avrebbe adeguatamente valutato le osservazioni presentate; erronea affermazione dell’ostatività del vincolo paesaggistico, poiché l’opera sarebbe consistita in un locale totalmente interrato, non computabile come volume edilizio, e l’area sarebbe stata soggetta a un vincolo paesaggistico indiretto; formazione del silenzio-assenso sull’istanza di condono; rilevanza del considerevole tempo trascorso tra la realizzazione dell’abuso e l’adozione del diniego, tale da rendere necessario un rafforzato interesse pubblico e da fondare un affidamento del privato. L’abuso consisteva nell’ampliamento di un immobile esistente per 295,20 mq, realizzato in area vincolata, ed è stato qualificato come abuso maggiore ai sensi della disciplina del terzo condono.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello e confermato la sentenza del TAR. Il primo motivo è stato ritenuto infondato perché, una volta accertata la presenza del vincolo paesaggistico e la non condonabilità dell’opera secondo la disciplina del terzo condono, l’amministrazione poteva limitarsi a rilevare l’inidoneità delle osservazioni a superare le ragioni ostative, senza ulteriori specificazioni. La natura vincolata del diniego escludeva inoltre la necessità di una motivazione rafforzata per il tempo trascorso e impediva la configurazione di un affidamento ragionevole. Il secondo motivo è stato respinto perché gli abusi maggiori realizzati su immobili vincolati non sono sanabili ai sensi del terzo condono, indipendentemente dal carattere assoluto o relativo del vincolo; la circostanza che l’opera fosse interrata non incideva né sulla qualificazione dell’intervento né sul regime di sanabilità. Il terzo motivo è stato respinto poiché la giurisprudenza richiamata esclude l’applicabilità del silenzio-assenso alla materia dei condoni. In ogni caso, la formazione di un effetto abilitativo per silenzio presupporrebbe almeno l’astratta configurabilità dell’istanza, esclusa dalla natura dell’abuso e dalla sua collocazione in area vincolata. La società è stata condannata al pagamento delle spese del grado, liquidate in 2.500 euro oltre accessori.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel regime del terzo condono edilizio, gli abusi maggiori realizzati su immobili sottoposti a vincolo paesaggistico non sono sanabili, indipendentemente dal fatto che il vincolo sia assoluto o relativo.
  • La qualificazione dell’opera come locale interrato e la sua eventuale non computabilità volumetrica non escludono, di per sé, l’applicazione del divieto di sanatoria previsto per gli abusi maggiori realizzati in area vincolata.
  • Quando la non condonabilità dell’abuso discende direttamente dalla legge e dalla presenza del vincolo, il diniego ha natura vincolata: l’amministrazione può limitarsi a rilevare l’inidoneità delle osservazioni procedimentali a superare la ragione ostativa, senza una specifica confutazione ulteriore.
  • La natura vincolata del diniego di condono esclude che il mero decorso del tempo tra la realizzazione dell’abuso e il provvedimento possa generare un affidamento tutelabile o imporre una motivazione rafforzata sull’interesse pubblico attuale.
  • Il silenzio-assenso non può formarsi in relazione a un’istanza di condono quando la sanatoria è in concreto e in astratto preclusa dalla natura dell’abuso e dalla sua realizzazione in area vincolata.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniVincoli e piani paesaggisticiAppello
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneLegittimo affidamentoPartecipazione procedimentaleDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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