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Sentenza

Sentenza n. 863/2026 - Venezia, Sezione 4

Giustizia amministrativa202502042

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo effettivamente venuto meno l'interesse a una decisione nel merito dopo la rideterminazione della sanzione da parte del Comune, l'accettazione della nuova misura da parte del ricorrente e la sua definitività. Le spese sono state integralmente compensate in ragione dell'accordo tra le parti costituite.

TAR Veneto, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sanzione disciplinare di sospensione della licenza di gondoliere per un anno

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale del 16 settembre 2025 con cui gli era stata applicata la sospensione della licenza di gondoliere per la durata di un anno. Il testo della sentenza non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare il TAR aveva sospeso l'efficacia dell'atto ai fini del riesame. Il Comune ha quindi rideterminato la durata della sospensione in sei mesi; il ricorrente ha accettato la sanzione così rideterminata e ha riferito che il nuovo provvedimento è divenuto inoppugnabile per decorso dei termini di legge, determinando il venir meno dell'interesse alla decisione del ricorso originario.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della persona interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Il ricorso avverso un provvedimento amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta un nuovo provvedimento sostitutivo o modificativo, il ricorrente accetta tale nuova determinazione e questa diviene inoppugnabile, facendo venir meno l'utilità concreta di una pronuncia sul provvedimento originariamente impugnato.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata sulla base delle concordi dichiarazioni delle parti quando da esse risulti il venir meno dell'utilità concreta e attuale della decisione di merito.
  • In presenza di un accordo tra le parti costituite, le spese del giudizio possono essere integralmente compensate.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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