Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41316/2023 del 11/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza di conferma della custodia cautelare in carcere per reati in materia di stupefacenti (associazione finalizzata al traffico e plurime cessioni di shaboo). I motivi principali dedotti: 1) incompetenza territoriale del Tribunale di Roma, poiché dagli atti emergerebbe che il centro decisionale/il luogo di radicamento dell'organizzazione era Prato; 2) nullità o inutilizzabilità delle intercettazioni per mancata consegna dei file audio su supporto magnetico, con censura dell'onere posto a carico del ricorrente di dimostrare di aver richiesto copia e di avere riscontrato l'inerzia della Procura; 3) insufficienza di prova dei gravi indizi di colpevolezza per la partecipazione all'associazione, dedotta da poche consegne senza prova dell'affectio societatis.

La decisione

Il giudice ha accolto il ricorso limitatamente al primo motivo (competenza territoriale). Ha annullato l'ordinanza impugnata e rinviato per nuovo esame affinché il Tribunale valuti nuovamente e chiarisca la questione della competenza territoriale (se sussistono due associazioni distinte locali o una unica con centro direttivo a Prato). I restanti motivi (intercettazioni e insufficienza degli indizi) sono stati assorbiti e non decisi nel merito. La decisione si fonda sulla discrasia tra la ricostruzione fattuale del Gip (che individuava il centro decisionale a Prato, con Hu Luying quale "dominus") e la motivazione del Tribunale del riesame che aveva ritenuto la struttura «policentrica» e aveva individuato competenza a Roma; il Collegio ha ritenuto che il riesame non abbia superato adeguatamente la ricostruzione del Gip e ha quindi annullato per nuovo esame.

Norme richiamate

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 74, comma 2

    art. 74, comma 2, DPR 309/1990

    Norma richiamata in riferimento alla fattispecie di detenzione/cessione di sostanze stupefacenti; il provvedimento cautelare è stato emesso per reati previsti da tale articolo.

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 73, comma 1

    art. 73, comma 1, DPR 309/1990

    Norma sull'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti richiamata nel capo d'imputazione.

  • Codice penale - artt. 110 e 81

    art. 110, art. 81 cod. pen.

    Richiamati per la disciplina del concorso di persone nel reato e per la continuazione/contestazione di più delitti.

  • Codice di procedura penale - art. 9, comma 1

    art. 9, comma 1, cod. proc. pen.

    Norma fondamentale sulla competenza territoriale: compete il giudice del luogo in cui è stato commesso l'ultimo fatto o in cui è avvenuta parte dell'azione; applicata con riferimento alla determinazione del luogo di radicamento dell'associazione e del "luogo dell'ultimo reato fine".

  • Codice di procedura penale - art. 309, comma 5

    art. 309, comma 5, cod. proc. pen.

    Norma relativa al trattamento e alla trasmissione degli atti delle intercettazioni; richiamata nel motivo sull'asserita mancata trasmissione dei files audio al Tribunale e nella contestazione sull'accesso ai supporti.

Massime di principio

  • In reati associativi la competenza territoriale va valutata sulla base del luogo in cui si svolgono la programmazione, la direzione e il centro organizzativo dell'associazione, non solo sul luogo in cui si è radicato il pactum sceleris.
  • Se esiste una struttura "policentrica" occorre accertare quale sia il centro decisionale effettivo; conflitti o discrepanze fra le ricostruzioni del Gip e del Tribunale richiedono motivazioni incontrovertibili per prevaricare la prima ricostruzione.
  • La decisione sul tema della competenza può determinare l'annullamento del provvedimento cautelare e il rinvio per nuovo esame quando il giudice superiore riscontri insufficiente o incongruente motivazione sulla collocazione territoriale dell'organizzazione.
  • Le questioni relative alla validità delle intercettazioni (es. mancata consegna dei file audio) possono essere sollevate ma, se non decise sul punto, vengono assorbite se il giudice accoglie altri motivi di ricorso; tuttavia il difensore deve documentare con precisione le richieste e le inerzie della Procura quando il giudice richiede tale prova.
  • Sulla partecipazione all'associazione, l'esistenza di "affectio societatis" e un quadro indiziario articolato sono necessari: poche consegne isolate possono non essere sufficienti per confermare il ruolo di partecipe senza elementi che indichino la condivisione del progetto criminoso e ruoli duraturi nell'organizzazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.