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Sentenza

Sentenza n. 551/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501204

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: persistente inottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale ordinario di Bergamo che aveva riconosciuto il beneficio della Carta elettronica del docente per gli anni scolastici richiesti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Bergamo, passata in giudicato, che aveva condannato il Ministero a riconoscere ai ricorrenti il beneficio della Carta elettronica del docente per gli anni scolastici richiesti, nel caso concreto dal 2017/2018 al 2022/2023. Il titolo esecutivo era stato notificato al Ministero il 12 aprile 2025. Il Ministero si è costituito dapprima con atto di mero stile e ha poi depositato una relazione sostenendo che la procedura di accreditamento, gestita a livello centrale, era ancora in corso. La ricorrente ha dedotto la perdurante mancata esecuzione del giudicato. Il TAR ha verificato il passaggio in giudicato della sentenza, attestato dalla cancelleria il 2 luglio 2025, nonché il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo; il ricorso per ottemperanza è stato notificato il 13 ottobre 2025.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo integrata la fattispecie di cui all’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e accertando la perdurante inottemperanza del Ministero. La mera affermazione che la procedura di accreditamento fosse ancora in corso non è stata ritenuta idonea a dimostrare l’esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato ordinato di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale ordinario entro 120 giorni dalla comunicazione o notificazione della decisione, mediante l’emissione della Carta elettronica del docente o di altro beneficio equipollente in favore della ricorrente. Per l’eventuale ulteriore inadempimento è stato nominato commissario ad acta il Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, con facoltà di delega, il quale dovrà intervenire, su richiesta della ricorrente, entro 90 giorni dalla richiesta e in sostituzione dell’Amministrazione. Il commissario è stato qualificato come organo ausiliario del giudice, vincolato all’attuazione del giudicato e abilitato ad adottare tutti gli atti necessari, compreso l’ordine alla struttura tecnica competente di consentire la registrazione della ricorrente e l’attivazione della carta. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in 600 euro oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • artt. 112 e seguenti c.p.a.

    Consentono di promuovere il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione di una sentenza passata in giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    È stato ritenuto applicabile perché la domanda di ottemperanza riguardava una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza e i poteri del giudice nell’imporre all’amministrazione l’esecuzione del giudicato, anche mediante la nomina di un commissario ad acta.

  • art. 14, comma 1, D.L. n. 669/1996

    Le amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici non economici e l’ente Agenzia delle entrate - Riscossione completano le procedure per l’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali e dei lodi arbitrali aventi efficacia esecutiva e comportanti l’obbligo di pagamento di somme di danaro entro il termine di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. Prima di tale termine il creditore non può procedere ad esecuzione forzata né alla notifica di atto di precetto.

    Il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo deve essere decorso prima della proposizione dell’azione esecutiva; nel caso concreto il termine era decorso.

  • art. 475 c.p.c.

    Dopo la riforma operata dal d.lgs. 149/2022, per iniziare l’esecuzione forzata non è più necessaria l’apposizione della formula esecutiva, essendo sufficiente il rilascio della sentenza in copia conforme all’originale.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Costituisce il fondamento normativo del beneficio della Carta elettronica del docente riconosciuto dal titolo giudiziale da eseguire.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è esperibile per ottenere l’esecuzione di una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato quando l’amministrazione destinataria non abbia integralmente adempiuto agli obblighi conformativi o prestazionali derivanti dal titolo.
  • La circostanza che l’amministrazione dichiari che la procedura esecutiva sia ancora in corso non esclude l’inottemperanza, se alla data della decisione il comando contenuto nel giudicato non è stato concretamente attuato.
  • Quando il titolo esecutivo è stato notificato a un’amministrazione statale, il giudizio esecutivo può essere promosso dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, D.L. n. 669/1996.
  • In caso di persistente inottemperanza, il giudice dell’ottemperanza può nominare un commissario ad acta incaricato di sostituire l’amministrazione nell’adozione di tutti gli atti necessari all’integrale esecuzione del giudicato.
  • Il commissario ad acta opera quale organo ausiliario del giudice e non quale organo amministrativo titolare di una discrezionalità autonoma orientata alla cura dell’interesse pubblico; i poteri esercitati trovano fondamento e limite nel comando giudiziale da eseguire.
  • Nell’esecuzione di un giudicato che riconosce un beneficio amministrativo, il commissario ad acta può adottare anche atti tecnici e organizzativi necessari a includere il beneficiario tra i soggetti abilitati a conseguire concretamente la prestazione riconosciuta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

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