Cassazione Penale, Sentenza n. 41323/2022 del 02/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato il sequestro preventivo disposto dal GIP del Tribunale di Castrovillari (decreto 29.9.2020) sulle quote e beni relativi alla RIZZO s.r.l. e ramo d'azienda ceduto alla RU.IM s.r.l. Il ricorrente contestava: incompetenza territoriale per la misura cautelare; mancanza o apparente motivazione circa il fumus commissi delicti (in particolare per il presunto falso in bilancio per omissione di un credito verso la Regione Calabria); mancata valutazione delle prove e delle deduzioni difensive; sussistenza di cause di non punibilità e di errore sul fatto; questioni di procedibilità e tempestività della querela relative ai soci querelanti; possibile assorbimento delle fattispecie per ne bis in idem; infine la carenza delle esigenze cautelari e l'erronea qualificazione delle esigenze come sequestro conservativo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto inammissibile/ preclusa la questione di incompetenza territoriale sollevata nel giudizio di rinvio perché non devoluta alla Corte con il precedente ricorso; ha escluso l'esame dei motivi relativi al fumus commissi delicti (motivi 2-9) in quanto il GIP ha poi disposto il rinvio a giudizio, e quindi la valutazione della fondatezza dell'accusa è stata già oggetto di controllo giurisdizionale; ha ritenuto infondati i restanti motivi sulle esigenze cautelari, ribadendo che il periculum si concretizza anche quando la cosa pertinente al reato possa essere utilizzata per aggravare o protrarre le conseguenze del reato o agevolare la commissione di altri reati; ha confermato che l'esistenza del pericolo non è esclusa dal fatto che l'amministratore contestato non ricopra più la carica. Conseguentemente il sequestro è stato ritenuto legittimo e il ricorso è stato respinto; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese (processuali).
Norme richiamate
art. 321, comma 1, cod. proc. pen.
Definisce i presupposti per il sequestro preventivo di cose pertinenti al reato; la Corte ha richiamato tale norma per spiegare che il periculum si verifica se la disponibilità della cosa può aggravare o protrarre le conseguenze del reato o agevolare la commissione di altri reati
art. 325, comma 1, cod. proc. pen.
Stabilisce che il ricorso per cassazione in materia di misure cautelari reali è limitato alla violazione di legge; la Corte ha confermato che non è consentito dedurre il vizio di motivazione salvo casi estremi di completa carenza argomentativa
Norma richiamata nell'accusa (false comunicazioni sociali); la Corte ha considerato che la valutazione del fumus relativa a tale reato è stata sostanzialmente esaminata nel decreto di rinvio a giudizio
Norma richiamata in relazione alla fattispecie di infedeltà patrimoniale o operazioni in conflitto di interesse; anche su questo capo è stato disposto il giudizio, precludendo il riesame del fumus in Cassazione
Norma relativa a specifiche condotte contestate (nell'impianto accusatorio); il ricorrente ha argomentato un problema di sovrapposizione con altre fattispecie, ma la Corte non ha accolto la censura nel quadro del ricorso per misure reali
artt. 291, 21, 8, cod. proc. pen.; art. 178 lett. c) cod. proc. pen.; art. 25, secondo comma, Cost.
Norme richiamate dalla difesa nella censura sull'incompetenza territoriale e violazione di garanzie costituzionali; la Corte ha ritenuto preclusa l'analisi della questione per non essere stata adeguatamente devoluta nel precedente giudizio di cassazione e non oggetto della sentenza impugnata
Massime di principio
- Se, nel giudizio di rinvio, il tribunale del riesame conferma il sequestro e successivamente il GIP dispone il rinvio a giudizio, la possibilità di dedurre in Cassazione la mancata sussistenza del fumus commissi delicti è preclusa: la verifica della consistenza dell'accusa è già stata effettuata con il decreto di rinvio
- In sede di riesame dopo annullamento con rinvio, non sono ammissibili questioni che non siano state devolute alla Corte di cassazione con il precedente ricorso che ha determinato l'annullamento, salvo che la sentenza impugnata le abbia effettivamente affrontate
- Il controllo in Cassazione sulle misure cautelari reali è limitato al vizio di violazione di legge (art. 325 c.p.p.); le censure di merito sulla motivazione sono inammissibili salvo che si tratti di una totale carenza dell'apparato motivazionale
- Per valutare il pericolo (periculum) ai fini del sequestro preventivo di beni pertinenti al reato è sufficiente che la disponibilità del bene possa agevolare la commissione di altri reati o aggravare/protrarre le conseguenze del reato originario; non è necessario che il soggetto sia ancora amministratore della società
- L'incompetenza territoriale sollevata per la prima volta nel giudizio di rinvio può essere preclusa se non devoluta precedentemente alla Corte di cassazione e non affrontata nella sentenza che ha determinato l'annullamento
- Le censure che attengono alla fondatezza degli indizi (fumus) diventano inopponibili in Cassazione se, nel frattempo, è stato disposto il giudizio (rinvio a giudizio o giudizio immediato), perché il giudice del merito ha già compiuto un controllo sulla consistenza dell'accusa
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 2 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41103/2022 del 02/11/2022
- Sentenza penale · 2 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41105/2022 del 02/11/2022
- Sentenza penale · 2 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41106/2022 del 02/11/2022
- Sentenza penale · 2 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41108/2022 del 02/11/2022
- Sentenza penale · 2 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41110/2022 del 02/11/2022
- Sentenza penale · 2 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 41115/2022 del 02/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →