Cassazione Civile, Sentenza n. 16888/2026 del 29/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Riccardo Mancini chiedeva il risarcimento per i danni subiti dal suo motoveicolo in un sinistro del 17 maggio 2020, causato dall'attraversamento di un capriolo sulla SS 361. La Regione Marche si costituì eccependo carenza di legittimazione passiva e contestando la domanda anche richiamando la presunzione di colpa del conducente ai sensi dell'art. 2054, primo comma, c.c. Il giudice di primo grado e il Tribunale di Macerata avevano ritenuto responsabilità della Regione e condannato l'ente al risarcimento. La Regione ricorse in Cassazione sollevando tre motivi: (i) inapplicabilità dell'art. 2052 c.c. ai danni causati da fauna selvatica e, in alternativa, necessità di applicare l'art. 2043 c.c. con accertamento di colpa dell'ente; (ii) errata valutazione in merito alla presunzione di colpa del conducente (art. 2054 c.c.) e all'onere della prova circa l'adeguatezza della condotta del conducente; (iii) contestazioni processuali di legittimazione. La Corte ha esaminato soprattutto l'interazione tra artt. 2052 e 2054 c.c. e la ripartizione degli oneri probatori: ha confermato che i danni da fauna selvatica rientrano nell'ambito dell'art. 2052 c.c. con legittimazione passiva dell'ente regionale, ma ha rilevato che il giudice di merito ha errato nel non compiere gli accertamenti istruttori necessari circa la dinamica completa dell'incidente e l'eventuale concorso di colpa del conducente, avendo impropriamente posto sull'ente l'onere di provare la colpa del guidatore e avendo escluso la responsabilità del conducente per mera carenza di prove sull'inesattezza della sua condotta.
La decisione
La Corte rigetta il terzo motivo (quello relativo alla qualificazione della responsabilità dell'ente) ma accoglie il primo e il secondo motivo, rilevando errori di diritto e di ripartizione degli oneri probatori da parte del Tribunale di Macerata. La sentenza impugnata viene cassata in relazione ai motivi accolti e la causa è rinviata al Tribunale di Macerata in persona di diverso magistrato per nuovo esame. Al giudice del rinvio è demandata la regolamentazione delle spese del giudizio di legittimità. In sintesi: confermata l'applicabilità dell'art. 2052 c.c. e la legittimazione passiva della Regione, ma annullata la condanna perché mancavano gli accertamenti necessari sulla dinamica completa del sinistro e sull'eventuale concorso di colpa del conducente.
Norme richiamate
Ritenuta applicabile ai danni cagionati da fauna selvatica; fonda la responsabilità dell'ente sulla proprietà o utilizzazione dell'animale e sul ruolo pubblico nella gestione del patrimonio faunistico
art. 2054 cod. civ., primo comma
Stabilisce una presunzione di colpa del conducente; va coordinato con l'art. 2052 senza creare un 'concorso di presunzioni': l'art. 2054 può servire a valutare la condotta del conducente ma non sospende l'onere del danneggiato di provare la dinamica completa
art. 1227 cod. civ., primo comma
Consente la riduzione del risarcimento in caso di concorso di colpa del danneggiato; il giudice deve valutare d'ufficio l'eventuale concorso causale del conducente sulla base delle prove raccolte
Richiamato dalla Regione come norma generale della responsabilità extracontrattuale; la Corte però ha confermato l'applicabilità della disciplina speciale di cui all'art. 2052 per i danni da fauna selvatica
legge 11 febbraio 1992, n. 157
Indica che le specie selvatiche protette rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato e che la tutela e gestione spettano a soggetti pubblici, a fondamento della legittimazione passiva regionale ex art. 2052
art. 140 e art. 141 Codice della Strada
Richiamati come esempi di norme di prudenza e diligenza nella guida la cui osservanza rientra negli elementi che il danneggiato deve allegare e dimostrare quando rilevante per escludere il suo concorso di colpa
art. 118 disp. att. cod. proc. civ.
Citando la giurisprudenza di legittimità, la Corte ne richiama l'uso per richiamare precedenti nomofilattici operanti nella materia
Massime di principio
- I danni causati da fauna selvatica rientrano nell'ambito di applicazione dell'art. 2052 c.c.; la legittimazione passiva spetta all'ente pubblico competente (es. Regione) per la gestione del patrimonio faunistico
- Il danneggiato (conducente o proprietario del veicolo) è onerato di allegare e provare la dinamica esatta, precisa e completa dell'incidente: non è sufficiente provare la mera collisione con l'animale
- Per accertare la responsabilità ai sensi dell'art. 2052 è necessario dimostrare che il comportamento dell'animale sia stato causa esclusiva o concorrente dell'evento, escludendo o quantificando il ruolo causale della condotta del conducente
- Il giudice deve valutare, anche d'ufficio, l'eventuale concorso di colpa del conducente ai fini dell'art. 1227 c.c.; la mancanza di prove sulla condotta del conducente può portare al rigetto della domanda risarcitoria
- L'art. 2054 c.c. (presunzione di colpa del conducente) non opera come automatismo incompatibile con l'art. 2052: va coordinata tenendo conto degli oneri di prova e della necessità di una valutazione concreta della dinamica
- In casi simili è importante raccogliere e conservare elementi probatori (rilievi di polizia/Carabinieri, fotografie, tracce, posizione finale del veicolo, danni materiali, testimonianze, registrazioni di velocità o telecamere) per poter dimostrare la dinamica e l'assenza di concorso colposo del conducente
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