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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29361/2022 del 25/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Le parti civili hanno impugnato la sentenza d'appello che aveva assolto l'imputato ritenendo che la motivazione fosse carente e manifestamente illogica e che fosse stata errata l'applicazione delle norme in materia di omicidio stradale, causalita e valutazione della prova. I mezzi contestano: (1) omessa e insufficiente valutazione critica da parte della Corte d'appello delle emergenze istruttorie ritenute decisive dal giudice di primo grado, con mancata confutazione puntuale delle valutazioni condannatorie; (2) travisamento della prova e errata esclusione del nesso di causalita tenuto conto della vicinanza dellattraversamento pedonale, della visibilita del ciclista, della velocita dellautore e dellassenza di frenate; (3) errata applicazione del principio di affidamento e mancato esame di un comportamento alternativo lecito che limputato avrebbe potuto tenere. Si deduce che lappellante ha deciso linsussistenza del reato senza confrontarsi adeguatamente con i fatti e le regole di prudenza previste per la circolazione stradale.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondati i tre motivi. Ha censurato la motivazione della Corte dappello per non aver adeguatamente confutato le emergenze probatorie del giudice di primo grado (in particolare la posizione del sinistro in prossimita di un attraversamento pedonale, la rialzatura del tratto percorso dal ciclista, le dichiarazioni dei testi e lassenza di tracce di frenata), per non aver valutato correttamente rilevanza della velocita e delle conseguenze dellimpatto e per avere applicato in modo sbagliato il principio di affidamento. La Cassazione ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato alla Corte dappello di Bologna perché proceda a nuovo esame della dinamica del sinistro e delle responsabilita. Ha inoltre disposto la regolamentazione delle spese del giudizio di legittimita.

Norme richiamate

  • art. 589-bis c.p.

    Norma che disciplina lomicidio stradale; il giudizio ha riguardato lapplicazione della responsabilita penale per evento mortale derivante da comportamento di guida.

  • art. 530 comma 2 c.p.p.

    Disposizione sullassoluzione con la formula perche il fatto non costituisce reato; la Corte dappello aveva assolto con tale formula ma la Cassazione ha ritenuto la motivazione insufficiente.

  • art. 606 lett. b) c.p.p.

    Motivo di ricorso per violazione di legge; utilizzato dalle parti civili per censurare errata applicazione delle norme penali e delle regole sulla valutazione della prova.

  • art. 606 lett. e) c.p.p.

    Motivo di ricorso per carenza e manifesta illogicita della motivazione; la Cassazione ha accolto la censura sul difetto motivazionale della sentenza dappello.

  • art. 192 c.p.p.

    Norma sullobbligo del giudice di motivare la valutazione della prova; la Cassazione ha ritenuto che la Corte territoriale non si sia confrontata adeguatamente con le risultanze del primo grado.

  • art. 141 d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (C.d.S.)

    Disciplina lobbligo di adeguare la velocita alle caratteristiche e condizioni della strada; la Cassazione ha richiamato tale articolo per sottolineare che anche velocita sotto il limite puo essere nondiligenza se non congrua rispetto alle condizioni e alla visibilita.

  • art. 40 c.p.

    Principio generale sulla causalita e sul rapporto di causa-effetto; rilevato nel contesto dellaccertamento del nesso causale tra condotta di guida e evento.

  • art. 43 c.p.

    Norma sulla concorso di cause; richiamata in relazione allanalisi del concorso di colpa della vittima e alla imputabilita della condotta dellimputato.

Massime di principio

  • La Corte dappello che assolve riformando una condanna non e esonerata dallobbligo di motivare in modo puntuale: deve confutare specificamente le emergenze probatorie poste a fondamento della condanna e non limitarsi a una diversa lettura globale degli elementi.
  • In materia di circolazione stradale la valutazione del nesso di causalita richiede lesame delle condizioni del luogo (attraversamenti, visibilita, rialzature), della dinamica, dei segni sul luogo (es. tracce di frenata) e della violenza dellimpatto: anche una velocita inferiore al limite legale puo integrare responsabilita se non idonea a prevenire il pericolo nelle condizioni concrete.
  • La mera affermazione dellimprevedibilita della condotta della vittima non esclude la responsabilita se tale imprevedibilita non risulta da elementi concreti e decisivi; il principio di affidamento ha limiti sopratutto in presenza di obblighi di vigilanza o di circostanze che rendono prevedibile laltrui inosservanza delle regole.
  • Lassenza di tracce di frenata puo essere valutata sia come indice di mancanza di tempo per reagire (se corroborata da elementi oggettivi che lo giustifichino) sia come indice di condotta non prudente del conducente, e la ricostruzione deve motivare il passaggio interpretativo.
  • In casi analoghi e prudente chiedere una ricostruzione completa della dinamica e, in caso di dubbi non risolti dalle prove, non assumere conclusioni assolutive basate su considerazioni ipotetiche o non confrontate con le risultanze del primo grado.

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