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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31550/2022 del 25/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce dall'impugnazione di un avviso di classamento con attribuzione di rendita catastale relativo a un appartamento sito in Cuneo, che all'esito della procedura DOCFA era stato riclassato dall'Ufficio dalla categoria A/2 alla categoria A/1. La Commissione tributaria regionale aveva respinto l'appello dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo non giustificata la rettifica perché non sorretta da un raffronto comparativo e perché gli altri appartamenti del medesimo fabbricato erano classificati in A/2. Con unico motivo di ricorso per cassazione l'Agenzia ha dedotto violazione e falsa applicazione delle norme sul classamento catastale, sostenendo che il giudice di merito aveva erroneamente subordinato la categoria A/1 al confronto con immobili similari, senza considerare le specifiche caratteristiche dell'unità, che ne avrebbero evidenziato la signorilità.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato l'unico motivo. Ha affermato che il classamento catastale va riferito alla singola unità immobiliare, che la procedura DOCFA consente la proposta della categoria, classe e rendita ma non vincola l'Ufficio, e che la qualificazione di un'abitazione come signorile dipende da un apprezzamento di fatto fondato sulle caratteristiche dell'immobile, non necessariamente dal raffronto con altri appartamenti del medesimo fabbricato. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Piemonte, in diversa composizione, anche per le spese.

Norme richiamate

  • art. 17, comma 1, R.D.L. 13 aprile 1939 n. 652

    «Il nuovo catasto edilizio urbano è conservato e tenuto al corrente, in modo continuo ed anche con verificazioni periodiche...», con possibilità di mutazioni nello stato dei beni e nell'attribuzione della categoria e della classe

    consente la modifica della categoria catastale e l'aggiornamento periodico del classamento in relazione alle mutazioni dell'immobile e delle tariffe

  • art. 61 D.P.R. 1 dicembre 1949 n. 1142

    norma richiamata quale base del classamento delle unità immobiliari a destinazione ordinaria mediante collocazione in categoria, classe e rendita

  • art. 8 D.P.R. 23 marzo 1998 n. 138

    norma richiamata quale disciplina del classamento catastale delle unità immobiliari ordinarie

  • art. 1 D.M. 19 aprile 1994 n. 701

    la procedura DOCFA ha funzione acceleratoria dell'aggiornamento catastale e consente al dichiarante di proporre categoria, classe e rendita

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    norma processuale invocata per denunciare violazione e falsa applicazione di legge

  • art. 27, comma 1, D.L. 28 ottobre 2020 n. 137

    richiamato solo per le modalità della camera di consiglio da remoto

  • art. 16, comma 3, D.L. 30 dicembre 2021 n. 228

    richiamato solo per la proroga delle modalità di trattazione da remoto

  • art. 1, comma 1, lett. a, L. 31 agosto 2022 n. 130

    richiamato per l'istituzione della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado in luogo della Commissione tributaria regionale

Massime di principio

  • Il classamento catastale di una unità immobiliare a destinazione ordinaria deve essere riferito alla singola unità e alle sue concrete caratteristiche, non automaticamente all'intero fabbricato o alle altre unità del medesimo edificio.
  • La procedura DOCFA consente al contribuente la proposta di categoria, classe e rendita, ma l'Ufficio conserva il potere di determinazione definitiva e di rettifica del classamento.
  • La qualificazione di un'abitazione come 'signorile', 'civile' o 'popolare' è un apprezzamento di fatto, fondato su caratteristiche oggettive dell'immobile e su nozioni di comune esperienza, suscettibili di evoluzione nel tempo.
  • In sede di legittimità, la valutazione del giudice tributario sulla correttezza del classamento è censurabile nei limiti del vizio di motivazione o dell'errore di diritto, non potendo il controllo di cassazione sostituirsi all'accertamento di merito sulle caratteristiche dell'immobile.
  • Per escludere o confermare la categoria catastale A/1 non è decisivo il solo raffronto con immobili analoghi: occorre verificare se l'unità presenti caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifinitura superiori rispetto ai fabbricati di tipo residenziale.

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