Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 51299/2023 del 22/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Napoli - sezione distaccata di Ischia del 25/05/2023 con la quale era stata revocata la sospensione condizionale della pena concessa con pronuncia del 14/12/2018 (irrevocabile il 18/05/2022). La ricorrente deduceva, tra l'altro, che successivi provvedimenti amministrativi (autorizzazione paesaggistica in data 16/05/2022 e una presunta sanatoria urbanistica) avrebbero fatto venire meno i presupposti per mantenere l'ordine di demolizione e quindi imposto la revoca della revoca della sospensione/di altri provvedimenti esecutivi.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto corretta la revoca della sospensione condizionale operata dal Tribunale. Quanto alle opere e alle autorizzazioni amministrative richiamate dalla ricorrente, la Corte ha osservato che il giudice dell'esecuzione non ha valutato il rilascio di una autorizzazione paesaggistica del 16/05/2022 e una presunta sanatoria urbanistica non documentata, ma tale omissione non incide sul provvedimento impugnato perché, ai fini della sanatoria (permesso in sanatoria ex artt. 36 e 45 d.P.R. n. 380/2001), è richiesta la "doppia conformità" e, nel caso di edificazioni eseguite senza preventiva autorizzazione sismica, la sanatoria non può legittimamente essere rilasciata. La ricorrente non ha documentato l'esistenza dell'autorizzazione sismica la cui mancanza era tra i motivi della condanna; di conseguenza il provvedimento impugnato resta valido. Per tali ragioni l'impugnazione è stata dichiarata inammissibile e la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico dell'edilizia), art. 36

    cd. "doppia conformità"

    Per il rilascio del permesso di costruire in sanatoria è richiesta la cosiddetta "doppia conformità" (conformità alla disciplina vigente al momento della realizzazione e a quella vigente al momento della domanda). Tale requisito è escluso quando l'edificazione è stata eseguita in assenza della preventiva autorizzazione sismica, poiché la mancanza di quest'ultima impedisce il legittimo rilascio della sanatoria.

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico dell'edilizia), art. 45

    Richiamato in funzione del regime delle sanatorie e del requisito della conformità urbanistica/edilizia; integrato con l'art. 36 per la valutazione della possibilità di rilascio del permesso in sanatoria.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede che, in caso di inammissibilità del ricorso per cassazione, la parte soccombente sia condannata al pagamento delle spese del procedimento e, se sussistono le condizioni, al versamento di una somma a favore della Cassa delle ammende; qui applicato per fissare il contributo equitativo di euro 3.000,00.

  • Sentenza Corte costituzionale 13 giugno 2000, n. 186

    Riferimento giurisprudenziale richiamato per stabilire che, nella fattispecie, non risultano elementi per ritenere che la parte abbia proposto il ricorso "in colpa" nella determinazione della causa di inammissibilità; tuttavia la declaratoria di inammissibilità comporta comunque l'applicazione delle conseguenze previste dall'art. 616 c.p.p.

Massime di principio

  • La sospensione condizionale della pena può essere revocata se permangono i motivi che hanno giustificato la revoca da parte dell'organo giudicante: il giudice dell'esecuzione ha ampia discrezionalità nel valutare la persistenza delle condizioni che avevano portato alla concessione della sospensione.
  • In tema di reati edilizi, per ottenere un permesso di costruire in sanatoria è essenziale dimostrare la "doppia conformità"; la semplice produzione di un provvedimento amministrativo successivo non scioglie l'onere probatorio se manca un requisito formale essenziale (es. autorizzazione sismica).
  • La parte che si oppone all'esecuzione o impugna una decisione deve documentare in modo completo e tempestivo i provvedimenti amministrativi invocati (autorizzazioni, sanatorie); l'assenza di documentazione rilevante può rendere ininfluente la censura.
  • Le questioni procedurali sull'ammissibilità del ricorso sono decisive: l'inammissibilità comporta non solo l'esito negativo dell'impugnazione ma anche l'imposizione delle spese processuali e, potenzialmente, di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
  • Se si agisce in situazioni similari, è consigliabile documentare preventivamente e nel merito l'esistenza di tutte le autorizzazioni (inclusa quella sismica) e le condizioni di conformità urbanistica/edilizia per evitare che la valutazione giudiziale consideri i provvedimenti amministrativi inefficaci ai fini della regolarizzazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.