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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30315/2025 del 05/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Buonocore impugnava in cassazione la sentenza della Corte d'appello di Trieste (10/12/2024) che aveva confermato la sua condanna per i reati indicati. Con unico motivo deduceva la sopravvenuta estinzione dei reati per remissione della querela, rimessione intervenuta dopo la pronuncia della sentenza impugnata e prima della scadenza del termine per proporre ricorso per cassazione. La Corte ha altresì valutato l'ammissibilità del ricorso finalizzato ad introdurre la remissione della querela intervenuta nel periodo intercorrente tra la sentenza e la scadenza del termine di impugnazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ammissibile, richiamando la giurisprudenza (Sez. 4, n. 38156 del 05/07/2022, Tomasello) che ammette l'impugnazione finalizzata a far valere una remissione della querela intervenuta dopo la sentenza ma prima della scadenza del termine di impugnazione. Ha disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché i reati sono estinti per intervenuta remissione della querela. In mancanza di diverso accordo le spese processuali sono state poste a carico dell'imputato. Decisione resa il 4 luglio 2025 (Consigliere estensore Debora Tripiccione).

Norme richiamate

  • art. 388, comma quinto, cod. pen.

    Il reato oggetto del capo di imputazione è stato ritenuto estinto in seguito alla remissione della querela accettata; la norma identificata resta titolo del capo d'imputazione ma l'effetto estintivo della remissione produce l'annullamento della condanna.

  • art. 388-bis cod. pen.

    Analogamente al precedente, il reato contestato ai sensi di tale disposizione si estingue con la remissione della querela accettata, comportando l'annullamento della sentenza di condanna per quel capo.

  • Giurisprudenza: Sez. 4, n. 38156 del 05/07/2022 (Tomasello)

    Principio secondo cui è ammissibile proporre ricorso per cassazione al solo fine di far valere una remissione della querela intervenuta dopo la sentenza impugnata ma prima della scadenza del termine per l'impugnazione.

Massime di principio

  • La remissione della querela, quando validamente proposta e accettata, estingue i reati perseguibili a querela e può determinare l'annullamento della condanna penale pronunciata.
  • È ammesso proporre ricorso per cassazione esclusivamente al fine di far valere una remissione della querela intervenuta dopo la sentenza impugnata ma entro il termine per impugnare; la Corte di Cassazione può, sulla base di ciò, annullare senza rinvio.
  • La remissione della querela deve essere intervenuta e accettata prima della scadenza del termine di impugnazione per poter essere efficacemente introdotta nel processo mediante ricorso in Cassazione.
  • Se la remissione estingue i reati, la Corte può annullare la sentenza senza rinvio; le spese processuali vengono generalmente poste a carico dell'imputato salvo diverso accordo.
  • In situazioni analoghe è opportuno documentare tempestivamente la remissione e la relativa accettazione e farla valere entro i termini di impugnazione per ottenere l'effetto estintivo anche in sede di Cassazione.

Testo integrale

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