Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 20732/2022 del 28/06/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (impresa edile)

La controversia

La controversia nasce da lavori commissionati dal Comune di Amatrice a un'impresa edile, che li aveva poi affidati in subappalto a un'altra impresa senza l'autorizzazione della stazione appaltante prevista dalla normativa richiamata. L'impresa subappaltatrice aveva proposto azione di indebito arricchimento nei confronti dell'impresa che aveva disposto il subappalto, ottenendo accoglimento in primo grado e conferma in appello. L'erede del titolare dell'impresa soccombente ha proposto ricorso per cassazione articolato in due motivi: con il primo ha dedotto la violazione dell'art. 2041 c.c., sostenendo che l'azione di arricchimento non sarebbe proponibile quando il negozio abbia causa illecita, sia nullo e sia contrario al buon costume; con il secondo ha denunciato l'omesso esame di un fatto decisivo, censurando la valutazione delle prove, in particolare di una testimonianza.

La decisione

La Corte ha respinto il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo chiarendo che, nella fattispecie, il divieto di esperire l'azione di indebito arricchimento opera solo quando il rapporto sia contrario al buon costume, mentre qui la nullità del rapporto discende dalla contrarietà all'ordine pubblico per l'affidamento in subappalto di lavori pubblici senza autorizzazione, condotta che integra reato. Ha poi dichiarato inammissibile il secondo motivo per la preclusione derivante dall'art. 348-ter, comma 5, c.p.c., essendo applicabile ratione temporis. La ricorrente è stata condannata alle spese e al pagamento dell'ulteriore contributo unificato se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 2041 c.c.

    L'azione di indebito arricchimento non è preclusa dalla sola nullità del rapporto per contrarietà all'ordine pubblico; la preclusione opera solo quando il rapporto sia contrario al buon costume.

  • art. 21 l. 13 settembre 1982, n. 646

    Il subappalto di lavori commissionati senza autorizzazione della stazione appaltante costituisce violazione della disciplina richiamata e comporta il carattere illecito del rapporto.

  • art. 348-ter, comma 5, c.p.c.

    Nel giudizio soggetto ratione temporis a tale norma, è preclusa in cassazione la censura di omesso esame del fatto decisivo quando la sentenza d'appello abbia confermato la decisione di primo grado nei casi previsti dalla disposizione.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    In caso di rigetto del ricorso sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, ove dovuto.

Massime di principio

  • L'azione di indebito arricchimento è preclusa solo nei casi in cui il rapporto da cui deriva l'arricchimento sia contrario al buon costume; la mera nullità del negozio per contrarietà all'ordine pubblico non impedisce, di per sé, la proposizione dell'azione ex art. 2041 c.c.
  • Quando l'illiceità del rapporto deriva dall'affidamento di lavori in subappalto senza la necessaria autorizzazione della stazione appaltante, la nullità del rapporto non coincide con una contrarietà al buon costume, ma con una violazione dell'ordine pubblico.
  • Nel giudizio di legittimità, la censura di omesso esame di un fatto decisivo può risultare inammissibile per la preclusione prevista dall'art. 348-ter, comma 5, c.p.c., ove la disciplina sia applicabile ratione temporis.
  • La contrarietà al buon costume va intesa come contrasto con i principi ed esigenze etiche della coscienza morale collettiva, cioè con la morale sociale.

Come è indicizzato

MaterieTransazioneInadempimentoImpugnazioni
RamiContrattiObbligazioniProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiArricchimento senza causaNullitàOnere della provaGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.