Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41153/2023 del 11/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di appello per vari motivi: omessa applicazione della continuazione esterna; errata esclusione o errata valutazione della recidiva; omessa o insufficiente concessione delle attenuanti generiche; difetto, contraddittorieta e manifesta illogicita della motivazione in ordine alla responsabilita per associazione di tipo mafioso (art. 416 bis) basata su intercettazioni e su identificazione di voce (c.t. di parte); contestazione della configurabilita del concorso in tentata estorsione aggravata (soprattutto per Losco) e deduzioni sulla desistenza o recesso; vizi di calcolo della pena, in particolare per Balzano Domenico per presunto superamento del limite di aumento per recidiva previsto dall'art. 99 cod. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione: 1) ha annullato senza rinvio la sentenza di appello solo quanto al trattamento sanzionatorio di Balzano Domenico, rideterminando la pena definitiva in anni 15 e mesi 4 di reclusione, e ha dichiarato inammissibile il resto del suo ricorso; 2) ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Balzano Salvatore e Cherillo Luca (i quali avevano rinunciato a contestare la responsabilita in appello) e li ha condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende (determinata in euro 3.000,00 ciascuno); 3) ha rigettato i ricorsi di Anzalone Vincenzo e Losco Giuseppe, condannandoli al pagamento delle spese processuali; 4) ha ritenuto infondati i motivi attinenti alla mancata esclusione della recidiva e alla mancata concessione delle attenuanti per la maggior parte dei ricorrenti, e ha confermato la valutazione del merito circa lappartecipazione associativa fondata sulle intercettazioni e sugli elementi di contesto; 5) ha escluso la sussistenza della desistenza per Losco alla luce degli atti posti in essere e della fase del reato.

Norme richiamate

  • art. 416 bis c.p.

    La Corte ha condiviso la valutazione dei giudici di merito secondo cui la partecipazione al gruppo e il 'apporto concreto' anche minimo ma riconoscibile sono idonei a configurare l'appartenenza alla associazione di tipo mafioso, richiamando l'orientamento delle Sezioni Unite sulla necessita di un apporto concreto e stabile

  • art. 99 c.p.

    Applicato per la determinazione dell'aumento per recidiva: la Corte ha annullato l'aumento operato oltre il limite previsto dall'ultimo comma dell'art. 99 (l'aumento non puo superare il cumulo delle precedenti condanne), ristabilendo il corretto limite e rideterminando la pena di Balzano Domenico

  • art. 73 DPR 309/90

    Richiamata in relazione ai precedenti penali di Balzano Domenico: la pena precedente da cui si calcola il limite di cui all'art. 99 proveniva da condanna per violazione di tale norma

  • art. 606 cod. proc. pen. (lett. b) ed e))

    Norma su motivazione e vizio di diritto nei motivi di cassazione: i rilievi sulla presunta mancanza o contraddittorieta della motivazione circa la responsabilita o la recidiva sono stati esaminati, ma molte deduzioni sono state ritenute comparse alternative o questioni di fatto non sindacabili in cassazione se la motivazione di merito non e manifestamente illogica

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Applicato per condannare i ricorrenti inammissibili o infondati al pagamento delle spese processuali e, per alcuni, al versamento nella Cassa delle ammende

  • Sez. Un. sentenza Modaffari (n. 36958/21, richiamata)

    Citata come principio interpretabile dell'art. 416 bis: esigenza di riscontrare un apporto concreto, anche minimale, ma riconoscibile all'attivita dell'associazione per ritenere l'appartenenza

  • Giurisprudenza su desistenza e tentativo (Sez.2, n.24551 del 08/05/2015 Rv.264226 e altra giurisprudenza richiamata)

    Precisato che nei reati di danno a forma libera la desistenza e configurabile solo nella fase del tentativo incompiuto; una volta compiuti atti idonei a determinare il meccanismo causale dell'evento la condotta che evita l'evento puo valere al piu come recesso attivo (circostanza attenuante), non come desistenza

Massime di principio

  • In cassazione l'interpretazione delle intercettazioni e la valutazione dell'aderenza del soggetto al gruppo criminô sono questioni di fatto di competenza del giudice di merito: il sindacato e ammesso solo per manifesta illogicita della motivazione
  • L'aumento di pena per recidiva ai sensi dell'art. 99 c.p. non puo eccedere il cumulo delle precedenti condanne: errori di calcolo in tal senso possono giustificare annullamento e rideterminazione della pena
  • Se l'imputato rinuncia in appello a contestare la responsabilita su determinati punti, tali doglianze non possono essere rimesse in modo nuovo in cassazione; i ricorsi che insistono su punti gia rinunciati risultano inammissibili
  • La desistenza come causa di esclusione della punibilita e applicabile solo se l'agente desiste nella fase del tentativo non ancora concretamente idoneo a produrre l'evento; atti successivi che semplicemente interrompono l'esecuzione per ragioni esterne (es. timore delle indagini) non qualificano la desistenza
  • Quando la corte di merito motiva esplicitamente e coerentemente (anche mediante richiamo a piu conversazioni, osservazioni e contesti investigativi) la ricostruzione probatoria, la Cassazione non puo sostituire una diversa lettura degli elementi probatori con una lettura alternativa proposta dal ricorrente
  • Errori procedurali o di diritto che incidono sul trattamento sanzionatorio possono essere corretti dalla Cassazione con annullamento limitato alla materia sanzionatoria e rideterminazione della pena senza rinvio, se il vizio e circoscritto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.