Cassazione Civile, Ordinanza n. 23658/2021 del 31/08/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (debitore)
La controversia
La controversia origina da un'azione revocatoria fallimentare proposta dalla procedura di amministrazione straordinaria di una società debitrice per ottenere la declaratoria di inefficacia di distinti pagamenti eseguiti nel periodo sospetto in favore della società fornitrice/creditrice, per complessivi euro 96.492,84. La corte d'appello, riformando il primo grado, ha accolto la domanda ritenendo provata la scientia decoctionis in capo alla destinataria dei pagamenti sulla base di una serie di comunicazioni e trattative reiterate per il rientro del debito, comprensive di richieste di dilazione, sospensione delle forniture e richiesta di garanzia assicurativa. La società soccombente ha proposto ricorso per cassazione con tre motivi: 1) violazione degli artt. 2729 c.c. e 116 c.p.c., sostenendo che le presunzioni utilizzate non avessero i requisiti di gravità, precisione e concordanza e che i fatti valorizzati non dimostrassero la conoscenza dello stato di insolvenza; 2) omesso esame di fatto decisivo, identificato nei bilanci ordinari e consolidati 2001-2002, che avrebbero mostrato utili in crescita e aumento di produttività; 3) omesso esame di fatto decisivo, consistente nell'aumento del numero delle società del gruppo da 7 a 20 in circa un anno.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi, pur formalmente prospettati come violazione di legge e omesso esame di fatti decisivi, mirassero in sostanza a ottenere una nuova valutazione del materiale probatorio e quindi un riesame del merito precluso in sede di legittimità. Ha inoltre ribadito che la scientia decoctionis può essere provata mediante presunzioni semplici, purché il giudice di merito selezioni gli indizi rilevanti, li valuti complessivamente e ne verifichi la concordanza; tale apprezzamento è insindacabile in cassazione se adeguatamente motivato. La ricorrente è stata condannata alle spese di lite e al versamento dell'ulteriore contributo unificato, se dovuto.
Norme richiamate
art. 67, secondo comma, l. fall.
art. 67, secondo comma, I.f.
La domanda revocatoria fallimentare relativa ai pagamenti effettuati nel periodo sospetto richiede la prova dell'elemento soggettivo della scientia decoctionis del terzo destinatario del pagamento.
La conoscenza dello stato di insolvenza può essere provata mediante presunzioni semplici, purché gli indizi siano gravi, precisi e concordanti, e la loro valutazione complessiva è rimessa al giudice di merito.
La censura non può tradursi in un nuovo giudizio sul merito delle prove, quando il giudice abbia già valutato il compendio istruttorio.
Il ricorso è inammissibile quando le censure si risolvono nella richiesta di rivalutare il fatto e non introducono una critica consentita in sede di legittimità.
La memoria è stata depositata nel procedimento camerale, ma non ha modificato l'esito di inammissibilità del ricorso.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
Ricorrendone i presupposti, è dovuto l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di definizione sfavorevole del ricorso.
Massime di principio
- In tema di revocatoria fallimentare dei pagamenti, la scientia decoctionis del terzo può essere provata anche per presunzioni semplici, purché il giudice selezioni gli indizi rilevanti e li valuti in modo complessivo e concordante.
- La valutazione circa la gravità, precisione e concordanza degli indizi e la scelta degli elementi base della presunzione costituiscono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito e non sono sindacabili in cassazione se non nei limiti consentiti.
- Non è ammissibile, in sede di legittimità, un ricorso che sotto l'apparente deduzione di violazione di legge o di omesso esame di fatti decisivi miri in realtà a ottenere una nuova valutazione delle prove e dei fatti di causa.
- Quando il giudice di merito abbia motivato coerentemente sulla consapevolezza dell'insolvenza desumendola da trattative reiterate sul rientro del debito, sospensione delle forniture e richieste di garanzie, tali elementi possono integrare una valida prova presuntiva della scientia decoctionis.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 31 ago 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 23590/2021 del 31/08/2021
- ordinanza_civile · 31 ago 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 23591/2021 del 31/08/2021
- ordinanza_civile · 31 ago 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 23592/2021 del 31/08/2021
- ordinanza_civile · 31 ago 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 23593/2021 del 31/08/2021
- ordinanza_civile · 31 ago 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 23594/2021 del 31/08/2021
- ordinanza_civile · 31 ago 2021Cassazione Civile, Ordinanza n. 23595/2021 del 31/08/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →