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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41105/2022 del 02/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Trapani del 04/02/2022 contestando la qualificazione e, in particolare, il trattamento sanzionatorio applicato: il reato contestato a CULCASI (accettazione e raccolta abusiva di scommesse per conto della POKER & BET s.r.l. in assenza di titolo) è qualificabile come delitto ai sensi dell'art. 4, commi 4 e 4-bis della L. n. 401/1989, mentre il Tribunale aveva determinato la pena usando parametri contravvenzionali relativi ad altra fattispecie. Nella requisitoria il Procuratore Generale aveva anche proposto, alternativamente, una declaratoria di inammissibilità sostenendo che il ricorso sarebbe stata una mera sollecitazione di poteri di rettificazione ai sensi dell'art. 619 c.p.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha accolto il motivo relativo alla errata determinazione del trattamento sanzionatorio (perché il fatto costituisce delitto) e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al profilo sanzionatorio. Ha disposto il rinvio per nuovo giudizio sul punto alla Corte d'Appello di Palermo ai sensi dell'art. 569, comma 4, c.p.p. La dichiarazione di inammissibilità richiesta dal P.G. non è stata accolta; il resto della sentenza di condanna resta in piedi salvo quanto annullato sul trattamento della pena. Decisione del 13/09/2022.

Norme richiamate

  • Legge n. 401/1989, art. 4, commi 4 e 4-bis

    La fattispecie contestata (accettazione e raccolta di scommesse senza titolo) è qualificata come delitto; ne deriva che devono essere applicati parametri sanzionatori propri della fattispecie delittuale e non parametri contravvenzionali.

  • Codice di procedura penale, art. 619

    Il Procuratore Generale aveva richiesto una declaratoria di inammissibilità ritenendo il ricorso una mera sollecitazione di poteri di rettificazione ai sensi di tale norma; la Corte però non ha ritenuto fondata tale eccezione e ha esaminato il merito del motivo di cassazione.

  • Codice di procedura penale, art. 569, comma 4

    Fondamento procedurale per l'annullamento limitato al trattamento sanzionatorio e per il rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio sul punto relativo alla pena.

Massime di principio

  • La corretta qualificazione giuridica del reato (delitto vs contravvenzione) è essenziale: influenza direttamente i parametri di determinazione della pena; errori in tal senso possono determinare l'annullamento parziale della sentenza.
  • Se la Corte di merito ha motivato la colpevolezza ma ha applicato parametri sanzionatori non pertinenti alla fattispecie, la Cassazione può annullare la sentenza limitatamente al trattamento della pena e rinviare per nuovo giudizio ai sensi dell'art. 569 c.p.p.
  • Una pronuncia di annullamento limitata alla sanzione non tocca necessariamente la dichiarazione di responsabilità, che può rimanere confermata; il nuovo giudizio dovrà determinare il trattamento sanzionatorio corretto.
  • Le eccezioni procedurali che invocano l'inammissibilità del ricorso per mera sollecitazione di poteri di rettificazione ai sensi dell'art. 619 c.p.p. non impediscono automaticamente l'esame di profili di diritto rilevanti e decisivi sul piano sostanziale quando sussistono questioni di rilevante interesse giuridico.
  • Difesa e accusa devono verificare sin dal giudizio di primo grado la corretta qualificazione normativa dell'illecito e l'adeguatezza dei parametri sanzionatori applicati per evitare annullamenti e rinvii.
  • In casi analoghi, le corti superiori privilegiano la rimessione per complementarietà del giudizio (solo sulla pena) quando l'errore riguarda il trattamento sanzionatorio e non la valutazione della colpevolezza.

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