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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 29357/2021 del 21/10/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La Sita Sud impugnava la sentenza della Corte d'appello di Bari che aveva confermato la decisione del Tribunale di Foggia, con cui era stato riconosciuto a Roberto Rendiniello, inquadrato nella 3^ area parametro 129, il diritto all'inquadramento nel parametro 140 (operatore di esercizio) e le differenze retributive da gennaio 2008 a marzo 2013 con adeguamento TFR. La società deduceva che il profilo rivendicato aveva come caratteristica prevalente la guida di autobus, attività che richiede patente specifica non posseduta dal lavoratore, e che le mansioni di polizia amministrativa svolte erano marginali e prive del necessario grado di autonomia e complessità; inoltre censurava la quantificazione della domanda sostenendo che la fonte normativa e i valori retributivi utilizzati dal ricorrente erano contestati e quindi i conteggi non potevano considerarsi non contestati.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha rilevato che, secondo la declaratoria collettiva, il profilo richiesto comprendeva due tipologie alternative di mansioni e che i compiti di polizia amministrativa (verifica titoli di viaggio, contestazione illecito, riscossione) rientrano legittimamente nel profilo di operatore di esercizio parametro 140. La Corte ha ritenuto corretta la ricostruzione dei giudici di merito, conforme alle risultanze istruttorie, e ha escluso la fondatezza del motivo sul presupposto caratterizzante del profilo. Il motivo relativo alla quantificazione è stato dichiarato inammissibile per effetto della disciplina sulla doppia conforme e sui limiti della cassazione ai sensi degli artt. 348-ter e 340-ter c.p.c. La ricorrente è condannata alle spese di giudizio di legittimità (importo e modalità specificate) e al versamento degli eventuali contributi unificati previsti.

Norme richiamate

  • Accordo Nazionale degli autoferrotramvieri 27.11.2000, art. 2

    La Corte ha esaminato la declaratoria delle qualifiche prevista dall'accordo per individuare le mansioni caratterizzanti; l'art. 2 è stato interpretato nel senso che le mansioni di polizia amministrativa possono costituire caratteristica idonea all'inquadramento nel profilo reclamato.

  • Accordo Nazionale degli autoferrotramvieri 18.11.2004, art. 4

    Confermando la struttura delle qualifiche, l'accordo è stato utilizzato per comparare i profili e stabilire le funzioni alternative riconducibili al parametro 140.

  • Codice di procedura civile, art. 360 comma 1 n. 3

    Invocato dalla ricorrente come vizio di falsa applicazione della norma collettiva; la Corte ha ritenuto infondata la censura sostanziale sulla interpretazione delle declaratorie contrattuali.

  • Codice di procedura civile, art. 340-ter comma 5

    Applicato per dichiarare inammissibile la censura sulla motivazione della sentenza di merito in presenza di pronunce conformi di primo e secondo grado, limitando l'esame in Cassazione sui profili di diritto ammessi.

  • Codice di procedura civile, art. 348-ter comma 5

    Richiamato insieme alla normativa di riforma per ricordare gli effetti della cosiddetta 'doppia conforme' e i relativi limiti di gravame in Cassazione.

  • D.L. n. 83/2012 convertito con L. n. 134/2012, art. 54

    Richiamato per rendere applicabili le disposizioni sul giudizio di appello introdotto dopo il 11 settembre 2012 e sugli effetti della doppia conforme nei giudizi lavoristici e civili.

  • L. Regione Puglia n. 18/2002, art. 32 comma 1

    Usata per confermare che l'attività di accertamento e contestazione delle violazioni relative ai titoli di viaggio richiede abilitazione e comporta funzioni di pubblico ufficiale, valorizzando la rilevanza delle mansioni di polizia amministrativa.

  • D.P.R. n. 115/2002, art. 13 commi 1 bis e 1 quater

    Richiamato in materia di contributo unificato; la sentenza dà atto degli obblighi contributivi della ricorrente qualora dovuti.

Massime di principio

  • Nell'accertamento dell'inquadramento professionale prevale l'analisi della declaratoria collettiva e delle mansioni effettivamente svolte: le qualifiche possono comprendere mansioni alternative e non è determinante la mancata conoscenza di una specifica attività (es. guida) se esistono funzioni alternative previste dal profilo.
  • Le attività di polizia amministrativa, se disciplinate e abilitate per legge e se comprendono l'accertamento e la contestazione di illeciti (anche con finalità sanzionatorie e di riscossione), possono giustificare un inquadramento superiore, non essendo necessariamente residuali o marginali.
  • Sui conteggi retributivi, se il datore di lavoro non contesta specificamente i calcoli o i presupposti numerici in sede di merito, le spettanze possono essere considerate non contestate; tuttavia la parte che agisce in giudizio deve fornire una documentazione sufficientemente dettagliata.
  • In presenza della 'doppia conforme' (sentenza di primo grado e conferma in appello), la Corte di cassazione controlla essenzialmente questioni di diritto e i motivi che attengono alla motivazione di merito sono spesso inammissibili: è fondamentale nella cassazione indicare differenze fattuali tra le decisioni per superare il limite dell'art. 348-ter comma 5.
  • Chi impugna in Cassazione deve attenersi ai requisiti formali e sostanziali previsti dagli artt. 360 e 341 c.p.c.; eccezioni di diritto su interpretazione di norme collettive richiedono dimostrare errori specifici nell'applicazione al caso concreto.

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