Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13132/2022 del 06/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Imputati: concorso esterno in associazione mafiosa (art. 110, 416-bis c.p.) e estorsione aggravata (art. 629 c.p. e art. 7 d.l. n. 152/1991) in relazione a presunti rapporti con la cosca Giampà e a richieste di sconti forzosi al commerciante Cortese. La Corte d'appello aveva riformato la sentenza di primo grado e, dopo rinnovata audizione di Cortese, aveva condannato Bevilacqua attribuendogli il ruolo di politico di riferimento della cosca e ritenendo convergenti le propalazioni di più collaboratori di giustizia, elementi intercettativi e la dichiarazione di Cortese. I difensori hanno impugnato sostenendo la mancanza di prova della effettiva efficienza causale del presunto contributo alla cosca, il travisamento e la valutazione illogica delle fonti dichiarative (collaboratori e Cortese) e l'assenza di riscontri esterni su assunzioni, appalti e rapporti imprenditoriali indicati dall'accusa; hanno poi evidenziato proscioglimenti/assoluzioni intervenuti su soggetti collegati e la ritrattazione/assoluzione di Cortese dalla falsa testimonianza, argomenti idonei a rimettere in discussione la fondatezza delle dichiarazioni utilizzate per la condanna.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondati i motivi di ricorso per violazione di legge e manifesta illogicità della motivazione. Richiamando i principi (tra cui la sentenza Mannino) secondo cui il concorso esterno richiede un contributo concreto, specifico e dotato di effettiva efficienza causale nella conservazione o nel rafforzamento dell'organizzazione mafiosa, la Corte ha constatato l'assenza di riscontri fattuali a corroborare le propalazioni dei collaboratori e le asserite condotte di mediazione politica-amministrativa; ha inoltre rilevato che la Corte d'appello non ha adeguatamente considerato i proscioglimenti/assoluzioni intervenuti e la ritrattazione/assoluzione di Cortese, né ha svolto la necessaria valutazione individuale e qualitativa delle dichiarazioni. Per tali ragioni ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha disposto che, alla luce del vuoto probatorio insuperabile, l'unico esito possibile è l'assoluzione con formula liberatoria perche il fatto non sussiste.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Regola la partecipazione al reato in concorso; citato in combinazione con l'art. 416-bis per definire il concorso esterno in associazione mafiosa.

  • art. 416-bis cod. pen.

    Tipizza l'associazione di tipo mafioso; la giurisprudenza richiede, per il concorso esterno, un contributo concreto e dotato di efficacia causale nella conservazione o rafforzamento delle capacità operative dell'associazione.

  • art. 629 cod. pen.

    Norma sull'estorsione; applicata nella forma aggravata, la valutazione richiede che la condotta abbia carattere estorsivo (coercitivo) e non sia riconducibile a rapporti amichevoli o scambi abituali.

  • art. 7 d.l. n. 152/1991

    Norma richiamata per l'aggravante riferita al metodo mafioso (aggravante connessa a fattori organizzativi o all'uso di modalità tipiche della criminalità organizzata).

  • art. 210 cod. proc. pen.

    Regola le modalità di escussione delle persone offese; nella vicenda è stata utilizzata la forma prevista per l'audizione di Cortese (persona offesa) a seguito di accuse di falsa testimonianza.

  • art. 620 cod. proc. pen., lett. i

    Consente alla Corte di cassazione, in presenza di determinate condizioni e per ragioni di economia processuale, di annullare senza rinvio una sentenza quando un nuovo giudizio non potrebbe colmare il vuoto probatorio e l'unico esito plausibile è l'assoluzione.

  • Giurisprudenza: Sez. U., sent. n. 33748/2005 (Mannino)

    Principio richiamato secondo cui il concorso esterno richiede un contributo concreto, specifico e volontario con effettiva rilevanza causale, e la necessità della valutazione ex post dell'efficacia del contributo.

  • Giurisprudenza: Sez. U., n. 45276/2003 (Andreotti) e Sez. 6, n. 18125/2019 (Bolla)

    Principi citati in tema di annullamento senza rinvio e di limiti al possibile recupero probatorio in un giudizio futuro quando sussiste un vuoto probatorio insanabile.

Massime di principio

  • Per configurare il concorso esterno in associazione mafiosa occorre dimostrare non solo rapporti o contatti, ma un contributo concreto e dotato di effettiva efficienza causale nella conservazione o nel rafforzamento delle capacità operative dell'organizzazione.
  • Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia vanno valutate singolarmente nella loro qualità e gravità e corroborate da riscontri esterni: non è sufficiente una sommatoria di affermazioni generiche e non verificate.
  • Proscioglimenti o assoluzioni di soggetti collegati e la ritrattazione o l'assoluzione di testimoni chiave incidono significativamente sulla tenuta probatoria e devono essere esplicitamente valutati dal giudice che riforma la decisione di primo grado.
  • Il giudice d'appello che modifica una sentenza di primo grado ha l'obbligo di motivare specificamente le ragioni della riforma e di confutare i principali argomenti della decisione precedente.
  • La Corte di cassazione può annullare senza rinvio quando il mancato riscontro probatorio è tale da rendere impossibile colmare il vuoto con un nuovo processo, imponendo l'assoluzione perche il fatto non sussiste.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.