Cassazione Penale, Sentenza n. 51290/2023 del 22/12/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato per cassazione la sentenza di conferma della condanna, deducendo violazione di legge per omessa dichiarazione della causa estintiva della prescrizione. Hanno sostenuto che, considerato il termine massimo quinquennale di prescrizione e i periodi di sospensione del corso della prescrizione (64 giorni per emergenza sanitaria Covid-19 e ulteriori 249 giorni per differimenti/astensione e legittimo impedimento del difensore), la prescrizione si era perfezionata il 26.4.2022, cioè prima della sentenza impugnata del 4.5.2022, rendendo estinti i reati contestati
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha richiamato la giurisprudenza sui reati di natura permanente (es. art. 181 d.lgs. 42/2004 e varie contravvenzioni edilizie) e sui reati istantanei con effetti permanenti (es. art. 734 c.p.), ha ritenuto che la cessazione della permanenza dei reati fosse avvenuta con il sequestro del bene il 17.6.2021 e che, computati i giorni di sospensione (totale 313 giorni), il termine prescrizionale quinquennale si era estinto il 26.4.2022. Ha inoltre richiamato il principio secondo cui la Corte di Cassazione può rilevare d'ufficio e dichiarare l'estinzione per prescrizione quand'anche la questione non sia stata rilevata in sede di merito. Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio in ordine ai reati indicati nei capi b), c), d) ed e) perché estinti per prescrizione
Norme richiamate
art. 181 d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)
Il reato può avere natura permanente quando la condotta si protragga nel tempo (es. opere edilizie in zona vincolata); la consumazione cessa con l'esaurimento dell'attività o con la cessazione della condotta, anche in caso di sequestro penale che impedisca la disponibilità dell'opera
Nell'ipotesi di alterazione delle bellezze naturali il reato è istantaneo con effetti permanenti: si consuma con la costruzione lesiva e il termine di prescrizione decorre dal compimento dell'opera o dall'attuazione dei mezzi che hanno determinato il deturpamento
artt. 64, 71, 65, 72 d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 (Testo unico edilizia)
Contravvenzioni quali esecuzione di lavori senza progetto esecutivo o direzione tecnica e omessa denuncia/presentazione di progetti hanno natura di reati permanenti: la consumazione dura fino al completamento dell'opera, alla sospensione totale dei lavori per provvedimento autoritativo o alla desistenza inequivoca dell'agente
artt. 93, 94, 95 d.P.R. n. 380/2001
Norme richiamate in relazione a violazioni della disciplina edilizia: la natura permanente o istantanea va valutata con riferimento alla fattispecie concreta e alla persistenza della condotta
art. 81 cod. pen. (concorso di persone nel reato)
Richiamato quale titolo di imputazione comune nei capi di imputazione; l'applicazione non incide sul regime prescrizionale di ciascun reato sostanziale
Sentenza Sez. U. n. 12602 del 17.12.2015 (giurisprudenza costituita)
Principio secondo cui, se in Cassazione è dedotta l'estinzione per prescrizione maturata prima della sentenza di merito ma la questione non è stata rilevata da quel giudice, la Corte di cassazione può comunque rilevarla e dichiarare l'estinzione, accogliendo il motivo
Massime di principio
- Distinguere se il reato è di natura permanente o istantanea: per i reati permanenti il termine di prescrizione decorre dalla cessazione della permanenza (es. sequestro, sospensione o completamento dei lavori), mentre per i reati istantanei il termine decorre dal momento in cui si realizza l'evento lesivo
- Nelle violazioni edilizie e paesaggistiche valutare sempre la data in cui è cessata la condotta (es. sequestro del bene, ultimazione dell'opera, sospensione totale dei lavori), perché da quella data parte il computo finale della prescrizione
- Tenere conto di tutti i periodi legittimi di sospensione del corso della prescrizione (es. provvedimenti straordinari come sospensioni per emergenza sanitaria, astensione del difensore, legittimi impedimenti, differimenti udienza) quando si calcola la scadenza prescrizionale
- La Corte di Cassazione può rilevare d'ufficio e dichiarare l'estinzione per prescrizione anche se la questione non è stata sollevata o rilevata in sede di merito: dunque, l'omessa dichiarazione da parte del giudice di merito non preclude l'accoglimento del ricorso in Cassazione
- Quando la prescrizione è maturata prima della pronuncia impugnata la sentenza può essere annullata senza rinvio in relazione ai reati estinti: ciò comporta la fine del processo per quelle imputazioni senza necessità di nuovo esame nel merito
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