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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31063/2023 del 08/11/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (proprietario)

La controversia

La controversia riguardava un'azione negatoria servitutis e la domanda riconvenzionale di accertamento di una servitf9 di passaggio pedonale. I ricorrenti, proprietari del fondo asseritamente servente, sostenevano che la Corte di appello, in sede di rinvio, non avesse correttamente dato esecuzione alla sentenza rescindente della Cassazione, che aveva chiesto di riesaminare estensione e oggetto della servitf9. In particolare deducevano: 1) violazione dell'art. 112 c.p.c. per omessa pronuncia e per non aver chiarito come un cancelletto collocato su una zona non asservita potesse trovare titolo in una servitf9 di passaggio; 2) violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. e di varie norme codicistiche sulla servitf9 e sulla prova, per non aver esaminato tutti i documenti prodotti; 3) omesso esame di un fatto decisivo, con errata interpretazione dei rogiti richiamati, soprattutto quanto alla clausola che avrebbe escluso dal passaggio una striscia di terra sotto gronda larga un metro, incidendo sulla prova dell'usucapione.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondati tutti i motivi. Ha osservato che la precedente sentenza rescindente non aveva fissato un principio di diritto vincolante sul punto, ma aveva solo imposto di esaminare l'estensione e l'oggetto della servitf9; la Corte di rinvio vi aveva puntualmente provveduto, senza violare l'art. 112 c.p.c. Ha inoltre ritenuto che il giudice di rinvio avesse esaminato la documentazione rilevante e valutato compiutamente i titoli e la c.t.u., giungendo con motivazione logica e coerente ad affermare la prova della servitf9 sia per usucapione sia, in parte minima, per titolo negoziale risalente al rogito del 1923. Il ricorso e8 stato quindi rigettato, con condanna dei ricorrenti alle spese e applicazione dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.c.

    La sua violazione non sussiste quando il giudice di rinvio esamina il tema devolutogli dalla sentenza rescindente, anche se non condivide la tesi della parte ricorrente.

  • art. 115 c.p.c.

    Il giudice di merito conserva il potere di valutare le prove e la documentazione acquisita; in cassazione non e8 censurabile la valutazione di merito adeguatamente svolta.

  • art. 116 c.p.c.

    La valutazione del materiale probatorio effettuata in modo completo e coerente non e8 sindacabile in sede di legittimite0 se non nei limiti del vizio motivazionale o della violazione dei canoni legali di prova.

  • art. 1058 c.c.

    Richiamato dai ricorrenti in tema di servitf9; la Corte ha confermato la prova della servitf9 per usucapione e in parte per titolo.

  • art. 1061 c.c.

    Richiamato dai ricorrenti in tema di servitf9 non apparenti/usucapione; non ha condotto all'accoglimento del ricorso.

  • art. 1063 c.c.

    Richiamato ai fini dell'interpretazione del contenuto ed estensione della servitf9.

  • art. 1064 c.c.

    Richiamato in relazione all'oggetto e all'esercizio della servitf9 di passaggio.

  • art. 1065 c.c.

    Richiamato dai ricorrenti, ma la Corte ha ritenuto corretta la determinazione dell'estensione della servitf9 operata in rinvio.

  • art. 1068 c.c.

    Richiamato dai ricorrenti, senza che ne derivasse un diverso esito della controversia.

  • art. 1073 c.c.

    Richiamato dalla Corte di rinvio per escludere la questione di estinzione/prescrizione, non essendo stata eccepita la prescrizione della servitf9.

  • art. 1140 c.c.

    Richiamato dai ricorrenti in relazione al possesso utile all'usucapione della servitf9.

  • art. 1158 c.c.

    Richiamato dai ricorrenti per sostenere la pretesa usucapione della servitf9 di passaggio, ma la Corte ha reputato provato l'acquisto per usucapione.

  • art. 1362 c.c.

    Richiamato ai fini dell'interpretazione dei rogiti e delle clausole sul percorso della servitf9.

  • art. 2697 c.c.

    Richiamato in tema di riparto dell'onere della prova; la Corte ha ritenuto che la servitf9 fosse stata provata dai resistenti.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    Applicato per il pagamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio di rinvio, il giudice deve attenersi ai limiti segnati dalla sentenza rescindente, ma conserva il potere-dovere di riesaminare compiutamente i punti rimessi al suo esame, senza che vi sia violazione dell'art. 112 c.p.c. se decide proprio sulle questioni indicate dalla cassazione.
  • La violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. non puf2 essere dedotta per contestare la mera valutazione di merito delle prove compiuta dal giudice, quando questi abbia esaminato il materiale istruttorio rilevante e la motivazione sia logica e coerente.
  • In tema di servitf9, la determinazione di oggetto ed estensione va compiuta attraverso l'interpretazione dei titoli, la lettura coordinata degli elementi documentali e gli accertamenti tecnici, potendo la servitf9 risultare provata sia da titolo negoziale sia da usucapione, anche in concorso tra loro per porzioni diverse del tracciato.
  • L'eventuale collocazione di manufatti o accessi in un punto diverso da quello originariamente indicato non e8 di per se9 decisiva, se il giudice di merito accerta che il passaggio asservito sia stato comunque provato secondo il complessivo quadro probatorio.
  • L'eccezione di estinzione per prescrizione della servitf9 richiede una specifica deduzione della parte interessata; in mancanza, il giudice non puf2 dichiararne l'estinzione.

Come è indicizzato

MaterieServitf9ImpugnazioniProve
RamiDiritti realiProcesso civile
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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