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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29494/2021 del 22/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente locale)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento IMU per l'anno 2013 emesso da un Comune nei confronti della società proprietaria di un immobile concesso in locazione finanziaria. In primo grado il ricorso della società era stato accolto, ma in appello la CTR Toscana ha riformato la decisione, ritenendo che, a seguito della risoluzione del contratto di leasing, l'obbligo di versare l'IMU tornasse a gravare sul locatore/proprietario già dal momento della risoluzione e non soltanto dal momento della materiale riconsegna del bene. La società ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, censurando tale soluzione e sostenendo che il tributo sarebbe dovuto solo dalla riconsegna dell'immobile, nonostante la risoluzione del contratto.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto manifestamente infondato l'unico motivo di ricorso e ha confermato l'orientamento secondo cui, in base all'art. 9 del d.lgs. n. 23 del 2011, il soggetto passivo IMU in caso di risoluzione del leasing torna a essere il locatore/proprietario anche se non ha ancora ottenuto la materiale disponibilità del bene per mancata riconsegna del locatario. La Corte ha valorizzato l'esistenza del vincolo contrattuale quale presupposto della detenzione qualificata e ha ritenuto non decisiva, in senso contrario, la disciplina della TASI. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna della ricorrente alle spese e con atto dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • In materia di IMU, la soggettività passiva nei rapporti di locazione finanziaria, dopo la risoluzione del contratto, ritorna in capo al locatore/proprietario indipendentemente dalla mancata riconsegna materiale del bene da parte dell'utilizzatore.
  • Ai fini impositivi rileva soprattutto l'esistenza di un vincolo contrattuale che attribuisce una detenzione qualificata; quando il vincolo viene meno, la permanenza del possesso materiale non è sufficiente a mantenere la soggettività passiva del locatario.
  • La disciplina della TASI, avente presupposto impositivo diverso, non può essere automaticamente utilizzata per interpretare il regime soggettivo dell'IMU nei contratti di leasing risolti.

Come è indicizzato

MaterieAccertamento
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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