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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 29644/2021 del 22/10/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente, inquadrata nell'area A, aveva partecipato con esito positivo a una selezione interna indetta dall'INPDAP per il passaggio all'area B; con la determina n. 140/2011 l'INPDAP aveva disposto che l'inquadramento sarebbe stato effettuato ma con decorrenza differita fino alla creazione dei posti necessari. Dopo la soppressione dell'INPDAP e il trasferimento delle funzioni e del personale all'INPS, quest'ultimo ha annullato la precedente deliberazione ritenendo che la condizione sospensiva fosse divenuta oggettivamente irrealizzabile. La ricorrente chiedeva che le fosse riconosciuta l'area B, posizione economica B1 dal 1° febbraio 2014 e le differenze retributive conseguenti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che le progressioni verticali verso area superiore richiedono il rispetto della normativa sulla copertura dei posti (programmazione del fabbisogno e concorso pubblico, anche se parzialmente riservato), e che atti della P.A. privi del presupposto legale non possono creare diritti soggettivi. Inoltre ha ritenuto che la soppressione dell'INPDAP e la successiva riorganizzazione/razionalizzazione disposta dall'art. 21 del d.l. n. 201/2011 hanno reso inattuabile la condizione prevista dalla determina n. 140/2011; pertanto l'INPS ha legittimamente annullato la determinazione e non ha riconosciuto l'inquadramento richiesto. La ricorrente è stata condannata alle spese processuali.

Norme richiamate

  • d.l. n. 201/2011 (convertito con modificazioni nella legge n. 214/2011), art. 21

    previsioni relative al trasferimento del personale e alla disciplina della dotazione organica: a) la dotazione organica dell'INPS è incrementata di un numero di posti corrispondente alle unità di personale di ruolo in servizio presso gli enti soppressi; b) non possono essere trasferite le posizioni sovrannumerarie rispetto alla dotazione organica dell'ente soppresso; c) l'INPS provvede al riassetto organizzativo e funzionale conseguente alla soppressione; d) le operazioni devono comportare una riduzione dei costi complessivi

    Il legislatore ha voluto una riorganizzazione autonoma dell'INPS finalizzata a razionalizzazione e contenimento della spesa; perciò le condizioni organizzative previste dall'ente soppresso non possono essere automaticamente trasferite all'INPS e non si può far valere la vacanza dei posti nell'ente incorporante per realizzare impegni assunti dall'ente estinto

  • d.lgs. n. 150/2009, art. 24

    «le amministrazioni pubbliche, a decorrere dal 1° gennaio 2010, coprono i posti disponibili nella dotazione organica attraverso concorsi pubblici, con riserva non superiore al cinquanta per cento a favore del personale interno, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni.»

    Le progressioni che comportano accesso a un'area superiore devono rispettare i requisiti dell'accesso pubblico e la programmazione del fabbisogno; la mera approvazione di una graduatoria interna non è sufficiente se manca la base programmatoria e la disponibilità dei posti

  • d.lgs. n. 165/2001 (richiamato art. 35 e art. 52 nelle modifiche)

    Normativa di riferimento sulle assunzioni e sulle progressioni interne: le progressioni verticali sono subordinate al rispetto delle regole di programmazione e di concorso pubblici previste per la copertura dei posti

  • CCNL 1.10.2007 per il personale degli enti pubblici non economici, art. 14

    passaggi fra le aree attuabili nei soli limiti dei posti previamente individuati e devono essere attuati e finanziati dagli enti sulla base della programmazione dei fabbisogni

    La contrattazione collettiva vincola le progressioni ai contingenti di posti individuati e alla programmazione finanziaria; anche accordi o atti interni non possono eludere questi limiti

  • art. 2103 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente come parametro di tutela della mansione e del trattamento economico, ma la giurisprudenza richiede comunque che l'attribuzione economica sia compatibile con la normativa pubblicistica e la programmazione dei posti

Massime di principio

  • Le progressioni verticali comportanti passaggio ad area superiore sono subordinate alla disponibilità di posti nella dotazione organica e alla programmazione del fabbisogno: l'esistenza di una graduatoria positiva non crea automaticamente il diritto all'inquadramento se manca tale presupposto
  • Un atto amministrativo relativo a progressioni o assunzioni emanato in assenza del presupposto normativo (es. posti non programmati) è annullabile e non può generare un diritto soggettivo pieno opponibile all'amministrazione
  • In caso di soppressione o incorporazione di enti pubblici, il nuovo assetto organizzativo e la disciplina trasferimento-posti stabilita dalla legge prevalgono: non si può far valere la condizione sospensiva riferita all'ente estinto se la riorganizzazione l'ha resa giuridicamente irrealizzabile
  • Per chi invoca un inquadramento differito è cruciale documentare non solo l'esito favorevole della selezione, ma anche la concreta e legittima disponibilità dei posti alla data rilevante e l'assenza di ostacoli derivanti da riorganizzazioni legislative o amministrative
  • In sede di contenzioso, l'onere probatorio grava sul lavoratore che deve dimostrare l'avvenuto verificarsi della condizione sospensiva secondo i criteri di legge e contratto; diversamente l'amministrazione può legittimamente negare l'effetto inquadratorio

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