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Sentenza

Sentenza n. 12972/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202606517

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Roma che ha dichiarato irricevibile la richiesta di primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore di Roma del 20 gennaio 2026, sostenendo di avere comunque tempestivamente attivato la procedura necessaria per ottenere un appuntamento presso lo Sportello Unico dell’Immigrazione della Prefettura di Latina e sottoscrivere il contratto di soggiorno. La mancata sottoscrizione sarebbe dipesa da disfunzioni organizzative della Prefettura. L’amministrazione ha invece ritenuto irricevibile l’istanza perché il ricorrente, entrato in Italia il 6 dicembre 2024, non aveva sottoscritto preliminarmente il contratto di soggiorno, adempimento richiesto per il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha ritenuto corretta l’applicazione degli artt. 22, commi 5-ter e 6, del d.lgs. 286/1998 e degli artt. 35 e 36 del d.P.R. 394/1999, poiché la sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico dell’Immigrazione costituisce un adempimento preliminare necessario rispetto alla richiesta di rilascio del permesso di soggiorno. La Questura non poteva quindi concludere diversamente il procedimento in assenza di tale requisito. Anche ammettendo l’inerzia o le disfunzioni della Prefettura nel fissare l’appuntamento, il rimedio non consisteva nella diretta presentazione dell’istanza alla Questura senza il previo perfezionamento dell’iter, bensì nell’attivazione del rito avverso il silenzio ai sensi degli artt. 31, commi 1 e 2, e 117 c.p.a. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 5-ter, d.lgs. 286/1998

    La sottoscrizione del contratto di soggiorno è un adempimento necessario nell’iter per il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

  • art. 22, comma 6, d.lgs. 286/1998

    La mancata osservanza dell’adempimento previsto dalla disciplina sul contratto di soggiorno impedisce il regolare perfezionamento della richiesta di permesso di soggiorno.

  • art. 35 d.P.R. 394/1999

    Attribuisce rilievo alla competenza dello Sportello Unico dell’Immigrazione della Prefettura per gli adempimenti e i controlli relativi al contratto di soggiorno.

  • art. 36 d.P.R. 394/1999

    Disciplina gli adempimenti conseguenti alla sottoscrizione del contratto di soggiorno nell’ambito della procedura di rilascio del permesso per lavoro subordinato.

  • art. 31, commi 1 e 2, c.p.a.

    In caso di inerzia della Prefettura nell’espletamento degli adempimenti necessari, il rimedio esperibile è l’azione avverso il silenzio.

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il rito speciale per ottenere tutela contro il silenzio dell’amministrazione.

Massime di principio

  • Nel procedimento di primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, la sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico dell’Immigrazione costituisce un adempimento preliminare necessario; in sua assenza, la Questura può dichiarare irricevibile o comunque non accoglibile l’istanza di rilascio.
  • L’eventuale inerzia o disfunzione organizzativa della Prefettura nello svolgimento degli adempimenti preliminari non consente allo straniero di eludere l’iter procedimentale presentando direttamente alla Questura una richiesta priva del contratto di soggiorno.
  • Quando la mancata conclusione dell’iter dipende dall’inerzia della Prefettura competente, lo straniero deve utilizzare l’azione avverso il silenzio prevista dagli artt. 31 e 117 c.p.a., anziché chiedere direttamente alla Questura il rilascio del permesso in assenza del presupposto procedimentale richiesto.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini e notificazione del ricorso
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazionePrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

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