Cassazione Penale, Sentenza n. 50816/2023 del 20/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso in cassazione avverso la riforma della sentenza di primo grado che aveva rideterminato la pena per il reato di omicidio colposo (art.589 c.p.) a seguito di un sinistro stradale con vittima Jan Kaczmarkiewicz. L'imputato contestava: (i) la violazione di legge e l'illogicità della motivazione in relazione agli artt.140 e 143 C.d.s. (sostenendo che la vettura fosse rimasta nella propria corsia dato il rapporto tra larghezza corsia e ingombro vettura); (ii) la mancata individuazione e dimostrazione della condotta alternativa lecita che avrebbe evitato l'evento; (iii) la valutazione della rilevanza causale dell'assenza del casco; (iv) la commisurazione della pena e la parità di responsabilità attribuita alla vittima. Il PG ha chiesto l'annullamento con rinvio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati il primo e il secondo motivo: ha rilevato illogicità e violazione di legge nella motivazione della Corte d'appello circa l'addebito di violazione dell'art.143 C.d.s. (la Corte non ha adeguatamente considerato la larghezza della corsia rispetto all'ingombro del veicolo) e circa il nesso di causalità riconducibile alla velocità (contraddizione tra il riconoscimento del rispetto del limite e l'affermazione che una maggiore moderazione non avrebbe comunque evitato il decesso). Ha inoltre constatato l'omissione di un'analisi compiuta sulla prevedibilità/repentinità della condotta del ciclomotorista e sugli spazi e tempi di reazione e manovra. Il motivo relativo al casco è stato giudicato infondato perché la consulenza medico-legale non ha evidenziato nesso causale tra mancato uso del casco e morte. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata in parte e rinviata ad altra sezione della Corte d'appello di Bari per nuovo esame conforme ai principi enunciati.
Norme richiamate
art.589 c.p. (omicidio colposo)
Il reato richiede che l'evento mortale fosse prevedibile e evitabile con l'adozione di regole cautelari; la responsabilità colposa richiede accertamento della prevedibilità e, soprattutto, dell'effettiva evitabilità mediante condotta alternativa lecita
Richiamato in relazione agli obblighi di prudenza nella guida; va considerato assieme all'art.141 per valutare se la velocità fosse adeguata alle circostanze
‘‘E' obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione’’
Imposta un dovere generale di adeguamento della velocità; tuttavia, per attribuire responsabilità penale occorre dimostrare che una diversa regolazione della velocità (condotta alternativa) avrebbe concretamente evitato l'evento
‘‘I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera’’
Ha finalità di garantire regolarità nell'ambito della propria corsia; non è norma idonea, da sola, a fondare responsabilità per un incidente causato dall'improvvisa invasione della corsia da parte di un veicolo proveniente in senso contrario
art.171 C.d.s. (uso del casco)
Obbligo di utilizzo del casco per il conducente del ciclomotore; la mancata osservanza è rilevante solo se esiste un concreto nesso causale tra l'assenza del casco e l'esito lesivo/mortale, accertato con consulenza medico-legale
art.133 c.p. (niego di commisurazione pena)
Richiamato dal ricorrente in tema di valutazione della pena; la Corte di Cassazione ha assorbito l'esame di questo profilo in ragione dell'annullamento per vizi più pregnanti
art.606, comma 1, lett.b) e lett.e) c.p.p. (motivi per ricorso in cassazione)
Consente la censura per violazione di legge e per contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione; la Corte ha ritenuto fondati i motivi di tipo sia normativo sia motivazionale
Massime di principio
- La violazione dell'art.143 C.d.s. (non tenere la destra) non impone automaticamente responsabilità penale se il veicolo era comunque nella propria corsia e l'incidente deriva da un'improvvisa invasione della corsia opposta: occorre valutare la larghezza della corsia rispetto all'ingombro del veicolo e la effettiva occupazione della corsia
- Per ritenere responsabilità per omicidio colposo in un sinistro stradale è necessario dimostrare non solo la prevedibilità dell'evento ma anche l'evitabilità mediante una concreta condotta alternativa lecita; la sentenza deve indicare chiaramente quale manovra avrebbe potuto essere adottata e perché sarebbe stata effettiva
- La mera constatazione del rispetto formale del limite di velocità non esclude l'obbligo di adeguare la velocità alle condizioni di strada e visibilità, ma la decisione deve evitare contraddizioni: se si afferma che anche una velocità minore non avrebbe evitato il decesso, non si può poi attribuire colpa per eccesso di velocità
- La valutazione della prevedibilità e della repentinità della condotta altrui (tempi di avvistamento, spazi di manovra, tempi di reazione) è cruciale; se il pericolo era improvviso e non agevolmente percepibile, l'onere di responsabilità del conducente può venir meno
- La mancata utilizzazione del casco è rilevante ai fini della causalità solo se la consulenza medico-legale accerta che il casco avrebbe evitato o attenuato le lesioni fatali
- In tema di ricorso per travisamento della prova in cassazione (doppia conforme) il ricorrente deve indicare gli atti e i dati probatori specifici, fornire prova della verità del fatto invocato e spiegare come tali elementi compromettano in modo decisivo la motivazione impugnata; altrimenti la censura è inammissibile
- Se la Corte d'appello mostra vizi logico-giuridici significativi nella motivazione il giudice di legittimità può annullare con rinvio per nuovo esame ad altra sezione, richiedendo una nuova valutazione conforme ai principi indicati
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