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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26521/2026 del 15/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna per la violazione dell'art. 187, comma 8, del codice della strada. Dal testo emerge che il fatto contestato risale al 14/12/2016 e concerneva la guida di un veicolo con elementi sintomatici di alterazione da sostanze stupefacenti o psicotrope, desunti dall'andatura non rettilinea del mezzo e dalle evidenti difficoltà di eloquio del conducente. Nel ricorso vengono dedotte ragioni non specificate nel dettaglio nel testo, ma la Corte affronta il tema del corretto svolgimento della procedura di accertamento tossicologico prevista dall'art. 187 C.d.s. e la possibilità di proscioglimento immediato ex art. 129, comma 2, c.p.p.

La decisione

La Corte rileva d'ufficio che il reato contravvenzionale contestato è estinto per intervenuta prescrizione, applicando il regime degli artt. 157 e 161 c.p. nel testo vigente ratione temporis. Esclude tuttavia che vi sia una causa di proscioglimento nel merito ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p., perché dagli atti non emerge in modo evidente l'innocenza dell'imputato e la procedura di accertamento prevista dall'art. 187 C.d.s. risulta correttamente seguita, essendo sufficiente la ragionevole deduzione dello stato di alterazione da sintomi esteriori come l'andatura anomala del veicolo e le difficoltà di eloquio. Ne consegue l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per estinzione del reato per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 187, comma 8, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285

    Costituisce la norma incriminatrice contestata; la Corte la considera contravvenzione e verifica la corretta applicazione della procedura di accertamento prevista dal medesimo art. 187.

  • art. 187, comma 2-bis, d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285

    Consente la richiesta di sottoporsi ad accertamenti tossicologici quando vi siano ragionevoli elementi per ritenere che il conducente sia sotto l'effetto di stupefacenti o psicotropi.

  • art. 157 c.p.

    È richiamato per il calcolo del termine massimo di prescrizione applicabile ratione temporis.

  • art. 161 c.p.

    È richiamato insieme all'art. 157 c.p. per la disciplina della prescrizione applicabile nel caso concreto.

  • art. 129, comma 2, c.p.p.

    La Corte esclude il proscioglimento immediato nel merito perché non emerge in modo evidente la prova dell'innocenza.

  • art. 187 C.d.s.

    Viene interpretato come complesso normativo che disciplina gli accertamenti in caso di sospetto uso di sostanze stupefacenti alla guida, legittimati da sintomi esteriori ragionevoli.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, anche quando il reato risulti prescritto, il giudice deve verificare preliminarmente se dagli atti emerga con evidenza una causa di proscioglimento nel merito; solo in tal caso può pronunciarsi sentenza più favorevole all'imputato ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p.
  • Per il reato di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, la richiesta di accertamenti tossicologici è legittima quando gli operanti possano ragionevolmente desumere lo stato di alterazione da elementi sintomatici obiettivi, quali andatura non rettilinea del veicolo e difficoltà di eloquio.
  • In presenza di prescrizione maturata in cassazione e assenza di evidenza dell'innocenza, la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio per estinzione del reato.
  • Ai fini della valutazione della legittimità della procedura di accertamento ex art. 187 C.d.s., non è necessario un accertamento pieno e definitivo dello stato di alterazione, essendo sufficiente una ragionevole deduzione basata su indici esterni osservati dagli operanti.

Come è indicizzato

MaterieGuida sotto effetto di stupefacentiImpugnazioni
RamiReati stradaliProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reatoNullità processuale

Testo integrale

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