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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11612/2024 del 20/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Istanza di correzione di un presunto errore materiale nella sentenza della Corte di Cassazione n. 39280/1998 (dispositivo n. 4208 del 6/3/1998), sostenendo che la Corte abbia dichiarato estinte per prescrizione le contravvenzioni edilizie eliminando la pena ma omesso di revocare l'ordine di demolizione e l'ordine di ripristino dello stato dei luoghi; si chiede di aggiungere al dispositivo la dicitura di revoca dell'ordine di demolizione e ripristino.

La decisione

Istanza accolta in parte: la Corte ha disposto la correzione materiale del dispositivo limitatamente a Benito Paragliola, aggiungendo la frase "revoca l'ordine di demolizione limitatamente a Paragliola Benito". L'istanza è dichiarata inammissibile per il resto nei confronti di Paragliola Sonia, Paragliola Rossana, Paragliola Giuseppe e Di Maio Rita. La revoca disposta non incide sulla posizione di Rita Di Maio, nei cui confronti la condanna e l'ordine di demolizione sono divenuti definitivi, né su eventuali condanne per fatti diversi da quelli oggetto del giudizio del 17/10/1996.

Norme richiamate

  • art. 130 cod. proc. pen.

    Procedura di correzione dell'errore materiale utilizzabile per emendare omissioni manifeste nel dispositivo della sentenza quando si tratta di errori materiali evidenti.

  • art. 31, comma 9, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

    L'estinzione per prescrizione del reato edilizio comporta la conseguente revoca dell'ordine di demolizione quale sanzione amministrativa accessoria che consegue alla sentenza di condanna; la revoca è obbligatoria quando non sussistono margini di discrezionalità del giudice.

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Riferimento temporale: la possibilità di correzione per omissione del dispositivo è valutata anche rispetto all'entrata in vigore di questa norma; se la decisione annullata è antecedente all'entrata in vigore dell'art. 625-bis, l'omissione è emendabile senza margine discrezionale.

  • art. 181 d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42

    Richiamato a titolo di parametro giurisprudenziale in relazione all'estinzione per prescrizione e alla necessità di dichiarare la revoca di ordini di ripristino impartiti con la sentenza di primo grado.

Massime di principio

  • La prescrizione del reato edilizio che estingue la responsabilità penale comporta, di regola, la revoca dell'ordine di demolizione quale sanzione amministrativa accessoria collegata alla condanna; l'omissione di tale revoca nel dispositivo può essere corretta come errore materiale.
  • La correzione ex art. 130 c.p.p. è ammessa quando l'omissione è meramente materiale e non richiede valutazioni di merito o discrezionalità del giudice; ciò è particolarmente chiaro per decisioni antecedenti all'entrata in vigore di norme che attribuiscono poteri diversi al giudice (es. art. 625-bis c.p.p.).
  • La correzione può essere disposta solo con riguardo ai soggetti la cui posizione è stata effettivamente annullata o estinta; non può incidere su condanne definitive nei confronti di chi non ha impugnato la sentenza di primo grado.
  • La revoca dell'ordine di demolizione disposta con la correzione non preclude l'eventuale responsabilità per altri fatti distinti o per condanne non interessate dalla dichiarazione di prescrizione.
  • Prima di proporre istanza di correzione è necessario documentare chiaramente che si tratta di un'omitttione materiale (e non di un vizio di diritto o di merito) e indicare esattamente il testo da aggiungere/allegare al dispositivo.

Testo integrale

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