Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 24047/2025 del 30/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La decisione riguarda due imputati che hanno proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Roma del 5 novembre 2024, resa a conferma della responsabilità in giudizio abbreviato. Il primo ricorrente ha censurato la motivazione del giudizio di responsabilità per rapina e porto di arma, lamentando la mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale richiesta in appello, in particolare l'esame della teste indicata come decisiva. Il secondo ricorrente ha dedotto violazione di legge in relazione all'art. 192 c.p.p. e vizio di motivazione, sostenendo che la prova dichiarativa della persona offesa non sarebbe stata correttamente valutata. La Corte osserva che entrambi i motivi mirano, in sostanza, a una rivalutazione del merito e ripropongono censure già disattese in appello, senza confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Per il primo ricorrente ha rilevato che la doglianza sulla mancata rinnovazione istruttoria è in realtà una critica di merito, fondata su una diversa ricostruzione dei fatti e non su un vizio emergente dal testo della sentenza. Per la seconda ricorrente ha affermato che le regole dell'art. 192, comma 3, c.p.p. non si applicano alle dichiarazioni della persona offesa, che possono fondare da sole l'affermazione di responsabilità se il giudice ne accerta con motivazione la credibilità soggettiva e l'attendibilità intrinseca ed estrinseca; ha inoltre ritenuto la motivazione di merito corretta e non illogica. Entrambi i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 ciascuno in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 628 c.p.

    Norma incriminatrice della rapina, richiamata come uno dei reati per cui era stata affermata la responsabilità.

  • art. 4 l. n. 110/1975

    Norma richiamata come ulteriore titolo di responsabilità per il reato relativo alle armi.

  • art. 192 c.p.p.

    Le regole di valutazione previste dal comma 3 non si applicano alle dichiarazioni della persona offesa; tali dichiarazioni possono fondare da sole la responsabilità se ne siano positivamente valutate credibilità e attendibilità.

  • art. 603 c.p.p.

    È richiamato il principio secondo cui nel giudizio di appello contro sentenza resa in abbreviato la rinnovazione istruttoria è ammessa solo se l'assunzione della prova è ritenuta assolutamente necessaria e potenzialmente decisiva.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione non sono deducibili censure che si traducano in una mera rivalutazione del merito o in una diversa ricostruzione dei fatti rispetto a quella accolta dai giudici di appello.
  • Il motivo di ricorso deve confrontarsi specificamente con la motivazione impugnata; la pedissequa reiterazione delle doglianze già respinte in appello integra una censura non specifica e solo apparente.
  • Nel giudizio di appello avverso sentenza resa con rito abbreviato, la rinnovazione istruttoria è ammessa solo quando la prova richiesta sia assolutamente necessaria e idonea a incidere sulla valutazione complessiva del compendio probatorio.
  • Le dichiarazioni della persona offesa possono, da sole, fondare un'affermazione di responsabilità, purché il giudice motivi in modo adeguato sulla credibilità soggettiva del dichiarante e sull'attendibilità intrinseca ed estrinseca del racconto.
  • La contestazione della valutazione di attendibilità della persona offesa non è ammissibile in cassazione quando si risolva in una richiesta di nuova lettura del materiale probatorio, in assenza di manifesta illogicità della motivazione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniProveDetenzione di armiRapina
RamiProcesso penaleArmiDelitti contro il patrimonio
IstitutiInutilizzabilità della provaOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.