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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38572/2022 del 13/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava il sequestro probatorio di nove autoveicoli importati dal Regno Unito e sequestrati nella prospettiva di un'ipotesi di importazione illecita di rifiuti speciali pericolosi. Il ricorrente ha sostenuto che le dichiarazioni doganali indicavano "importazione per acquisto", che i veicoli erano targati e incidentati ma non abbandonati, che non erano destinati alla demolizione né consegnati a un centro di raccolta, che la società svolgeva anche commercio di autovetture usate e che le fatture indicavano la causale "auto per export", quindi non potevano essere qualificati come rifiuti pericolosi.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato la decisione del Tribunale del riesame che aveva convalidato il sequestro probatorio ritenendo sussistente il fumus del reato di importazione illecita di rifiuti pericolosi: le circostanze (attività prevalente della società di recupero/rottamazione, causale dei bonifici, dichiarazioni del Bordonaro sulla destinazione delle auto all'impianto di demolizione, mancata bonifica e presenza di liquidi/batterie) indicavano una destinazione univoca alla rottamazione fin dal momento dell'importazione. I veicoli sono stati qualificati come rifiuti speciali pericolosi (EER 16 01 14*). La Corte ha richiamato il limite del sindacato di legittimità sul sequestro probatorio ai sensi dell'art. 325 c.p.p. e ha ritenuto che il ricorrente abbia in realtà contestato la motivazione (cioè anticipato le conclusioni investigative). Il ricorrente è stato condannato alle spese e al versamento di €3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 209 del 2003, art. 3, commi 1 e 2, lett. b)

    Definisce la nozione di "veicolo fuori uso" e le modalità di qualificazione; la Corte ha ritenuto che un veicolo possa essere considerato "fuori uso" fin dal momento dell'importazione quando gli elementi fattuali dimostrano una destinazione univoca alla demolizione/recupero

  • d.lgs. n. 209 del 2003, art. 3, comma 2, lett. a)

    "un veicolo è classificato fuori uso ai sensi del comma 1, lettera b): a) con la consegna ad un centro di raccolta, effettuata dal detentore direttamente o tramite soggetto autorizzato al trasporto di veicoli fuori uso oppure con la consegna al concessionario o gestore dell'automercato o della succursale della casa costruttrice che, accettando di ritirare un veicolo destinato alla demolizione nel rispetto delle disposizioni del presente decreto rilascia il relativo certificato di rottamazione al detentore"

    La Corte ha interpretato la "consegna" in senso funzionale e ha ritenuto che la destinazione al centro di raccolta sia integrata anche dalla consegna al trasportatore quando risulti univoca la destinazione finale e quando il centro di raccolta coincida con la società stessa

  • d.lgs. n. 152 del 2006, art. 259, comma 1

    Norma rilevante in tema di gestione e importazione illecita di rifiuti; qui richiamata nel quadro della contestazione di importazione di rifiuti speciali pericolosi senza la documentazione per spedizione transfrontaliera

  • d.lgs. n. 152 del 2006, art. 231

    Elenca le operazioni di trattamento e gestione dei rifiuti (richiamata dal ricorrente quale possibile condizione per qualificare il bene come rifiuto); la Corte ha ritenuto che, nel caso concreto, le condizioni per considerare i veicoli rifiuti pericolosi erano comunque soddisfatte

  • cod. proc. pen., art. 325

    Limita il sindacato sull'atto di sequestro probatorio ai soli vizi di legge; la Corte ha osservato che il ricorso in realtà contestava la motivazione e le conclusioni investigative, il che non rientra nel sindacato ammissibile

  • cod. proc. pen., art. 616

    Stabilisce l'onere delle spese processuali per il ricorso dichiarato inammissibile; la Corte ha applicato tale disposizione condannando il ricorrente alle spese

  • EER 16 01 14* (Elenco Europeo dei Rifiuti)

    Codice classificativo dei rifiuti pericolosi relativo a componenti di veicoli che rendono i veicoli pericolosi (es. presenza di liquidi, oli esausti, batterie al piombo); la Corte ha ritenuto che, non essendo state effettuate operazioni di bonifica, i veicoli ricadessero in questa categoria

  • Corte Costituzionale, sentenza 13/06/2000 n. 186

    Richiamata con riferimento ai criteri per la quantificazione equitativa della somma da versare alla Cassa delle Ammende e alla valutazione della colpa nel presentare il ricorso; la Corte di Cassazione ha escluso colpa grave nella determinazione della causa di inammissibilità

Massime di principio

  • Il sequestro probatorio può essere confermato se, nella cognizione sommaria del riesame, emergono elementi concreti che indicano una destinazione univoca dei beni alla gestione/rottamazione che li qualifica come rifiuti pericolosi, anche se i beni sono targati e registrati.
  • La mera presenza di documenti di importazione o la segnalazione "importazione per acquisto" non esclude la qualificazione come rifiuto se la pratica commerciale e gli elementi materiali dimostrano la volontà di destinare i veicoli alla demolizione senza le previste misure di bonifica e senza la documentazione transfrontaliera richiesta.
  • La consegna al centro di raccolta può essere considerata avvenuta anche tramite il trasportatore quando risulti in modo univoco la destinazione finale al centro, e specialmente se il destinatario è lo stesso centro di raccolta (es. la società importatrice che è anche centro di raccolta).
  • Il sindacato giurisdizionale sul sequestro probatorio ai sensi dell'art. 325 c.p.p. è limitato: non è luogo idoneo per rinnovare un contrasto motivazionale o anticipare le future conclusioni investigative.
  • La mancata effettuazione delle operazioni di bonifica (es. rimozione di liquidi, oli, batterie) è elemento cruciale per la qualificazione di autoveicoli come rifiuti pericolosi.
  • In operazioni di import-export di veicoli usati è essenziale mantenere e produrre documentazione chiara e coerente (dichiarazioni doganali, causali dei pagamenti, fatture, destination proofs) per dimostrare la natura commerciale e non rifiutaria della transazione.
  • Chi propone ricorso deve valutare il rischio di inammissibilità e delle conseguenti condanne alle spese e sanzioni (anche contributo alla Cassa delle Ammende) se il ricorso si risolve in un sindacato non consentito dal codice di procedura penale.

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