Cassazione Penale, Sentenza n. 41151/2023 del 11/10/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione proposto dal difensore dell'imputato (Avv. Grazia Volo) avverso la sentenza di conferma della condanna per appropriazione indebita (capo a) e minaccia (capo b) riuniti per continuazione. Si deduceva: (i) violazione di legge per la determinazione della pena in relazione all'aumento per continuazione ex art. 81 c.p., con richiamo alla pronuncia delle Sezioni Unite n. 40983/2018 che impone la conversione in pena pecuniaria quando il reato satellite prevede solo multa; (ii) vizio di motivazione e travisamento della prova circa la mancata concessione della sospensione condizionale della pena; in successive memorie la difesa richiedeva anche la declaratoria di prescrizione di entrambi i reati sostenendo un diverso momento consumativo dell'appropriazione indebita (anticipato al momento del licenziamento). La parte civile contestava tale anticipazione e sosteneva che la consumazione fosse successiva (6 ottobre 2015). Il Pubblico Ministero ha proposto annullamento senza rinvio limitatamente al trattamento sanzionatorio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo relativo alla determinazione della pena per continuazione: l'aumento riferibile al reato satellite (minaccia), che prevede solo sanzione pecuniaria, doveva essere ragguagliato a pena pecuniaria ex art. 135 c.p. e non a pena detentiva. Di conseguenza è stata annullata senza rinvio la sentenza limitatamente al capo b) perché quel reato si è estinto per prescrizione ed è stata eliminata la pena relativa (un mese di reclusione). Il motivo relativo alla sospensione condizionale è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza, in quanto la Corte d'Appello aveva motivato la negazione con circostanze di fatto non sindacabili in cassazione. La richiesta di prescrizione anche per il capo a) è stata rigettata: la difesa aveva per la prima volta in cassazione anticipato il momento consumativo senza fornire elementi incontrovertibili idonei a dimostrarlo; perciò la condanna per appropriazione indebita è divenuta irrevocabile. Infine, il ricorrente è stato condannato a rifondere le spese di rappresentanza e difesa della parte civile per euro 3.686,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 81 cod. pen. (cumulazione/continuazione)
art. 81, secondo comma, cod. pen.
Usato per giustificare l'aumento di pena per continuazione tra reati; la Corte richiama l'obbligo di rispettare il genere di pena del reato satellite (favor rei) quando questo prevede solo sanzione pecuniaria
art. 135 cod. pen. (ragguaglio delle pene pecuniarie)
La Corte ha disposto che l'aumento per continuazione relativo a reato satellite punito con multa deve essere ragguagliato a pena pecuniaria ai sensi di questo articolo, impedendo l'aumento nel genere della reclusione
art. 646 cod. pen. (appropriazione indebita)
Norma del reato contestato al capo a); la determinazione del momento consumativo è centrale per il calcolo della prescrizione, e la Corte richiede elementi incontrovertibili per modificarne la data in cassazione
Sezioni Unite, sentenza n. 40983/2018
Sez. U., n. 40983 del 21/06/2018, Rv. 273751 - 01
Stabilisce che, in caso di continuazione tra reati con pene eterogenee, l'aumento va calcolato con il criterio della pena unica progressiva per 'moltiplicazione' ma rispettando il genere della pena prevista per il reato satellite, con conversione in pecuniaria quando occorra
Sezioni Unite, sentenza Aiello n. 6903/2016 (sul rapporto processuale tra capi)
Sez. U., n. 6903 del 27/05/2016, dep. 2017, Aiello, Rv. 268966
Principio di autonomia dei singoli capi di imputazione: l'ammissibilità del ricorso per uno dei reati non crea automaticamente valido rapporto processuale per gli altri reati per i quali il ricorso è inammissibile; ciò impedisce di far valere la prescrizione per quei reati già passati in giudicato
Giurisprudenza di legittimità su onere probatorio della prescrizione in cassazione
Sez. 4, n. 47744 del 10/09/2015, Rv. 265330 - 01
Il ricorrente che per la prima volta in cassazione sostiene un diverso momento consumativo deve fornire elementi incontrovertibili, non smentiti da altri elementi processuali, per ottenere la declaratoria di prescrizione
Sez. 6, n. 20525/2022
Sez. 6, n. 20525 del 13/04/2022, Rv. 283269 - 01
Richiama i principi delle Sezioni Unite sulla natura unificante della continuazione limitata all'aspetto sanzionatorio e conferma l'autonomia dei rapporti processuali per i singoli capi
Massime di principio
- Quando reati in continuazione sono puniti con pene di genere diverso, l'aumento per continuazione deve rispettare il genere della pena del reato satellite: se quest'ultimo prevede solo multa, l'aumento va convertito/ragguagliato in pena pecuniaria (art. 135 c.p.), non può assumere forma detentiva
- La modifica del momento consumativo di un reato in sede di cassazione (per far valere la prescrizione) richiede elementi incontrovertibili, non deduzioni o ricostruzioni di parte: l'onere probatorio è particolarmente rigoroso
- La declaratoria di estinzione per prescrizione di un singolo reato satellite può comportare l'annullamento solo di quel capo; non determina automaticamente l'apertura o l'efficacia dell'impugnazione sugli altri capi nei confronti dei quali il ricorso è inammissibile
- I motivi attinenti alla valutazione di merito (es. congruità della motivazione sulla negazione di benefici come la sospensione condizionale) sono difficilmente sindacabili in cassazione quando la Corte d'appello abbia fornito una motivazione logica e coerente basata su fatti
- Nel calcolo della prescrizione vanno considerati i termini principali, gli eventuali periodi di sospensione determinati dai rinvii processuali e la data di consumazione correttamente accertata: contestare la data di consumazione comporta l'onere di prova stringente
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