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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37414/2023 del 13/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale impugnava l\'assoluzione di Windegger e Wieser dal reato di bancarotta preferenziale (capo 2), denunciando travisamento della prova in ordine all\'ammontare del debito della Jade s.r.l. verso la Banca Popolare di Sondrio e sostenendo che l\'operazione bancaria aveva favorito indebitamente la banca per circa €800.000; Windegger proponeva ricorso contro varie parti della sentenza: contestava l\'attribuzione a lui della qualità di amministratore di fatto della Jade, la responsabilità per diverse condotte distrattive (capo 1) inclusa la presunta distrazione di un autoveicolo in leasing (lett. i) e la responsabilità per bancarotta documentale relativa all\'omessa consegna del libro giornale 2011.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso del Procuratore generale quanto alla erronea valutazione della prova sulla bancarotta preferenziale (capo 2), ma ha dichiarato il reato estinto per prescrizione e ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente al capo 2 nei confronti di Windegger e Wieser. Del ricorso di Windegger, la Cassazione ha accolto parzialmente il motivo relativo alla contestazione della distrazione connessa all\'uso dell\'autovettura (capo 1, lett. i), ritenendo che il mero uso del mezzo non costituisca distrazione; ha perciò annullato senza rinvio la sentenza rispetto a quella specifica contestazione perché il fatto non sussiste. I restanti motivi di Windegger sono stati dichiarati inammissibili o infondati. Non è stata disposta la condanna degli imputati alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile.

Norme richiamate

  • art. 216, comma 3, legge fallimentare

    La norma disciplina la bancarotta fraudolenta per alterazione dell\'ordine di soddisfazione dei creditori: la Cassazione ha ritenuto che l\'operazione contestata potesse rientrare in tale fattispecie se avesse determinato la trasformazione di crediti chirografari in privilegiati a danno dell\'Erario; tuttavia il reato è stato dichiarato prescritto.

  • art. 216, comma 1, n. 2, legge fallimentare

    Riguarda la bancarotta fraudolenta documentale (occultamento di scritture): la Corte ha ritenuto configurabile l\'occultamento del libro giornale 2011 ma ha ritenuto inammissibile il motivo di ricorso del difensore per genericità.

  • artt. 157 e 161 cod. pen. (prescrizione)

    Applicate per determinare il termine di prescrizione (7 anni e 6 mesi) del reato contestato al capo 2; essendo decorso il termine, la Cassazione ha annullato senza rinvio per estinzione del reato.

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione all\'impossibilità di disporre ulteriori provvedimenti quando ricorrono cause estintive e non sussistono i presupposti per ulteriori azioni (ha inciso sulla decisione di non rinviare il processo).

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    Norma che individua i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge, travisamento della prova, omesso esame di punti decisivi): è la base normativa dei motivi con cui Windegger ha censurato la sentenza e della valutazione della Cassazione sull\'ammissibilità dei medesimi.

  • art. 2639 cod. civ.

    Riferimento civile relativo a simulazione di atti (richiamato nella doglianza difensiva); la sentenza non ha ritenuto decisive le censure basate su alternativa interpretazione di documenti civili.

  • art. 2740 cod. civ.

    Richiamato in ordine alla responsabilità patrimoniale e alla prova della distrazione; la Cassazione ha ribadito che l\'amministratore di fatto è gravato dei doveri di amministratore e può essere ritenuto responsabile se non prova la destinazione delle risorse.

  • art. 87 legge fallimentare

    Norma richiamata nella discussione sulla prova della distrazione e sulle conseguenze in tema di responsabilità fallimentare; la Corte ha confermato l\'orientamento giurisprudenziale che consente di desumere la distrazione dalla mancata dimostrazione della destinazione delle risorse.

  • art. 110 e 43 cod. pen.

    Art. 110 (concorso di persone) e art. 43 (dolo) richiamati nei motivi relativi alla partecipazione e al dolo specifico per la bancarotta documentale; la Corte ha ritenuto che la sentenza abbia sufficientemente motivato la partecipazione e il dolo in relazione agli elementi probatori valutati.

  • artt. 192 e 195 cod. proc. pen.

    Norme sul valore probatorio di dichiarazioni e mezzi di prova: la Cassazione ha respinto censure che denunciavano uso illegittimo di dichiarazioni spontaneee eteroaccusatorie perché la corte territoriale ha adeguatamente motivato la valutazione probatoria.

  • art. 12 d.lgs. 74/2000

    Riferimento alle pene accessorie previste; la Corte di appello aveva revocato tali pene nei confronti di Windegger e Wieser, decisione confermata per le parti non toccate dall\'annullamento.

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137 conv. in legge 18/12/2020, n. 176

    Norma procedurale citata in relazione alla requisitoria scritta del Sostituto Procuratore generale: disciplina specifiche modalità procedurali straordinarie (richiamata per completezza formale nelle conclusioni del PG).

Massime di principio

  • Un ricorso del pubblico ministero in Cassazione è ammissibile anche se l\'eventuale accoglimento comporterebbe l\'accertamento di una causa estintiva (es. prescrizione): l\'interesse pubblico all\'esatta applicazione della legge giustifica il controllo di legittimità.
  • La dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione può portare all\'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata; ciò non determina un nuovo giudizio di merito quando il termine prescrizionale è decorso.
  • La qualifica di "amministratore di fatto" comporta l\'ascrivibilità degli stessi doveri e responsabilità dell\'amministratore di diritto: la difesa deve confrontarsi puntualmente con la motivazione che ha indicato elementi concreti di gestione effettiva.
  • In materia di bancarotta preferenziale è decisivo dimostrare che l\'operazione abbia effettivamente alterato l\'ordine di soddisfazione dei creditori; errori nella valutazione dell\'ammontare del debito o delle garanzie possono costituire travisamento della prova.
  • Per la bancarotta distrattiva non basta l\'uso o la disponibilità temporanea di un bene aziendale (es. uso dell\'autovettura in leasing): occorre provare il depauperamento patrimoniale o la sottrazione dal patrimonio della società.
  • La mancata consegna tempestiva di scritture contabili può integrare bancarotta documentale anche se le scritture vengono poi reperite; la successiva produzione non annulla automaticamente l\'esistenza del reato se prima vi era occultamento rilevante.
  • In Cassazione non è consentito proporre una diversa lettura dei fatti se non motivando errori logico-giuridici specifici: i motivi che si limitano a riformulare una valutazione alternativa del merito sono spesso inammissibili.

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