Cassazione Penale, Sentenza n. 933/2024 del 10/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore impugna l'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva annullato la convalida del sequestro preventivo d'urgenza e il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione disposto dal GIP nei confronti di Guarnaccia (coniuge di Bonaccorso Orazio), indagata in relazione a vicende di usura (art. 644 c.p.). Il Tribunale del Riesame aveva ritenuto difetto del requisito della "ragionevolezza temporale" rispetto all'operare della presunzione di illegittima acquisizione, avendo rilevato che i fatti ascritti (alcuni fra il 2018-2021) erano temporalmente lontani dall'acquisto del portafoglio e degli strumenti finanziari (2008), e aveva inoltre escluso il fumus per alcuni capi, contestando la determinazione del tasso usurario e il confronto operato dal GIP. Il PM deduceva violazione di legge (art. 644, commi 1 e 3 c.p., e art. 2 L. 108/96) sostenendo che il Tribunale aveva travisato la valutazione del tasso soglia e la modalità di calcolo adottata, e che il tasso-soglia previsto dalla legge non richiede prova aggiuntiva. La difesa ha eccepito che il motivo di ricorso era inammissibile e che non era stata censurata la ragionevolezza temporale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che, ai sensi dell'art. 325 c.p.p., il sindacato in cassazione sui provvedimenti cautelari reali è limitato ai soli motivi di violazione di legge; il ricorso del Pubblico Ministero contestava primariamente la valutazione motivazionale del Tribunale (cosa che integra un motivo non consentito in questa sede) e non ha censurato la specifica statuizione del Riesame sulla "ragionevolezza temporale". Per tale ragione (mancanza di motivo ammissibile e difetto di interesse alla impugnazione rispetto al profilo non contestato) il ricorso è stato respinto con motivazione semplificata.
Norme richiamate
Norma che disciplina il reato di usura; nel testo è richiamata in relazione alla presunzione di sproporzione tra beni e reddito. Dalla sentenza emerge che la Cassazione non ha valutato il merito dell'applicazione di tale norma perché ha deciso sull'ammissibilità del ricorso, ma il PM sosteneva che l'accertamento del superamento del tasso soglia rientra nell'ambito di applicazione della norma.
Disposizione che fissa il tasso-soglia ai fini dell'usura. Nel testo il PM sostiene che il tasso-soglia previsto dalla legge non richiede ulteriore dimostrazione; il Tribunale del Riesame aveva invece posto questioni di calcolo e di omogeneità dei tassi utilizzati.
Disciplina l'ambito del ricorso per cassazione avverso provvedimenti cautelari reali: la Corte conferma che tale rimedio ammette sindacato di legittimità soltanto per motivi attinenti alla violazione di legge, non per semplice dissenso sulla valutazione dei fatti o sulla motivazione.
art. 606 cod. proc. pen., lett. e)
Richiamato implicitamente per distinguere i motivi percorribili: la Cassazione ricorda che l'illogicità manifesta della motivazione può essere denunciata solo con il motivo specifico di cui all'art. 606, lett. e), e non mediante l'art. 325 c.p.p.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro provvedimenti cautelari reali è ammesso solo per questioni di diritto; contestazioni di merito o di apprezzamento critico della motivazione sono inammissibili.
- Se il Tribunale del Riesame fonda l'annullamento su profili non contestati dall'impugnante (es. ragionevolezza temporale), il ricorrente può mancare di interesse e il ricorso risulterà inammissibile.
- Per questioni tecniche come il calcolo del "tasso-soglia" in ipotesi di usura, è necessario formulare in cassazione un chiaro motivo di diritto che denunci la violazione normativa o un errore di diritto nel metodo, non solo un disaccordo sulla valutazione numerica.
- La presunzione di illegittima acquisizione per sproporzione richiede un collegamento temporale ragionevole tra i fatti contestati e l'acquisizione dei beni; l'assenza di tale collegamento può giustificare l'annullamento del sequestro.
- Quando si impugna un provvedimento cautelare, conviene censurare espressamente tutte le ragioni decisive del provvedimento (compresa la ragionevolezza temporale), altrimenti si rischia di non avere interesse ad impugnare.
- Se si vuole contestare la logica o la coerenza della motivazione, occorre usare il rimedio processuale appropriato (art. 606 c.p.p., lett. e) nella cassazione ordinaria), non il ricorso per violazione di legge ai sensi dell'art. 325 c.p.p.
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