Cassazione Penale, Sentenza n. 7000/2024 del 15/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte di appello di Salerno che, accogliendo l'appello del PM, ha ribaltato molte assoluzioni pronunciate dal G.U.P. in rito abbreviato. Le doglianze principali riguardano: la mancata sussistenza del reato associativo (art. 74 d.P.R. 309/1990) e la diversa valutazione delle prove; l'erronea applicazione delle norme sull'importazione di stupefacenti (art. 73 d.P.R. 309/1990) e la qualificazione di tentativo o reato impossibile; la contestata utilizzabilità delle intercettazioni con captatore informatico e i relativi profili autorizzativi; la mancata o insufficiente concessione delle attenuanti generiche o della circostanza di minima importanza (art. 114 c.p.); vizi nella determinazione del trattamento sanzionatorio (anche in relazione al divieto di reformatio in peius); contestazioni strettamente probatorie relative a identificazioni telefoniche e travisamento dei fatti (in particolare per De Gaetani) e la qualificazione di partecipazione vs. favoreggiamento per Passamano.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili la maggior parte dei ricorsi, ritenendoli o improponibili in sede di legittimità o manifestamente infondati, poiché attengono a valutazioni di fatto riservate al giudice di merito e coperte da motivazione rafforzata dell'appello. Ha però accolto parzialmente il ricorso di Mario Passamano: ha annullato la sentenza impugnata nei suoi confronti limitatamente al reato di cui al capo 4 (importazione di 18 kg di cocaina) per contraddittorietà della motivazione in ordine alla sua partecipazione, e ha disposto il rinvio ad altra Corte d'appello per nuovo giudizio su quel capo. Tutti gli altri ricorsi sono stati dichiarati inammissibili; i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e ciascuno al versamento di una somma alla cassa delle ammende (equo forfait di euro 3.000).
Norme richiamate
Norma sull'associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti; la Corte d'appello ha ritenuto sussistente il reato sulla base di valutazione rafforzata delle condotte collettive e delle manovre poste in essere per il recupero delle spedizioni, e la Cassazione ha ritenuto la valutazione di merito insindacabile salvo vizi di motivazione.
Norma sulle importazioni di sostanze stupefacenti; applicata sia per importazione consumata (capo 4) sia per tentata importazione (capo 3). La Corte ha ritenuto possibile configurare tentativo punibile e, in un caso, importazione avvenuta e sequestrata.
art. 80, comma 2 d.P.R. n. 309/1990
Aggravante per la quantità ingente: la Corte d'appello l'ha ritenuta applicabile anche in alcune ipotesi di tentativo sulla base di dichiarazioni e elementi probatori; la Cassazione ha ritenuto non fondate le censure in punto di fatto.
Circostanza attenuante del contributo di minima importanza: i ricorrenti hanno chiesto la sua prevalenza o applicazione più ampia; la Corte di cassazione ha ritenuto la valutazione della riduzione della pena materie di discrezionalità del giudice di merito non sindacabile in cassazione se adeguatamente motivata.
Riguardano il tentativo e il reato impossibile. La Corte d'appello ha motivato la configurabilità di tentato reato e la Cassazione ha giudicato insussistente il vizio, ritenendo le argomentazioni del merito coerenti.
art. 291-quater d.P.R. n. 43/1973
Delitto di contrabbando di tabacchi: richiamato in relazione all'indagine originaria che ha giustificato l'uso del captatore informatico; ha costituito reato-base per l'autorizzazione delle intercettazioni.
Normativa richiamata a fondamento dell'utilizzo del captatore informatico; la Corte ha ritenuto legittime le intercettazioni condotte prima delle modifiche legislative del 2020, purché ricorrano i presupposti (reati di criminalità organizzata e sufficienti indizi).
art. 51, comma 3-bis, cod. proc. pen.
Elenca i reati di criminalità organizzata per i quali sono ammesse intercettazioni speciali; la Corte ha ritenuto che il contrabbando di tabacchi rientrasse nel novero e giustificasse il captatore.
Disciplina l'appello del Pubblico Ministero: la Corte ha ritenuto ammissibile l'appello del PM e la relativa motivazione rafforzata dell'appello era congrua.
artt. 266, 267, 268 cod. proc. pen.
Norme sulle intercettazioni e sulla loro utilizzazione; i ricorrenti hanno censurato la loro utilizzabilità, ma la Cassazione ha rigettato le censure ritenendo siano stati soddisfatti i presupposti legali.
Norma sulle circostanze attenuanti generiche: rilevata la discrezionalità del giudice di merito nella loro quantificazione; la Cassazione non ha ravvisato illegittimità.
Favoreggiamento personale: richiamato come possibile corretta qualificazione per condotte successive all'importazione, in relazione alla posizione di Passamano, che la Cassazione ha ritenuto meritevole di nuovo esame sul capo 4.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma procedurale che consente la sintesi dei motivi in cassazione; utilizzata per la forma riassuntiva dei ricorsi.
Massime di principio
- La Corte di cassazione non riesamina liberamente le prove di merito: può sindacare la decisione del giudice di appello solo sotto il profilo della correttezza giuridica e della adeguatezza della motivazione; le critiche di fatto sulla diversa valutazione probatoria sono in gran parte inammissibili.
- Un appello del Pubblico Ministero che riesce a ottenere la revisione di un'assoluzione richiede che la Corte d'appello fornisca una motivazione rafforzata, e se ciò avviene la Cassazione tende a ritenere insindacabile la nuova valutazione del merito salvo vizi specifici.
- L'utilizzo del captatore informatico è ammissibile se sussistono i presupposti di legge (reati ricompresi nell'art.51 comma 3-bis e motivazione adeguata dell'autorizzazione); le contestazioni procedurali su questo punto richiedono argomentazioni puntuali per essere accolte in cassazione.
- La distinzione tra partecipazione all'associazione / al reato capitale e condotte successive (eventuale favoreggiamento o post factum) è rilevante: per convertire comportamenti successivi in concorso è necessaria una motivazione chiara che dimostri la partecipazione anteriore o l'elemento volitivo comune.
- Le attenuanti generiche e altre circostanze di grado sono valutazioni tipicamente discrezionali del giudice di merito; la Cassazione interviene solo se la motivazione è manifestamente carente o illogica.
- La qualificazione di un fatto come tentativo o come reato impossibile dipende dalla presenza dell'elemento materiale idoneo; tuttavia, anche in presenza di vicende operative infruttuose, il giudice può ritenere sussistente il tentativo se emergono evidenze del progetto criminoso e del comportamento diretto alla consumazione.
- In caso di pronunce contraddittorie circa il coinvolgimento di un imputato in specifiche fasi del fatto, la Cassazione può annullare e rinviare il capo specifico per difetto di motivazione chiara, come è avvenuto per Passamano.
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