Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47022/2024 del 20/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso contestava l'ordinanza del Tribunale di Asti (5 aprile 2024) che, accogliendo l'istanza di riesame di Calderoni, aveva dichiarato la incompetenza territoriale dell'autorità giudiziaria astigiana in favore di quella di Roma e aveva annullato il decreto di sequestro preventivo (emesso dal GIP il 1 marzo 2024) relativo a un velivolo Mooney M2OR tg N2228D. Il Procuratore sosteneva che il giudice del riesame avesse errato nell'applicazione dell'art. 760 cod. nav. (in relazione alla cancellazione dagli registri aeronautici) e, di conseguenza, della normativa che impone il versamento dei diritti di confine per un aeromobile immatricolato all'estero e rimasto in Italia per oltre sei mesi; inoltre contestava la declinatoria di competenza territoriale e la valutazione del fumus delicti, ritenendo sussistente il reato di sottrazione al pagamento dei diritti doganali (Iva all'importazione) e ritenendo penalmente rilevante anche la persistenza dell'aeromobile iscritta in registro estero.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore. Ha ritenuto corretta la declinatoria di competenza del Tribunale di Asti in favore dell'autorità giudiziaria di Roma, applicando la norma speciale sulla competenza territoriale per i reati finanziari (art. 21 legge n. 4/1929) secondo la quale la competenza si determina dal luogo dove il reato è accertato (nel caso, Roma, dove il velivolo era detenuto e dove erano svolte indagini/attività amministrative). Quanto al merito, la Corte ha condiviso la valutazione del Tribunale del riesame: non sussistevano elementi sufficienti di fumus delicti perché dalla documentazione risultava il pagamento dell'imposta dovuta (ricevuta F24 e versamento dell'Iva all'importazione). Ha inoltre osservato che l'imputazione formulata contestava specificamente la sottrazione al pagamento dei diritti di confine (Iva) e non costituisce autonomo illecito penale la mera mancata iscrizione nel registro aeronavale; quindi l'argomentazione del Procuratore basata su una diversa ricostruzione normativa era fondata su presupposti errati. Conseguenza: il provvedimento di sequestro preventivo annullato dal Tribunale di riesame è stato confermato come legittimamente annullato e il ricorso del P.M. è stato respinto (dichiarato inammissibile).

Norme richiamate

  • art. 760 cod. nav.

    Citato dal Procuratore come criterio rilevante in relazione al regime di cancellazione degli aeromobili dai registri; la Corte non ha ritenuto che tale norma, come interpretata dal ricorrente, potesse cambiare la natura del fatto contestato (omesso versamento dell'Iva all'importazione) né giustificasse il mantenimento del sequestro quando risulta il pagamento del tributo.

  • art. 21 legge n. 4/1929

    Norma speciale sulla competenza territoriale per i reati finanziari: la competenza si determina dal luogo dove il reato è accertato. La Corte l'ha applicata per ritenere corretta la declinatoria di competenza in favore di Roma (luogo in cui era custodito e accertato il fatto relativo al velivolo).

  • art. 27 cod. proc. pen.

    Richiamato in ordine alla cosiddetta 'valvola di sicurezza': il P.M. originario può impugnare la decisione del giudice del riesame anche quando quest'ultimo dichiara l'incompetenza del giudice che aveva disposto la misura, con l'effetto di consentire verifiche sul merito della misura cautelare; tuttavia la Corte ha ritenuto l'impugnazione del P.M. inammissibile nel merito.

  • art. 335 cod. proc. pen.

    Richiamato dai ricorrenti in relazione al criterio di prima iscrizione dell'indagato; la Corte ha però prevalso nell'applicazione della norma speciale (legge n.4/1929) per la competenza territoriale, valutando come prevalente il luogo di accertamento del reato.

Massime di principio

  • Per i reati finanziari la competenza territoriale segue la norma speciale (art. 21 legge n.4/1929): conta il luogo in cui il reato è accertato, spesso il luogo in cui il bene è custodito o dove si sono svolte le determinazioni rilevanti.
  • Il giudice del riesame, anche se dichiara l'incompetenza del giudice che ha disposto la misura, deve comunque valutare l'esistenza delle condizioni per la misura cautelare; il P.M. può impugnare tale valutazione, ma l'impugnazione richiede fondatezza giuridica e probatoria.
  • Il sequestro preventivo richiede la presenza del fumus delicti: il pagamento documentato del tributo rilevante può determinare l'assenza del fumus e dunque la legittima revoca/annullamento del sequestro.
  • Occorre distinguere con attenzione la fattispecie contestata nell'imputazione: elementi o violazioni amministrative (es. iscrizione nei registri) non automaticamente costituiscono autonoma fattispecie penale se non espressamente contestati e integrati nel capo di imputazione.
  • Nelle fattispecie permanenti (es. permanenza di un bene oltre un termine rilevante), si applica la normativa vigente al momento della cessazione della permanenza; cambiamenti soggettivi della soglia di punibilità possono essere rilevanti solo secondo le regole sulla legge nel tempo.
  • In sede di impugnazione cautelare il P.M. deve porre l'accento su errori di diritto o profili probatori decisivi: rilievi meramente ricostruttivi sulla base di presupposti errati sono destinati a essere respinti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.