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Cassazione Civile, Ordinanza n. 36695/2021 del 25/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (acquirenti)

La controversia

Due soggetti avevano convenuto in giudizio il promittente venditore chiedendo la sentenza costitutiva ex art. 2932 c.c. sulla base di un preliminare di compravendita immobiliare sottoscritto nel 2010, relativo a un terreno. Il venditore si era obbligato a trasferire la piena proprietà del bene, previa cancellazione di un pignoramento gravante sull'immobile. Il giudice di primo grado aveva accolto la domanda degli acquirenti, subordinando il trasferimento al pagamento di una somma; in appello la somma era stata aumentata. Il soccombente in appello ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando violazione e falsa applicazione dei principi sull'inadempimento e sul relativo riparto dell'onere della prova: secondo il ricorrente, essendo spirato il termine prorogato per stipulare il definitivo senza rogito, i promissari acquirenti avrebbero dovuto essere considerati gravemente inadempienti alle obbligazioni del preliminare.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la censura mirasse in realtà a ottenere una diversa ricostruzione del fatto e una rivalutazione del convincimento del giudice di merito, attività preclusa nel giudizio di legittimità. La Corte ha condiviso la motivazione della decisione impugnata, secondo cui il termine per la stipula del definitivo non era essenziale, sia per il tenore letterale della clausola sia per il comportamento complessivo delle parti: in particolare, il promittente venditore aveva ricevuto la maggior parte del prezzo anche dopo la scadenza del termine prorogato, e solo successivamente aveva comunicato in modo ritenuto strumentale la risoluzione del contratto. Nulla è stato disposto sulle spese per difetto di attività difensiva degli intimati; è stato inoltre dato atto del presupposto per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel preliminare di compravendita, il termine per la stipula del definitivo non è automaticamente essenziale per il solo uso dell'espressione "entro e non oltre": occorre desumere l'essenzialità dal testo complessivo della pattuizione e dal comportamento delle parti.
  • La valutazione sull'essenzialità del termine e sull'inadempimento delle parti è un accertamento di fatto rimesso al giudice di merito e non può essere rivalutato in cassazione se la censura mira soltanto a una diversa lettura del materiale probatorio.
  • La deduzione di violazione delle regole sull'inadempimento non è ammissibile quando, sotto tale veste, si sollecita in realtà una nuova ricostruzione dei fatti e del convincimento del giudice di merito.
  • Nel giudizio di legittimità, la memoria depositata da una parte intimata è inammissibile se la parte non si è ritualmente costituita con tempestivo controricorso.

Come è indicizzato

MaterieContratto preliminareCompravendita immobiliareImpugnazioni
RamiContrattiImmobiliareProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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