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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2171/2023 del 19/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso la conferma della condanna per acquisto/recezione a fini di spaccio di cocaina (tre episodi: gr.5; gr.4,68; altra volta quantità non precisata). Il ricorrente contestava il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità ex art.131‑bis c.p., deducendo la diversità e non incompatibilità dei presupposti rispetto all'art.73, comma 5, d.P.R. n.309/1990; lamentava carenza di motivazione ex art.125, comma 3 c.p.p.; chiedeva il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche ex art.62‑bis c.p.; inoltre hanno presentato motivi aggiunti per la prescrizione del reato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità dei motivi. Ha ritenuto che la difesa non abbia indicato elementi specifici per sostenere la particolare tenuità (onere dell'imputato) e che le risultanze processuali (ammissioni dell'imputato di acquisti ripetuti per circa un anno e quantitativi non modesti) dimostrino gravità e incompatibilità con uso personale. Ha confermato il rigetto delle attenuanti generiche per mancanza di elementi positivi proposti dalla difesa. La Corte ha inoltre precisato che la prescrizione è maturata successivamente alla sentenza impugnata e non poteva essere dichiarata in Cassazione dato il difetto di ammissibilità; ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e a versare €3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 131‑bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; è di natura sostanziale e favorevole ma l'onere di allegare elementi specifici spetta all'imputato; l'assenza dei presupposti può essere valutata anche implicitamente se il giudice di merito ha adeguatamente valutato gli indici di gravità e la colpevolezza conformemente all'art.133 c.p.

  • art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Disciplina le ipotesi di reato in materia di stupefacenti; il comma 5 individua ipotesi autonome cui sono associati indicatori di maggiore tenuità in astratto, ma diversi e non sovrapponibili ai presupposti dell'art.131‑bis.

  • art. 125, comma 3 cod. proc. pen.

    Principio di motivazione delle decisioni: il ricorso deve esporre censure non generiche; motivi indeterminati o generici sono inammissibili e non possono essere valorizzati in Cassazione.

  • art. 62‑bis cod. pen.

    Circostanze attenuanti generiche: il loro riconoscimento è un apprezzamento di fatto del giudice che richiede l'indicazione di elementi positivi; la loro esclusione non è sindacabile in Cassazione se la motivazione è congrua.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena e per la valutazione della tenuità dell'offesa: la valutazione può focalizzarsi sugli elementi rilevanti senza dover trattare ogni singolo criterio indicato; serve considerazione di natura, modalità, entità, periodo, conseguenze e grado di dolo.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Prevede le cause di estinzione della punibilità; tuttavia la Corte ha ribadito che, in caso di ricorso inammissibile, non può dichiarare cause di non punibilità sopravvenute rispetto alla sentenza impugnata.

  • artt. 157 e ss. cod. proc. pen.

    Norme sul computo dei termini di prescrizione; applicate per determinare le date in cui è maturata la prescrizione dei singoli reati contestati.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso, tra cui la condanna alle spese processuali; applicata per irrogare l'onere delle spese e la somma a carico del ricorrente.

  • art. 445, comma 2 cod. proc. pen.

    Norma che consente l'estinzione degli effetti penali di precedenti penali; la Corte ha osservato che l'eventuale precedente dichiarato estinto non può da solo precludere il riconoscimento di attenuanti, ma qui mancavano elementi positivi proposti dalla difesa.

Massime di principio

  • Per ottenere il riconoscimento della particolare tenuità ex art.131‑bis c.p. l'imputato ha l'onere di allegare e dimostrare elementi concreti e specifici; argomentazioni generiche non sono sufficienti in sede di legittimità.
  • La pluralità di reati riuniti in continuazione non esclude automaticamente la particolare tenuità, ma la reiterazione, la frequenza temporale e i quantitativi possono essere valutati come indici contrari alla tenuità.
  • Il giudice d'appello può esprimere la non applicabilità della particolare tenuità anche con valutazione implicita se la motivazione complessiva mostra un adeguato apprezzamento della gravità e della colpevolezza secondo i criteri dell'art.133 c.p.
  • Le circostanze attenuanti generiche richiedono che l'imputato proponga elementi positivi di fatto; la loro esclusione è un giudizio di merito non facilmente sindacabile in Cassazione se la motivazione è congrua.
  • La prescrizione sopravvenuta rispetto alla sentenza impugnata non può essere dichiarata in Cassazione se il ricorso è dichiarato inammissibile per vizi formali o di genericità; dunque questioni di estinzione della punibilità vanno tempestivamente e specificamente dedotte e documentate.

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