Cassazione Penale, Sentenza n. 43427/2022 del 15/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione, in ordine alla sentenza della Corte d'appello del 11/10/2021 che confermava la condanna (pronunciata dal GUP l'8/7/2020) per partecipazione ad associazione finalizzata al narcotraffico e plurime cessioni di cocaina (art. 74 e 73 DPR 309/1990) e per utilizzazione/possesso di documenti contraffatti (artt. 494 e 497-bis c.p.). I ricorrenti hanno contestato, a vario titolo: la qualificazione giuridica delle loro condotte (partecipazione all'associazione vs mero concorso nel reato continuato di cessione/acquisto), la valutazione e il travisamento delle prove (in particolare l'uso delle dichiarazioni del collaboratore Lollo e delle intercettazioni), l'omessa o insufficiente motivazione sulla disapplicazione/quantificazione delle circostanze attenuanti generiche e la determinazione della pena (errata valutazione della recidiva e mancata applicazione del minimo edittale), nonché profili relativi alla configurazione di più reati con riferimento ai documenti falsi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato tutti i ricorsi inammissibili o manifestamente infondati, rigettandoli nel merito e confermando le valutazioni dei giudici di merito. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse esercitato correttamente il suo potere discrezionale nella valutazione delle attenuanti generiche "laddove possibile", che gli elementi probatori (intercettazioni, sequestri, servizi di polizia e dichiarazioni del collaboratore) erano abbondanti e congruamente valutati e che la qualificazione come partecipazione ad associazione era fondata per i soggetti con rapporti stabili e continuativi. Ha inoltre affermato la non assorbibilità del reato di sostituzione di persona rispetto al possesso/uso di documenti falsi (concorso materiale). Tutti i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali; le condanne di merito sono dunque confermate.
Norme richiamate
D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73
Norma sui delitti relativi agli stupefacenti (traffico/cessione). La Corte ha ritenuto sussistenti i reati 'fine' e li ha collegati alla partecipazione associativa quando vi era continuità e stabilità nelle forniture/approvvigionamenti.
D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 74
Disciplina il reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. La Corte ha ritenuto che rapporti duraturi e sistematici di approvvigionamento/acquisto possano oltrepassare la soglia del rapporto sinallagmatico e configurare 'affectio societatis'.
Reato di sostituzione di persona. La Corte ha sottolineato che l'utilizzo di un documento contraffatto per sostituirsi costituisce un fatto autonomo rispetto al mero possesso/fabbricazione del documento.
Sanziona il possesso e la fabbricazione di documenti falsi. La Corte ha ritenuto che il rapporto tra art. 497-bis e art. 494 sia di concorso materiale, non di assorbimento.
Codice di procedura penale, art. 129
Norma sul provvedimento di merito. La censura relativa a omessa valutazione di una causa di proscioglimento è stata ritenuta infondata perché la rinuncia parziale ai motivi di gravame limitava il sindacato e i giudici di merito avevano adeguatamente motivato.
Codice penale, art. 69, comma 4
Regola la non prevalenza delle circostanze attenuanti generiche sulla recidiva specifica reiterata. La Cassazione ha richiamato il divieto di far prevalere le attenuanti generiche sulla recidiva qualificata, richiamando anche art. 99, comma 4.
Codice penale, art. 99, comma 4
Disciplina la recidiva e l'effetto sulle circostanze attenuanti; la Corte ha ribadito che non è consentito alle attenuanti generiche prevalere sulla recidiva specifica secondo i limiti normativi.
Massime di principio
- La semplice partecipazione a operazioni di compravendita di stupefacenti non esclude automaticamente la configurazione di una partecipazione ad associazione finalizzata al narcotraffico quando l'approvvigionamento/fornitura sia stabile, continuativo e sistematico: rapporti duraturi e consistenti possono superare la soglia del rapporto contrattuale e rivelare "affectio societatis".
- Le valutazioni discrezionali dei giudici di merito circa l'applicazione e la misura delle attenuanti generiche, purché adeguatamente motivate e fondate su elementi concreti (gravità del fatto, personalità dell'imputato, contributo al sodalizio), non sono sindacabili in Cassazione salvo vizio di legge o illogicità manifesta.
- La prova fondata su dichiarazioni di collaboratori di giustizia necessita di riscontri; tuttavia, se esistono intercettazioni, sequestri, osservazioni e altri riscontri congruenti, la loro combinazione può legittimare la valutazione di responsabilità senza che la Corte di legittimità possa rivederne il peso probatorio.
- Le circostanze attenuanti generiche non possono essere fatti prevalenti nei confronti di una recidiva qualificata nei limiti posti dagli artt. 69 e 99 c.p.; la determinazione della pena deve rispettare tali divieti normativi.
- Il possesso/fabbricazione di documenti falsi (art. 497-bis) e la loro utilizzazione per sostituzione di persona (art. 494) costituiscono fattispecie autonome e possono concorrere materialmente: non c'è assorbimento automatico dell'una nell'altra.
- Ricorsi generici e privi di specificità sulla motivazione di merito sono frequentemente dichiarati inammissibili: in Cassazione è necessario indicare con chiarezza il vizio di diritto o l'illogicità manifesta della motivazione impugnata.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 15 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43236/2022 del 15/11/2022
- Sentenza penale · 15 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43237/2022 del 15/11/2022
- Sentenza penale · 15 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43238/2022 del 15/11/2022
- Sentenza penale · 15 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43240/2022 del 15/11/2022
- Sentenza penale · 15 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43241/2022 del 15/11/2022
- Sentenza penale · 15 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 43245/2022 del 15/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →