Cassazione Penale, Sentenza n. 33101/2024 del 26/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza del Tribunale di Caltanissetta che aveva condannato il ricorrente per il reato di cui all'art. 95 del d.P.R. 380/2001 (realizzazione di opere edilizie senza titolo). Il ricorso articolava tre motivi: (1) violazione dell'art. 131-bis cod. pen. e carenza di motivazione, sostenendo che, avendo ottenuto il permesso in sanatoria e il certificato di idoneità sismica, il fatto dovesse ritenersi di particolare tenuità; (2) vizio di motivazione in relazione alle circostanze attenuanti (art. 62-bis e art. 133 cod. pen.), per non aver tenuto conto dell'età, dell'incensuratezza e della condotta collaborativa dell'imputato; (3) vizio di motivazione relativo alla concessione, ex officio e non richiesta, della sospensione condizionale della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo manifestamente infondato, confermando che, alla stregua dei parametri giurisprudenziali relativi all'applicabilità dell'art. 131-bis, l'intervento (fabbricato agricolo ad un piano con struttura portante in muratura) e l'assenza totale di titolo autorizzativo, nonché l'obbligo regionale di progettazione antisismica anche per la zona 4 (D.G.R. n. 408/2003), escludono la particolare tenuità del fatto. Ha ritenuto il secondo motivo inammissibile perché la valutazione delle attenuanti generiche è rimessa alla discrezionalità del giudice di merito e l'ottenimento della sanatoria non equivale a collaborazione processuale né costituisce di per sé elemento positivo idoneo a garantire le attenuanti. Ha ritenuto il terzo motivo inammissibile perché il giudice può concedere d'ufficio la sospensione condizionale della pena e non sussisteva un interesse giuridicamente apprezzabile a censurare tale concessione. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile, il provvedimento impugnato resta efficace e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e all'obbligo di versare alla Cassa delle ammende la somma equitativamente fissata in euro 3.000,00.
Norme richiamate
art. 95 d.P.R. n. 380/2001
Norma incriminatrice applicata per la realizzazione di opere edilizie senza titolo; tutela della pubblica incolumità e della normativa antisismica è elemento che incide sulla non-applicabilità della causa di particolare tenuità (art. 131-bis).
Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: la Corte ricorda i parametri restrittivi per la sua applicazione in materia urbanistica e la necessità di valutare la protezione del bene giuridico (es. rischio sismico); nel caso concreto la tenuità è stata esclusa.
Regola sulle circostanze attenuanti generiche: la Corte afferma che il loro riconoscimento richiede elementi positivi rilevanti e non si determina automaticamente per mera assenza di precedenti.
Principi di individualizzazione della pena: il giudice deve motivare la dosimetria in modo sufficiente ma non è obbligato ad analizzare ogni singolo elemento difensivo; la discrezionalità è vincolata da motivazione adeguata.
D.G.R. Regione Sicilia n. 408/2003
Atto regionale che ha recepito le classificazioni sismiche previste dall'OPCM n. 3724/2003 imponendo progettazione antisismica anche in comuni di zona 4; elemento usato per escludere la tenuità del fatto.
O.P.C.M. n. 3724/2003
Riferimento alle classificazioni sismiche e alle relative prescrizioni progettuali; richiamato per sostenere l'importanza della tutela antisismica nella valutazione della gravità dell'abuso.
Norma che disciplina l'onere delle spese per ricorso inammissibile: applicata per imporre al ricorrente il pagamento delle spese del procedimento e del versamento alla Cassa delle ammende.
Norma relativa all'estinzione della pena pecuniaria; citata in giurisprudenza richiamata circa valutazione dell'interesse dell'imputato in merito alla sospensione condizionale della pena.
Sentenza Corte Costituzionale n. 186/2000
Sentenza n. 186 del 13/06/2000
Richiamata in relazione alla valutazione sulla colpa nella proposizione del ricorso e alla modulazione delle sanzioni per ricorsi infondati/inammissibili.
Massime di principio
- In materia di illeciti urbanistici la causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) è applicata restrittivamente: il giudice valuta un insieme di parametri (consistenza dell'intervento, destinazione, impatto urbanistico, contrasto con strumenti urbanistici, collegamenti con opere preesistenti, grado di assenza del titolo) e la tutela della pubblica incolumità (es. obblighi antisismici) può escludere la tenuità anche per opere apparentemente limitate.
- L'ottenimento della sanatoria amministrativa o del permesso in sanatoria non equivale automaticamente a circostanza attenuante o a collaborazione processuale; la sanatoria è spesso l'unica via per estinguere il reato urbanistico ma non annulla retroattivamente il disvalore della condotta illecito senza ulteriori elementi positivi.
- Le circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis) richiedono elementi di segno positivo e rilevanti: la mera incensuratezza, l'età o comportamenti non specificamente valutati non garantiscono il riconoscimento automatico delle attenuanti; la decisione sul loro riconoscimento è rimessa alla discrezionalità motivata del giudice di merito.
- Il giudice di merito non è tenuto a discutere punto per punto tutte le deduzioni difensive: è sufficiente indicare gli elementi di preponderante rilevanza che hanno impedito il riconoscimento delle attenuanti o della tenuità.
- Il giudice ha il potere di concedere d'ufficio la sospensione condizionale della pena; la concessione non richiede istanza dell'imputato e la parte non ha un interesse automatico a impugnare tale concessione, salvo che ne derivi un pregiudizio giuridicamente apprezzabile.
- Un ricorso per cassazione carente di motivazione o che non contestualizza adeguatamente la discrezionalità del giudice di merito rischia di essere dichiarato inammissibile; la parte che propone ricorso deve indicare punti specifici di diritto o vizio motivazionale per superare la soglia di ammissibilità.
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