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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47239/2024 del 20/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna in Cassazione deducendo: (1) violazione del diritto di difesa per mancata discussione orale davanti alla Corte di appello (richiamando art. 603/602 c.p.p.), con conseguente omissione di possibilità di sostenere l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.); (2) carenza di motivazione sulla decisione di rigetto dell'istanza di proscioglimento ex art. 131-bis c.p., lamentando che la Corte di appello non avrebbe valutato i criteri rilevanti previsti dalla norma e dalla giurisprudenza

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che dal verbale emerga la regolare costituzione delle parti e lo svolgimento delle conclusioni, che non sussiste quindi alcuna nullità per violazione del diritto di difesa; ha inoltre ritenuto legittima e sufficiente la motivazione della Corte territoriale, richiamando la motivazione di primo grado (c.d. "doppia conforme"): il Tribunale aveva escluso l'applicabilità dell'art. 131-bis per le caratteristiche del fatto (uso/branditura del coltello in presenza di più persone, tra cui numerosi bambini, seminando panico e tenendo una condotta pericolosa e a vocazione offensiva) e tale valutazione è stata implicitamente fatta propria dalla Corte d'appello. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e ad una somma equitativa di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • L. n. 110 del 1975, art. 4, comma 2

    Norma sostanziale sulla detenzione/uso di armi; il fatto è stato valutato e il ricorrente è stato condannato in base a tale disposizione

  • cod. pen., art. 89

    Articolo invocato per la diminuzione di pena; la Corte ha concesso la diminuente prevista

  • cod. pen., art. 131-bis

    Cause di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto non applicabile la causa alla luce della pericolosità della condotta (brandire un coltello in pubblico, con presenza di bambini e panico)

  • cod. proc. pen., art. 344-bis

    Norma invocata dalla difesa per eccepire l'improcedibilità dell'azione penale; la questione è stata sollevata in sede di appello ma ritenuta infondata dalla Corte territoriale

  • cod. proc. pen., art. 602 (richiamato come art. 603 dalla difesa)

    Disciplina della discussione davanti alla Corte d'appello; la Corte di Cassazione ha accertato dal verbale che la discussione e le conclusioni sono avvenute regolarmente, per cui non si è ravvisata violazione del diritto di difesa

  • cod. proc. pen., art. 606, comma 1, lett. b) e lett. e)

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e carenza di motivazione); la Corte ha ritenuto i motivi presentati manifestamente infondati

  • cod. proc. pen., art. 523

    Regole sul dibattimento e sulle conclusioni in primo grado; la Cassazione ha rilevato la coerenza procedurale con le conclusioni svolte

  • disp. att. cod. proc. pen., art. 173

    Norma procedurale sulla forma e sintesi dei motivi di impugnazione; il ricorso è stato presentato conformemente alle prescrizioni di sintesi

  • Corte Costituzionale, sent. n. 186 del 13/06/2000

    Principio richiamato per l'irrogazione di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende quando il ricorso è manifestamente infondato ma non presentato con colpa grave

Massime di principio

  • La mera affermazione di mancata discussione orale è inefficace se dal verbale emerge che le parti hanno svolto le conclusioni: è fondamentale produrre prova del concreto vulnus processuale
  • In presenza di una "doppia conforme" (motivazione di primo grado richiamata dall'appello), la Corte di appello può limitarsi a una motivazione sintetica purché risulti che ha condiviso le argomentazioni del primo giudice; chi impugna deve quindi contestare specificamente e con argomenti le ragioni del primo grado
  • Per ottenere il riconoscimento della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis, è necessario affrontare e confutare i criteri di valutazione utilizzati dal giudice (pericolosità del fatto, strumentalità dell'atto, presenza di armi, conseguenze, contesto, ecc.): la presenza di armi o di soggetti vulnerabili (es. bambini) ostano spesso al riconoscimento
  • Se in udienza si pensa di proporre richieste alternative o subordinate (es. riconoscimento di non punibilità in subordine all'eccezione di improcedibilità), tali richieste vanno espressamente formulate; l'omissione può precluderne la valutazione
  • Il ricorso in Cassazione per motivi manifestamente infondati può comportare la condanna alle spese processuali e, in via equitativa, il pagamento di una somma alla Cassa delle ammende; valutare il rischio di sanzioni prima di proporre ricorso infondato

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