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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33096/2024 del 26/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Vingiani era stato condannato per aver esercitato attivita di raccolta di scommesse su eventi sportivi senza la licenza prevista dall'art. 88 TULPS (violazione dell'art. 4, commi 1 e 1-bis, legge n. 401/1989), in due distinte occasioni e locali a Castellammare di Stabia (una sala giochi Coffee Point e tramite la Srls OSGi). In appello la condanna era stata confermata e fissata la pena a 7 mesi. In cassazione il ricorrente ha dedotto due motivi: 1) vizio di motivazione perche la Corte d'appello aveva motivato per relationem richiamando la sentenza di primo grado senza dare conto analitico delle ragioni di rigetto dell'appello; 2) vizio di motivazione e violazione di legge con riguardo alla determinazione della pena, alla quantificazione dell'aumento per continuazione e al diniego del beneficio delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il primo motivo (la motivazione per relationem non era, di per se, nulla; inoltre la Corte d'appello aveva indicato specifiche ragioni a sostegno della responsabilita dell'imputato, richiamando atti d'indagine e il ruolo di amministratore dello stesso). Il secondo motivo e' stato ritenuto parzialmente fondato: la Cassazione ha censurato la motivazione dell'esclusione delle circostanze attenuanti generiche, perche la Corte territoriale aveva usato argomenti ipotetici (riferimenti a rischi di frodi e riciclaggio collegabili a soggetti terzi) e aveva trattato come ostative le caratteristiche intrinseche del reato, contravvenendo al principio che le circostanze attenuanti generiche possono, in linea di principio, sussistere per tutte le tipologie di reato. Percio la sentenza impugnata e' stata annullata in parte qua quanto all'applicabilita delle circostanze attenuanti ex art. 62-bis cod. pen. e il fascicolo e' stato rinviato a diversa sezione della Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio sulla sola ricorrenza delle attenuanti generiche e, se del caso, sulla determinazione della pena. Per il resto il ricorso e' stato dichiarato inammissibile e la responsabilita penale e' stata resa irrevocabile ai sensi dell'art. 624 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • legge n. 401/1989, art. 4, commi 1 e 1-bis

    Norma che punisce la raccolta di scommesse senza autorizzazione; la Corte ha confermato che l'attivita svolta dall'imputato rientra in tale fattispecie

  • Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS), art. 88

    Stabilisce l'obbligo di licenza/autorizzazione per attivita di raccolta scommesse; l'assenza della licenza e' elemento centrale della responsabilita contestata

  • codice penale, art. 132

    Riguarda il potere del giudice nella determinazione della pena e l'aumento per continuazione; la Corte ha ritenuto l'aumento per continuazione compatibile e non eccessivo (incremento di un mese) senza abuso di discrezionalita

  • codice penale, art. 62-bis

    Regola le circostanze attenuanti generiche; la Corte di cassazione ha stabilito che non si puo escludere a priori l'applicabilita delle attenuanti per la sola natura del reato e che la motivazione che le nega non puo fondarsi su considerazioni ipotetiche o su incompatibilita intrinseche alla fattispecie

  • codice di procedura penale, art. 624

    Consente la declaratoria di irrevocabilita della sentenza quanto alla affermazione della responsabilita; la Cassazione ha dichiarato irrevocabile la condanna quanto ai fatti, salvo la rivalutazione delle attenuanti

Massime di principio

  • La motivazione per relationem da sola non e' automaticamente nulla: e' ammissibile se la corte d'appello indica comunque, anche brevemente, le ragioni che sostengono la decisione e risponde ai punti critici dell'appello; l'onere di specificare nel ricorso di cassazione i passaggi omessi dal giudice di secondo grado grava sul ricorrente
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche non puo fondarsi su argomentazioni ipotetiche riferite a potenziali condotte di terzi o su un principio che alcune tipologie di reato sarebbero 'incompatibili' con le attenuanti: il giudice deve motivare concretamente perche le circostanze non sussistono
  • Se la valutazione delle attenuanti incide sulla quantificazione della pena, la cassazione puo annullare parzialmente e rinviare soltanto su quel punto per nuova valutazione, senza rimettere in discussione la responsabilita sostanziale gia accertata
  • L'aumento per continuazione va valutato con proporzionalita: incrementi minimi, ben motivati, non costituiscono per se abuso del potere di determinazione della pena
  • In ipotesi di reati amministrativi o contro la normativa sulle scommesse, l'assenza di licenza e il ruolo gestionale dell'imputato sono elementi determinanti per la responsabilita; tuttavia il trattamento attenuante deve essere valutato caso per caso e non escluso per categorie di reato

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