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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38574/2022 del 13/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva l'omessa notifica al difensore dell'odierna ricorrente della comunicazione di fissazione dell'udienza del 24/02/2021, in violazione dell'art. 610 cod. proc. pen.; la notifica era stata effettuata al precedente difensore revocato, perciò il nuovo difensore non ha potuto partecipare pienamente al contraddittorio né proporre tempestivamente nuovi motivi o chiedere la discussione in presenza. Si contestava che la Corte di Cassazione abbia deciso la causa nonostante la memoria difensiva denunciasse il difetto di notifica.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha dichiarato applicabile il principio di autosufficienza del ricorso (art. 165-bis disp. att. c.p.p.) e ha ritenuto provato l'errore di fatto relativo all'omessa notifica dell'avviso d'udienza al difensore effettivo. Perciò ha revocato la sentenza della Corte di Cassazione del 24/02/2021 limitatamente all'azione intrapresa dalle parti civili nei confronti del responsabile civile (l'Ospedale), disponendo il rinvio del processo a nuovo ruolo per udienza pubblica e la citazione del responsabile civile e delle parti civili. Ha precisato che non è necessaria la nuova citazione dell'imputato, poiché l'annullamento opera solo sul rapporto relativo all'azione civile.

Norme richiamate

  • art. 625‑bis c.p.p.

    Norma che consente il ricorso straordinario per errori di fatto; utilizzata come base procedurale per ottenere l'annullamento della decisione per errore materiale o di fatto

  • art. 610 c.p.p.

    art. 610, quinto comma, cod. proc. pen.

    Disciplina l'obbligo di notificazione della fissazione dell'udienza davanti alla Corte di cassazione; la mancata notifica al difensore effettivo integra lesione del contraddittorio e può giustificare l'annullamento per errore di fatto

  • art. 165‑bis disp. att. c.p.p.

    Introduce il principio di autosufficienza del ricorso per cassazione: il ricorrente deve indicare gli atti ritenuti travisati e quelli che ritiene necessari; tuttavia la Corte può acquisire dal fascicolo gli atti indicati quando opportuno

  • art. 173, comma 1, disp. att., c.p.p.

    Richiamato per i limiti nella motivazione e nella deduzione dei motivi nel ricorso; il ricorrente ha indicato i motivi nei limiti necessari

  • art. 622 c.p.p.

    Norma richiamata implicitamente per le conseguenze dell'annullamento con rinvio (rinvio della decisione a seguito di annullamento)

Massime di principio

  • La mancata notifica dell'avviso d'udienza al difensore effettivo davanti alla Corte di Cassazione costituisce violazione del contraddittorio e può costituire errore di fatto idoneo a giustificare l'annullamento della decisione.
  • Il principio di autosufficienza del ricorso (art. 165‑bis disp. att.) richiede l'indicazione puntuale degli atti necessari; tuttavia la Corte può considerare gli atti contenuti nel proprio fascicolo quando siano indicati nel ricorso e ciò è sufficiente a superare eccezioni di autosufficienza.
  • L'annullamento per omessa notifica al responsabile civile opera limitatamente al rapporto tra parte civile e responsabile civile e non produce effetti estensivi automatici sull'imputato; quindi la pronuncia può essere revocata solo in relazione all'azione civile, con rinvio per nuovo contraddittorio.
  • Se la notifica è effettuata al difensore precedentemente revocato, ciò non è sufficiente: è necessario che la notificazione raggiunga il difensore nominato o che vi sia idonea prova dell'avvenuta conoscenza tempestiva dell'udienza da parte della difesa.
  • In presenza di omissioni di notifica, il rimedio praticabile è il ricorso straordinario per errore di fatto (art. 625‑bis c.p.p.), con richiesta di annullamento parziale e rinvio per ristabilire il pieno contraddittorio.

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