Sentenza n. 1414/2026 - Catania, Sezione 4
per l'annullamento del decreto prot. n. -OMISSIS-, con il quale la Questura di Catania ha respinto l'istanza di conversione del permesso di soggiorno casi speciali in permesso di soggiorno per lavoro autonomo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno per casi speciali in permesso di soggiorno per lavoro autonomo
Esito
Favorevole al resistente (questura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego fondato su due condanne penali definitive: un decreto penale per violazione della normativa sul diritto d’autore, commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, e una successiva condanna per commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Ha dedotto difetto di istruttoria, violazione delle garanzie partecipative per l’inidoneità delle modalità di comunicazione del preavviso di rigetto e omessa valutazione concreta dell’attuale pericolosità sociale, nonché mancato bilanciamento tra l’interesse pubblico e il proprio percorso di integrazione socio-lavorativa in Italia.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso e confermato la legittimità del diniego. Ha ritenuto che la condanna irrevocabile per il reato previsto dall’art. 171, comma 1, lett. d), della legge n. 633/1941 costituisca causa automaticamente ostativa al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, sia ai sensi dell’art. 4, comma 3, del d.lgs. n. 286/1998, sia, specificamente per il lavoro autonomo, ai sensi dell’art. 26, comma 7-bis, del medesimo decreto legislativo. In presenza di tale presupposto l’amministrazione esercita un potere vincolato: non deve svolgere un’ulteriore valutazione della pericolosità sociale attuale, né comparare il reato con il grado di integrazione o con l’attività lavorativa prospettata. Il Collegio ha ritenuto non pertinente la sentenza della Corte costituzionale n. 88/2023, poiché limitata ad alcune ipotesi riguardanti l’art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990 e l’art. 474, comma 2, c.p., senza incidere sull’automatismo relativo agli altri reati ostativi. Le censure sul preavviso di rigetto sono state comunque ritenute non determinanti, poiché opera l’art. 21-octies, comma 2, primo periodo, l. n. 241/1990: trattandosi di provvedimento vincolato, il suo contenuto non avrebbe potuto essere diverso. Il ricorrente è stato condannato al pagamento di € 1.200,00 oltre oneri di legge per le spese di lite.
Norme richiamate
art. 4, comma 3, d.lgs. 286/1998
Le condanne per i reati tipizzati dalla disposizione impediscono il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno secondo un automatismo preclusivo, senza necessità di una autonoma valutazione della pericolosità sociale nei casi considerati.
art. 26, comma 7-bis, d.lgs. 286/1998
la condanna con provvedimento irrevocabile per alcuno dei reati previsti dalle disposizioni del Titolo III, Capo III, Sez. II, l. 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, relativi alla tutela del diritto di autore … comporta automaticamente la preclusione del rilascio o rinnovo, o la revoca, del permesso di soggiorno allo straniero per lavoro autonomo e l'espulsione del medesimo con accompagnamento alla frontiera a mezzo della forza pubblica
La condanna irrevocabile per i reati in materia di tutela del diritto d’autore determina automaticamente la preclusione del rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, senza accertamento concreto della pericolosità sociale.
art. 171, comma 1, lett. d), l. 633/1941
Il reato è considerato dal giudice tra quelli automaticamente ostativi al rilascio e al rinnovo del permesso di soggiorno.
art. 21-octies, comma 2, primo periodo, l. 241/1990
non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato
Le violazioni procedimentali relative al preavviso di rigetto non comportano l’annullamento quando l’amministrazione esercita un potere vincolato e il contenuto dell’atto non avrebbe potuto essere diverso.
art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998
È richiamato nel contesto della declaratoria di incostituzionalità parziale esaminata dal giudice.
sentenza Corte costituzionale n. 88/2023
La declaratoria di incostituzionalità è stata ritenuta limitata alle condanne, definitive o non definitive secondo i casi, relative all’art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990 e all’art. 474, comma 2, c.p., senza incidere sugli automatismi relativi agli altri reati ostativi.
Massime di principio
- La condanna irrevocabile per uno dei reati in materia di tutela del diritto d’autore richiamati dall’art. 26, comma 7-bis, d.lgs. n. 286/1998 preclude automaticamente il rilascio, il rinnovo o determina la revoca del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, senza necessità di un autonomo accertamento concreto dell’attuale pericolosità sociale dello straniero.
- Quando il diniego del permesso di soggiorno è imposto da una causa legale automaticamente ostativa, l’amministrazione esercita un potere vincolato e non deve effettuare un bilanciamento tra la condanna penale, l’integrazione socio-lavorativa e gli interessi personali dell’interessato.
- In presenza di un potere vincolato, le contestazioni relative alla comunicazione del preavviso di rigetto non determinano l’annullamento del provvedimento se è palese che il contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso, ai sensi dell’art. 21-octies, comma 2, primo periodo, l. n. 241/1990.
- Una declaratoria di incostituzionalità limitata a specifiche fattispecie di reato non elimina gli automatismi ostativi previsti dalla disciplina dell’immigrazione per reati diversi da quelli espressamente considerati dalla pronuncia costituzionale.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1054/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1055/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1056/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1058/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1059/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1060/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →