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Cassazione Civile, Ordinanza n. 32817/2021 del 09/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (consumatore)

La controversia

La società aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento del corrispettivo dovuto per l'ormeggio. L'opponente aveva eccepito l'incompetenza territoriale del giudice adito in favore del Giudice di Pace di Messina, richiamando una clausola di competenza esclusiva contenuta nel contratto di ormeggio. Il Giudice di Pace di primo grado aveva ritenuto infondata l'eccezione, istruito la causa e deciso nel merito. In appello, invece, il Tribunale aveva accolto l'eccezione di incompetenza, ritenendo che la società subentrata nella gestione del porto fosse vincolata all'intero regolamento contrattuale stipulato dal suo dante causa, incluse le clausole sulla competenza, e aveva rimesso la causa al Giudice di Pace di Messina. La società ha proposto regolamento necessario di competenza deducendo: violazione della disciplina istitutiva del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e del Giudice di Pace; violazione degli artt. 18, 20, 28 e 29 c.p.c. e dell'art. 1183 c.c.; e, in particolare, l'erronea interpretazione della clausola di competenza alla luce dello ius superveniens, sostenendo che il riferimento al foro di Messina dovesse essere letto come indicazione del giudice poi istituito in Novara di Sicilia. Ha inoltre contestato l'opponibilità della clausola, perché non direttamente negoziata con essa.

La decisione

La Corte ha ritenuto ammissibile il regolamento necessario di competenza, ma lo ha giudicato infondato. Ha affermato che la legge istitutiva del nuovo tribunale operava solo per i procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore e non per quelli futuri, sicché la competenza andava determinata secondo i criteri ordinari. Ha inoltre ritenuto che, in caso di cessione del contratto, il cessionario subentri nell'intero regolamento contrattuale e non possa sottrarsi unilateralmente alla clausola di deroga della competenza. Ha quindi confermato la competenza del Giudice di Pace di Messina e disposto la rimessione delle parti dinanzi a tale giudice anche per le spese del giudizio di legittimità. È stato inoltre dato atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 42 c.p.c.

    regolamento necessario di competenza

    la sentenza che decide in appello esclusivamente sulla competenza è impugnabile con regolamento necessario di competenza

  • art. 47, comma 2, c.p.c.

    il ricorso ordinario può convertirsi in regolamento solo se proposto nel termine previsto per quest'ultimo

  • artt. 18, 20, 28 e 29 c.p.c.

    richiamati dalla ricorrente per contestare la competenza territoriale, ma ritenuti non fondanti la censura

  • art. 1183 c.c.

    invocato dalla ricorrente, ma non accolto come decisivo ai fini della competenza

  • art. 3, comma 1, legge n. 246 del 1991

    Gli affari civili e penali pendenti... sono devoluti alla cognizione del tribunale ordinario e della pretura circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto

    la devoluzione al nuovo ufficio opera solo per le cause pendenti alla data di entrata in vigore, non per quelle future

  • artt. 1 e 17 legge n. 374 del 1991

    richiamati dalla ricorrente in relazione all'istituzione degli uffici del giudice di pace

  • art. 13, comma 1 quater, D.P.R. n. 115 del 2002

    in caso di rigetto dell'impugnazione sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato

  • art. 1, comma 17, legge n. 228 del 2012

    norma richiamata per l'introduzione dell'art. 13, comma 1 quater, D.P.R. n. 115 del 2002

  • art. 30 c.p.c.

    richiamato per la prosecuzione del giudizio dinanzi al giudice competente a seguito della rimessione

Massime di principio

  • In tema di competenza, la sentenza di appello che si pronunci esclusivamente sulla competenza è impugnabile con regolamento necessario di competenza.
  • Le disposizioni che istituiscono nuovi uffici giudiziari e devolvono ad essi affari già pendenti hanno portata transitoria: incidono sui soli procedimenti pendenti alla data di efficacia della nuova disciplina, non sulle controversie future, per le quali valgono i criteri ordinari di competenza.
  • In caso di cessione del contratto, il cessionario subentra nell'intero regolamento contrattuale e non può accettarne solo singole clausole: la clausola derogativa della competenza gli è opponibile insieme alle altre pattuizioni.
  • Una clausola di competenza convenzionale va interpretata alla luce del contesto contrattuale e della successione nel rapporto, senza poter essere unilateralmente riplasmata per effetto dello ius superveniens se il testo non lo consente.
  • Quando il giudice di appello accerta l'incompetenza del primo giudice, deve indicare il giudice competente in primo grado e rimettervi la causa, senza che ciò integri il divieto di rimessione al primo giudice previsto per altre ipotesi processuali.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaMandato
RamiProcesso civileContratti
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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