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Cassazione Civile, Ordinanza n. 37890/2022 del 28/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (promittenti venditori)

La controversia

La controversia nasce da un preliminare di compravendita di un terreno edificabile stipulato tra più comproprietari e una società costruttrice, con previsione di trasferimento della proprietà, costituzione di una servitù di passaggio e pagamento del prezzo in parte rateizzato, subordinatamente ad alcune condizioni. La società sosteneva di aver ottenuto il possesso del fondo e di avervi realizzato un complesso edilizio con il consenso dei promittenti venditori, nonostante il mancato avveramento delle condizioni sospensive; chiedeva quindi l’esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. e, in subordine, il doppio della caparra e il rimborso delle spese sostenute. I promittenti venditori, a loro volta, avevano agito per la risoluzione del preliminare per inadempimento della società e per il risarcimento del danno. In primo grado entrambe le domande vennero rigettate. In appello, la società censurava il rigetto della propria domanda ex art. 2932 c.c. sostenendo che l’offerta del prezzo fosse implicita nella domanda giudiziale e che il giudicato precedente non impedisse la riproposizione della domanda, perché la precedente pronuncia non aveva esaminato alcune scritture integrative del 2000. I resistenti, con ricorso incidentale, lamentavano omessa pronuncia su alcune domande e sostenevano che le scritture integrative non potessero essere riesaminate perché coperte da giudicato; contestavano inoltre la statuizione sulle spese.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato sia il ricorso principale sia quello incidentale. Ha ritenuto infondato il motivo principale della società, osservando che, nel giudizio per esecuzione specifica del preliminare, la parte che chieda il trasferimento del bene deve eseguire o offrire la prestazione del prezzo se questa è già esigibile al momento della domanda; nel caso concreto il prezzo era già dovuto all’atto dell’introduzione del giudizio e la società non aveva formulato un’offerta seria e tempestiva, né aveva chiesto un termine per adempiere. Ha inoltre chiarito che il giudicato formatosi sulla precedente sentenza di rigetto non impediva la riproposizione della domanda solo se fondata su fatti sopravvenuti, ma ciò non valeva a superare la tardività e la genericità dell’offerta di pagamento. Quanto al ricorso incidentale, la Corte ha ritenuto inammissibile o infondato il primo motivo perché le questioni dedotte erano già state esaminate dai giudici di merito; ha respinto il secondo richiamando l’effetto preclusivo del giudicato e delle decadenze processuali; ha rigettato il terzo motivo sulle spese, ritenendo corretta l’applicazione dei criteri di soccombenza e causalità. Le spese del giudizio di legittimità sono state compensate per reciproca soccombenza, con atto dovuto ai fini del contributo unificato aggiuntivo.

Norme richiamate

  • art. 2932 c.c.

    Per ottenere l’esecuzione in forma specifica del preliminare, la parte che agisce deve aver adempiuto o offerto la prestazione a suo carico quando essa sia già esigibile al momento della domanda; l’offerta generica o tardiva non è sufficiente.

  • art. 1385 c.c.

    Richiamato dal ricorrente principale in relazione alla caparra e al doppio della caparra in via subordinata, ma il motivo è stato dichiarato infondato.

  • art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c.

    È la base formale del motivo principale, volto a denunciare violazione di legge e vizio di motivazione; la Corte ne ha escluso la fondatezza.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato nel ricorso incidentale per dedotta omessa pronuncia; la Corte ha rilevato che le questioni erano state in realtà esaminate.

  • art. 2909 c.c.

    Il giudicato copre il dedotto e il deducibile con riguardo alla situazione esistente al momento della decisione, precludendo il riesame in un successivo giudizio di fatti e atti già coperti da giudicato.

  • art. 183 c.p.c.

    Le preclusioni assertive e istruttorie rispondono anche a un interesse pubblico al corretto e celere svolgimento del processo e alla ragionevole durata.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato per sottolineare che la ragionevole durata del processo giustifica il sistema delle preclusioni processuali.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    La Corte ha dato atto dei presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato da parte di entrambe le parti ricorrenti.

Massime di principio

  • Nel giudizio ex art. 2932 c.c., l’adempimento o l’offerta della prestazione della parte che agisce va verificato con riferimento al momento in cui la prestazione è già esigibile; se il prezzo è già dovuto alla proposizione della domanda, l’offerta deve essere concreta, tempestiva e non meramente generica.
  • L’offerta del prezzo può ritenersi implicitamente contenuta nella domanda di esecuzione specifica solo quando, secondo il regolamento contrattuale, il pagamento sia contestuale alla stipula del definitivo; se invece il prezzo era già esigibile prima, è necessaria una condotta satisfattiva effettiva.
  • Il giudicato copre il dedotto e il deducibile con riguardo alla situazione di fatto e di diritto esistente al momento della decisione, ma non impedisce la riproposizione di una domanda solo se fondata su fatti sopravvenuti successivi al giudicato e non su un mero diverso modo di prospettare il medesimo assetto fattuale.
  • L’eccezione di omessa pronuncia non può essere accolta quando il giudice di merito abbia effettivamente esaminato la questione dedotta, anche se l’esito è sfavorevole alla parte; in tal caso la censura si risolve in una richiesta di rivalutazione del merito.
  • Le preclusioni processuali in materia di allegazioni e prove sono funzionali non solo all’interesse delle parti ma anche all’interesse pubblico alla ragionevole durata del processo, e la loro violazione può incidere sull’esame degli atti nel successivo giudizio.

Come è indicizzato

MaterieContratto preliminareImpugnazioni
RamiContrattiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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