Cassazione Penale, Sentenza n. 14420/2024 del 09/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La parte civile Mondialpol Service S.p.A. impugnava in Cassazione la decisione della Corte d'appello di Venezia riguardo alla quantificazione della provvisionale: chiedeva la liquidazione immediata di 1.500.000 euro anziché i 20.000 euro disposti dal giudice di merito, sostenendo di aver documentato il danno subito (tra cui incremento dei premi assicurativi) e contestando che fosse stato posto a suo carico l'onere di provare l'assenza di elementi ostativi alla liquidazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso della Mondialpol Service S.p.A. inammissibile e l'ha condannata alle spese; nel dispositivo la Corte ha inoltre deciso sul ricorso principale dell'imputato Compiano: il ricorso di Compiano è stato parzialmente accolto in relazione al capo di bancarotta fraudolenta distrattiva (annullamento con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Venezia per nuovo giudizio su quel capo), mentre per il resto il ricorso di Compiano è stato respinto. Le altre doglianze di Compiano sono state in gran parte ritenute infondate o inammissibili.
Norme richiamate
art. 216 legge fallimentare (L. fall.)
Usata per contestare la bancarotta fraudolenta documentale e distrattiva; la Corte ha ritenuto rilevante la tenuta anomala di scritture (conto NESDIR) quale elemento integrativo della bancarotta documentale
Richiamato in relazione agli addebiti di bancarotta, come quadro normativo delle fattispecie contestate
art. 646 cod. pen. (appropriazione indebita)
Il Gip aveva riqualificato in appropriazione indebita; la Corte ha sottolineato che la riqualificazione era avvenuta in udienza preliminare e che la disputa sulla qualificazione (appropriazione vs bancarotta) è centrale e va adeguatamente motivata
Rilevante per il capo tributario (omessa indicazione di elementi attivi); la Corte ha valutato questioni di prescrizione e la portata del principio nemo tenetur se detegere in materia fiscale
Invocato dalla difesa per ottenere una pronuncia immediata sulla prescrizione; la Cassazione ha ritenuto la questione incidentale e impossibile da risolvere in sede di legittimità senza sindacare il merito
Richiamato sulla rilevanza delle scritture contabili richieste dalla natura dell'impresa; la Corte ha ritenuto che il conto NESDIR poteva rientrare tra le scritture obbligatorie per una società che gestisce contante per terzi
art. 521 e art. 516 cod. proc. pen.
Richiamati nelle censure processuali circa la riqualificazione del fatto e la presunta mutazione del fatto rispetto al capo di imputazione; la Corte ha ricordato che il mutamento è rilevante solo se vi è reale pregiudizio della difesa
art. 89 cod. pen. (circostanza attenuante)
Valutata la richiesta della difesa di riconoscere l'attenuante per vizio parziale di mente; la Corte ha ritenuto aspecifiche le censure e condiviso la valutazione di merito sulla non convincente consulenza psichiatrica
Massime di principio
- La riqualificazione dell'ipotesi di reato in sede di udienza preliminare è possibile, ma deve essere chiara e non pregiudicare il diritto di difesa; l'attenzione va posta su quale soggetto sia persona offesa (depositanti o società) e su come i fatti siano stati contestati
- Quando si discute se somme depositate per custodia siano entrate nel patrimonio sociale, è indispensabile un'analisi documentale e motivata dei rapporti contrattuali (deposito regolare vs rapporto fiduciario) e delle conseguenze contabili e concorsuali; la sola qualità di amministratore non basta a qualificare automaticamente la sottrazione come distrazione societaria
- Le scritture contabili 'ausiliarie' o interne (anche se non confluiscono nel bilancio) possono essere rilevanti ai fini penali se, per la natura e dimensione dell'impresa, servono a rappresentare il circolante e i debiti verso i clienti; l'occultamento o la falsificazione di tali scritture può integrare bancarotta documentale
- In Cassazione non è consentito riaprire la valutazione di merito sui fatti o ritrattare la valutazione probatoria del giudice di merito; i motivi devono evidenziare vizi di diritto o di motivazione seri e specifici
- Le questioni di prescrizione e del dies a quo richiedono un approfondimento di merito e non sempre sono risolvibili in sede di legittimità senza incisione sul giudizio dei fatti; le eccezioni procedurali devono essere formulate con chiarezza e specificità
- La quantificazione della provvisionale è funzione di merito e, salvo vizi di diritto gravi o inammissibilità, difficilmente è sindacabile in Cassazione; le impugnative su liquidazione provvisionale possono essere dichiarate inammissibili
- Il principio nemo tenetur se detegere è limitato: l'obbligo fiscale di dichiarare redditi, anche di origine illecita, non si ritiene in contrasto con il diritto al silenzio in senso assoluto, e la giurisprudenza italiana ha sostenuto la dichiarazione anche di proventi illeciti a fini fiscali
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