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Cassazione Penale, Ordinanza n. 31334/2025 del 19/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha impugnato la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per detenzione e spaccio di stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale. Nel ricorso per cassazione ha dedotto tre motivi: 1) vizio di motivazione per omessa valutazione di elementi di fatto ritenuti decisivi per escludere la sua colpevolezza; 2) violazione di legge per non avere i giudici di merito riqualificato il fatto di cui al capo A nella fattispecie di lieve entità; 3) violazione di legge in relazione al riconoscimento della responsabilità per il delitto di resistenza contestato al capo B. La Corte ha ritenuto tutti i motivi generici, aspecifici o meramente reiterativi di doglianze già proposte in appello, dunque non idonei a confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha osservato che il primo motivo era generico e privo di un confronto puntuale con la sentenza impugnata; il secondo era inammissibile perché la qualificazione del fatto ai sensi dell'art. 73, comma 5, D.P.R. 309/1990 richiede una valutazione complessiva di mezzi, modalità, circostanze, quantità, qualità e purezza della sostanza, valutazione che la Corte territoriale aveva già compiuto con motivazione ritenuta adeguata; il terzo motivo era inammissibile perché si limitava a riprodurre le critiche già formulate in appello senza confutare la motivazione di secondo grado. Conseguentemente, oltre alla declaratoria di inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 1, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Norma incriminatrice richiamata per il capo A relativo ai reati in materia di stupefacenti.

  • art. 337 c.p.

    Norma incriminatrice richiamata per il capo B relativo alla resistenza a pubblico ufficiale.

  • art. 61 n. 2 c.p.

    Circostanza aggravante richiamata in contestazione per il capo B.

  • art. 73, comma 5, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Fattispecie di lieve entità che richiede una valutazione complessiva di mezzi, modalità e circostanze dell'azione nonché di quantità e qualità/purezza della sostanza; è esclusa quando anche uno solo di tali elementi deponga per una offensività non lieve.

  • art. 581 c.p.p.

    I motivi di impugnazione devono essere specifici, con indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto a sostegno.

  • art. 591 c.p.p.

    La mancanza di specificità dei motivi comporta inammissibilità del ricorso.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso segue la condanna alle spese processuali e al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità il ricorso è inammissibile quando i motivi sono generici o aspecifici e non si confrontano con la motivazione della sentenza impugnata, poiché la funzione dell'impugnazione è la critica argomentata del provvedimento.
  • La richiesta di riqualificazione del fatto ai sensi dell'art. 73, comma 5, D.P.R. 309/1990 impone una valutazione complessiva e non frammentaria di tutti gli indicatori normativi dell'offensività; la lieve entità non può essere riconosciuta se anche uno solo degli elementi rilevanti depone in senso contrario.
  • È inammissibile il ricorso per cassazione che si limiti a riproporre, senza nuovi argomenti critici, le medesime doglianze già esaminate e respinte in appello.
  • Per superare il vaglio di ammissibilità, i motivi devono indicare specificamente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che sorreggono ciascuna censura, confrontandosi in modo puntuale con la decisione impugnata.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeSpaccioImpugnazioni
RamiReati contro la PAStupefacentiProcesso penale
SottomaterieLieve entità
IstitutiOnere della prova

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