Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30318/2025 del 05/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato la misura cautelare per i reati di concorso in porto e detenzione di arma da sparo clandestina e di sostanza stupefacente (capi 1 e 4). Il ricorrente deduce vizi di violazione di legge e carenza di motivazione in ordine alla valutazione della gravità degli indizi e alla richiesta di riqualificazione dei reati ai sensi dell'art. 378, comma 1. Nello specifico lamenta che non sono state considerate le doglianze sull'assenza di consapevolezza relativamente al contenuto del borsello rinvenuto vicino all'abitazione di Lorusso (che ha ammesso gli addebiti), che il borsello era inizialmente occultato ed è stato ritrovato dopo circa trenta minuti e che mancherebbe una motivazione specifica circa il pregresso rapporto materiale del ricorrente con i beni e la sua consapevolezza della loro presenza.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha ritenuto gli elementi indiziari valorizzati dal Tribunale equivoci e insufficienti a sostenere il giudizio di gravità indiziaria nei confronti del ricorrente, in considerazione delle modalità di rinvenimento del borsello, della sua prossimità all'abitazione di Lorusso e delle dichiarazioni di quest'ultimo. È stata rilevata la mancanza di una specifica indicazione degli elementi fattuali idonei a dimostrare, con la probabilità qualificata richiesta dal giudizio di gravità indiziaria, il rapporto materiale del ricorrente con gli oggetti e la sua consapevolezza. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il procedimento per nuovo giudizio al Tribunale di Bari ai sensi dell'art. 309, comma 7, c.p.p.; ha inoltre disposto gli adempimenti di trasmissione alla Cancelleria ai sensi dell'art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 378, comma 1, cod. pen.

    Norma richiamata in relazione alla richiesta di riqualificazione dei reati provvisoriamente contestati; la Corte rileva che la decisione impugnata non ha adeguatamente motivato la necessità o i presupposti per una riqualificazione ai sensi di tale norma

  • art. 309, comma 7, c.p.p.

    Disposizione richiamata quale norma di competenza per il rinvio: la Corte annulla l'ordinanza cautelare e rinvia per nuovo giudizio al giudice competente ai sensi di questa norma

  • art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.

    Norma procedurale richiamata per gli adempimenti di cancelleria connessi alla trasmissione degli atti dopo la decisione della Corte

Massime di principio

  • Per sostenere la gravità indiziaria occorre motivare specificamente gli elementi fattuali che consentono di ritenere, con elevata probabilità, il collegamento dell'imputato con il bene o la condotta contestata; semplici circostanze esteriori (es. scendere da un ciclomotore e accovacciarsi) possono risultare insufficienti se non correlate a elementi probatori più qualificati
  • Quando un borsello o altro oggetto è rinvenuto in prossimità dell'abitazione di un terzo che ammette gli addebiti, ciò attenua l'affidabilità del nesso tra l'oggetto e il ricorrente e deve essere valutato esplicitamente dal giudice
  • Il ritardo o la modalità del rinvenimento di un oggetto (es. occultamento iniziale e recupero dopo tempo) sono elementi rilevanti che il giudice deve considerare nella valutazione della responsabilità e della consapevolezza dell'imputato
  • Le richieste di riqualificazione del reato richiedono una motivazione puntuale: il giudice deve indicare le ragioni fattuali e giuridiche che giustificano la diversa formulazione dell'accusa
  • In sede di riesame e in Cassazione il difensore deve sollevare e documentare in modo preciso le contestazioni sulla mancanza di coscienza rispetto alla detenzione di cose: la mera ricostruzione assertiva senza elementi probatori distinti può essere cassata per carenza di motivazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.