Cassazione Penale, Sentenza n. 30513/2023 del 13/07/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione deducendo: 1) vizio di motivazione e travisamento della prova con riferimento alla consulenza tecnica sulla carabina ad aria compressa: la difesa sostiene che il consulente aveva dichiarato in udienza che l'arma era stata modificata da persona esperta e che la modifica non era visibile, mentre la Corte territoriale ha ritenuto che l'arma non fosse stata modificata e l'ha qualificata come arma comune da sparo (energia > 7,5 joule), con conseguente ritenuta consapevolezza del ricorrente; 2) vizio di motivazione per il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p., essendo la motivazione della Corte territoriale ritenuta apodittica e carente perché fondata sulla sola mancanza di elementi positivi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: è stato accertato il travisamento della prova da parte della Corte d'Appello (la sentenza impugnata attribuiva al consulente una valutazione opposta a quella effettivamente resa in dibattimento). Tale errore incideva sulla tenuta logica della motivazione e sulla decisione circa la responsabilità dell'imputato. Per questo la Suprema Corte ha annullato la sentenza impugnata e disposto il rinvio per un nuovo giudizio alla Corte territoriale. Sulla seconda censura la decisione non ha proceduto a statuire definitivamente essendo prevalso il vizio fondamentale individuato nel primo motivo.
Norme richiamate
richiamato in relazione alla eventuale concorso di reati; la sentenza fa riferimento agli artt. posti a fondamento delle imputazioni
norma richiamata quale presidio sanzionatorio per la detenzione illegale di armi; applicata in combinazione con la qualificazione dell'arma come arma comune da sparo
richiamati per la regolamentazione della detenzione e commercio di armi e munizioni; utilizzati per qualificare la condotta come illecita quando l'arma supera la soglia energetica prevista
norma sulle circostanze attenuanti generiche: la Corte territoriale ha ritenuto di non concederle per assenza di elementi positivi, argomentazione contestata come apodittica dalla difesa; la Cassazione non ha deciso definitivamente sul merito dopo l'annullamento per travisamento
disp. att. cod. proc. pen., art. 165-bis, comma 2
richiamato dalla Cassazione per ritenere autosufficiente il ricorso in ragione della specifica indicazione degli atti processuali (consentendo alla Corte di esaminare la trascrizione dell'esame del consulente)
Massime di principio
- Se la Corte d'appello travisa o legge erroneamente una dichiarazione del consulente tecnico che è decisiva per la qualificazione dell'oggetto (es. modifica dell'arma), la Cassazione può annullare la sentenza per travisamento della prova e rinviare per nuovo giudizio.
- La qualificazione dell'arma (es. oltre 7,5 joule come arma comune da sparo) dipende sia dagli esiti tecnici sia dalla valutazione della consapevolezza dell'imputato; una discrepanza fra perizia e motivazione della sentenza è rilevante.
- Le contestazioni sulla mancata concessione delle attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p. richiedono una motivazione concreta e non meramente assertiva: una motivazione apodittica può costituire autonomo motivo di cassazione se decisiva.
- In ricorso per cassazione è importante l'autosufficienza: indicare chiaramente gli atti e le trascrizioni rilevanti permette alla Corte di esaminare documenti processuali essenziali (anche l'esame del consulente in udienza).
- Quando sussiste un errore di lettura/valutazione di dati probatori fondamentali, il rimedio più probabile è l'annullamento con rinvio per un nuovo esame da parte del giudice di merito, che dovrà valutare correttamente le risultanze tecniche e la rilevanza ai fini della responsabilità.
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